La lista della spesa di Griffar: necromanteion
I Medieval Demon, un po’ meno greci del solito, il black svedese dei Malakhim, i frenetici Gjendod e gli Aeon Winds con le loro tastiere dungeon synth.
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I Medieval Demon, un po’ meno greci del solito, il black svedese dei Malakhim, i frenetici Gjendod e gli Aeon Winds con le loro tastiere dungeon synth.
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I Malhkebre che riportano in vita il suono marcio delle Black Legions, gli americani Uamh che rievocano boschi disabitati, l’esordio pagan black dei catalani Othger e l’atteso ritorno dei The Gloomy Radiance of the Moon.
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I violentissimi giapponesi Samurai, l’epic folk ucraino degli Eskapism, i misteriosi americani Thy Woe, le atmosfere alpino-pagane degli Indren.
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Proseguono i recuperoni dedicati al metallo nero con Mysterium Xarxes, Morghuloth, Here and Beyond e Haimad.
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Il depressive black atmosferico di Wehmut, le rivisitazioni del passato dei Graves In Autumn, l’avanguardismo degli Ausserwelt, l’eccellente conferma degli Ofermod.
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