NICK CAVE vs FAZIOLI: come farsi regalare un pianoforte in tre semplici mosse

Da un paio d’anni esiste un sito chiamato The Red Hand Files dove puoi fare a Nick Cave tutte le domande che ti vengono in mente. Il disclaimer dichiara che non c’è moderazione e che ti risponderà direttamente lui. Non ci ho mai provato, quindi non so dire per esperienza diretta quanto la cosa sia effettivamente non filtrata. Immagino che se gli ponessi una domanda del tipo “Nick, secondo te, nella carbonara ci va il parmigiano o il pecorino?” dovrei aspettarmi di essere quantomeno ignorato. Oppure no. Conoscendo il personaggio, e leggendo il tono delle altre questioni poste, è capace che mi risponde pure. Insomma, nella Issue #107 un fan americano gli chiede che tipo di pianoforte stesse suonando nel suo recente live concert in streaming presso l’Alexandra Palace di Londra, una venue di un certo livello dove si tengono eventi e concerti di ogni tipo (a breve, per dire, avrebbero dovuto esibirsi i Bauhaus, riformatisi per l’ennesima volta). Lui risponde un Fazioli, nota casa produttrice italiana che ha sede a Sacile (PN), magnificandone il suono, la gamma tonale, le caratteristiche tecniche etc, e ne approfitta per raccontare il simpatico siparietto di lui che chiede al suo manager di fargli avere un Fazioli aggratise, e il manager che a sua volta lo chiede alla Fazioli.

Nick, usando un tono palesemente ironico, riconosce il fatto che alle persone famose vengono spesso date cose in dono: basta fare un po’ di pubblicità, indossare le loro magliette, dire due parole e in cambio vieni sommerso di regali. E così, dice al suo manager che è tempo di buttare via quel rottame cinese con cui suona da trent’anni e farsi donare un bel Fazioli (time to sell my soul) e il manager lo rassicura (consider it done!), chiama in azienda e gli risponde una persona in italiano, e lui fa sono il manager del grande Nick Cave e vorrei un pianoforte gratis, chi, l’attore? fa una donna italiana al telefono, no Cage, Cave, e chi sarebbe questo Cave? ma come, è il più grande songrwriter del suo tempo e bla bla bla. In buona sostanza, la signora della Fazioli gli sbatte comprensibilmente il telefono in faccia. Nick insiste col suo manager, quello richiama chiedendo del signor Fazioli in persona e gli viene nuovamente sbattuto il telefono in faccia.

nick

Ora, noi vogliamo un gran bene a Nick, ma c’è da considerare pure che la Fazioli è una azienda artigianale di 50 persone e fa più o meno 150 pianoforti all’anno: probabilmente avrà ordini da qui alla fine del secolo. Il Nostro deve pure capire che non può pretendere gli venga dato un Fazioli così sulla fiducia, visto che quello che costa di meno vale quanto un monolocale in centro a Milano. C’è stato pure il Covid. Mo’ vabbè la fama, però. Ad ogni modo, siamo ben consapevoli di quale frustrazione abbia dovuto subire Nick e, oltre a rilanciare la storiella sul nostro blog (abbiamo il sospetto che non basterà neanche il nostro provvidenziale intervento, come pure l’indossare una maglietta della Fazioli), ci permettiamo di consigliare al suo molto efficiente e poco efficace manager qualche trucchetto all’italiana per riuscire a soddisfare i desiderata del suo assistito:

  • Il manager potrebbe richiamare e dire di essere effettivamente il manager di Nicolas Cage e che Nick è molto contrariato dal fatto che un Premio Oscar, tra l’altro di origini italiane, non possa sfoggiare un Fazioli in casa; inoltre non conviene loro fare così i preziosi perché lo zio Francis ha sussurrato all’orecchio del nipote che avrebbe intenzione di girare Il Padrino IV e nella scena finale verrà rappresentata la vendetta del figlio di Don Altobello, il cui padre fu ucciso da Connie con un cannolo alla ricotta avvelenato: la scena sarà molto cruenta, prevede infatti che il vendicativo sicario spaccherà il cranio dell’ultimo Corleone rimasto in vita proprio sulla tastiera di un bellissimo Fazioli; ovviamente il figlio di Don Altobello sarà interpretato proprio da Nicolas Cage, ma di che stiamo parlando, su.
  • Il manager potrebbe richiamare e dire di essere il portaborse del Dottor Nicola Cava, viceministro aggiunto al ministero dell’Economia (stia tranquillo il manager, che in Italia ci stanno così tanti vice dei vice che nessuno si accorgerà di niente), il quale vorrebbe far inserire a Gualtieri un apposito sub-emendamento nel Decreto Rilancio specifico per il Made in Italy e sta facendo un giro di telefonate alle imprese italiane più rappresentative per capire chi ci sta e chi non ci sta e – sai come vanno queste cose in Italia – per capire se la cosa può essere conveniente al Governo e, insomma, se si potesse avere un vostro pianoforte sarebbe tutto più facile, facciamo a capirci.
  • Il manager potrebbe semplicemente aspettare l’intervento dei fan più fedeli i quali, inviperiti dal volgare affronto alla fama del loro cantante preferito, potrebbero fare da ariete di sfondamento inondando la mail della Fazioli di proteste e obbligare l’azienda a regalare questo fottuto pianoforte al Nostro.

Solo che quest’ultima, cari amici, non è la nostra ennesima boutade, bensì la realtà: i fan di Nick Cave hanno scritto veramente in massa alla Fazioli, tanto che il buon Cave ha dovuto scrivere una successiva comunicazione ai suoi zeloti invitandoli alla calma, dicendo che si trattava di una cosa scherzosa e, insomma, dai che cazzo regà: The tsunami of mail has left our friends at Fazioli a little shaken, so while I love you all – no more mails to Fazioli please! They are wonderful people. La realtà supera sempre la più fervida fantasia. (Charles)

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