Avere vent’anni: APOPTYGMA BERZERK – Welcome to Earth

Sono estremamente legato a questo disco perché fu il primo che scaricai da internet. Questo e Pleasure to Kill, per essere precisi, ma Welcome to Earth fu più veloce e quindi arrivò prima sul mio PC. Oddio, veloce è un parolone, perché si sta parlando dell’anno 2000, quando c’erano i modem 56K che andavano a benzina agricola e occupavano pure la linea telefonica, quindi se dovevi fare o ricevere una telefonata dovevi staccare internet. Ci mettevi un giorno a scaricare una canzone e nel frattempo dovevi compiere sacrifici umani a tutto il pantheon assiro-babilonese, perché si usava Napster e se per qualche motivo la linea cadeva, il tizio da cui stavi scaricando si disconnetteva o semplicemente il tuo coinquilino doveva chiamare gli amici calabresi per organizzare il Risiko dovevi ricominciare tutto daccapo. Ma che cazzo ne sanno i Duemila, oh. Ci misi grossomodo un paio di settimane, ma alla fine potei godermi le truzzate degli Apoptygma Berzerk con enorme soddisfazione. Non li avevo mai sentiti prima e avevo tutta questa “fretta” di ascoltarli perché nei forum metal ne parlavano come se fossero dei gesùcristi oscuri che avrebbero rivoluzionato il mondo dell’EBM o che cazzo ne so.

Ovviamente non era vero niente, perché codesti burini suonavano una versione più facilona e commerciale di un genere che già di suo trovava motivo di esistere giusto per fare in modo che i metallari potessero ascoltare la musica truzza senza troppi sensi di colpa. Io però ho sempre ascoltato musica truzza, e avendone una conoscenza molto più approfondita rispetto al metallaro medio ho agilmente bollato gli Apoptygma Berzerk per ciò che sono: truzzi norvegesi che riescono a fare giusto qualche canzoncina bella/carina per disco (qui Starsign, Paranoia ed Eclipse, la migliore) per poi completare il minutaggio con puttanate e cose orribili (qui ad esempio c’è una imbarazzante cover di Fade to Black dei Metallica e un’altra specie di cover/rifacimento/plagio della sigla di Twin Peaks). Per giunta, in mezzo a tutti i gruppi più in vista nel movimento EBM, gli Apoptygma erano quelli più commerciali e faciloni, a parte il primo album Soli Deo Gloria del 1993 che manteneva un minimo di dignità. Qui invece la dignità aveva già cominciato a guardare nervosamente l’orologio per scappare via, come quando ti ritrovi in determinate situazioni in cui ti senti totalmente fuori contesto e ti chiedi “Ma io cosa ci faccio qui? E soprattutto perché cazzo mi ritrovo incastrato qui in primo luogo?”. E questa mancanza di senso di dignità non porta poi a canzoni spudoratamente ruffiane ma belle, com’era stato nel caso dei, boh, The Kovenant: perché il loro volere a tutti i costi tenere un piede in due scarpe, atteggiandosi a darkettoni oscuri anche negando l’evidenza, li portava a essere né carne né pesce; e così Welcome to Earth, a parte quelle tre belle canzoni succitate, non è né un bel disco di musica dance truzza né un bel disco EBM. E sorvoliamo per pura misericordia cristiana su ciò che sono diventati in seguito. Fortunatamente nel frattempo ero riuscito a scaricare anche Pleasure to Kill. (barg)

3 commenti

  • Mi sanguinano le orecchie metallare profanate!!!

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  • Madonna l’epidemia pestilenziale dell’ebm, esiste ancora sta merda o si è trasformata in un tumore al colon di qualche crucco mangia bratwurst? All’epoca conoscevo un tizio che era andato giù di testa per questo schifo inascoltabile, e mi aveva svenduto un bel po’ di roba valida (tipo dolorian, elend e alcuni dischi black) per comprarsi pattume tipo VNV nation e altra robaccia simile. Poveretto

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  • Boh… Io avevo il ministro “non stop violence” perché il Fuzz lo aveva recensito con buon punteggio, bellino ma niente di eccezionale…sembravano una cosa più anni 80 elettronica…Qualche anno dopo ho trovato dei video su YouTube coi chitarrista… Una merda di proporzioni bibliche.

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