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Tresche spaziali: STAR WARS – Gli ultimi Jedi

29 dicembre 2017

Avevamo lasciato Kylo Ren, per gli amici Kylo Recchia, che aveva scommazzato di sangue il padre, Han Solo, e la giovine e sensibile Rey, per gli amici La Sciacquetta, che se ne andava in trasferta alla ricerca di Luke Skywalker, il quale, sconvolto da cose brutte assai che si scopriranno più avanti, si era dato alla macchia e al formaggio di capra su un’isoletta del Peloponneso, che è tipo l’isola sacra agli Jedi. L’ultimo “spettacolare” film della saga si apre, invece, con una scena che sarà sempre la stessa fino alla fine. In pratica Rian Johnson, il regista e sceneggiatore di questa porcata atomica, complice il tanto vituperato coprofilo J.J. Abrams, questa volta solo in veste di copro-duttore, ha deciso di usare lo stesso identico contesto per due ore di seguito, cioè la scena della nave spaziale dei ribelli che se la dà a gambe e la megastronave della madonna capitanata dal prode Generale Hux, per gli amici Rosso Malpelo, che gli spara addosso per tutta la durata del film.

Allora, premetto che qui e là mi sono abbioccato e che alcune scene mi sono state raccontate in seguito, quindi non giuro sulla veridicità di quanto sto per scrivere. Insomma, inizia la fuga rocambolesca dei quattro gatti ribelli sopravvissuti, che durerà, ripeto, per tutta la durata del cazzo di film, e il pilota spaziale dal grilletto facile Poe Dameron, per gli amici Edgar Allan Damerin, disobbedisce agli ordini della coraggiosa vegliarda Leia Organa e si fionda a spron battuto contro una meganave nemica invece di fuggire. Nello stupido tentativo di scassare la nave dell’Impero, che mò si chiama Primo Ordine, praticamente fa morire metà della già scarsa flottiglia ribelle, nello specifico i bombardieri: ‘ste navicelle sfigatissime cariche di bombe palliformi che mi hanno subito ricordato le bombe che voleva usare Ed Harris in The Rock contro la città di San Francisco perché gli giravano i coglioni dei torti subiti dai poveri soldati americani per colpa del crudele governo centrale. Che se vi ricordate bene, mentre stai tifando forte per Harris, che è un fico assurdo e vorresti vederlo distruggere l’umanità intera, arriva pure Sean Connery, in una delle sue più migliori interpretazioni, coadiuvato da un eccelso Nicola Cage nelle vesti di un chimico, il Dottor Stanley Goodspeed (You! Black Emperor), al soldo dell’FBI e improvvisamente non sai più per chi tifare, tanto sono uno più macho dell’altro e non vorresti altro che si alleassero per andare a distruggere la Casa Bianca, tipo Olympus Has Fallen, ammazzare il presidente e quel petulante di suo figlio, stuprare il Segretario della Difesa, per poi abbracciarsi saldi e virili mentre le note di Heart of Steel sfumano sui titoli di coda di quello che sarebbe stato il film più fico della storia della storia del cinema. Vabbè. Ma torniamo a ‘sta merda.

il Megadirettore Butterato

Dicevamo, Edgar Allan riesce a far esplodere la meganave della madonna ma Kylo Recchia, dopo essere stato opportunamente cazziato dal Lìder Supremo Supercapo della Combriccola del Primo Ordine, Snoke per gli amici il Megadirettore Butterato (interpretato da un irriconoscibile Gollum), il quale lo accusava, giustamente, di essere un idiota incapace col vestito da Carnevale di Dart Fener, esce furioso sul suo coupé nuovo fiammante perché la vita con lui è stata tanto cattiva e ci ha una cazzimma dentro che ogni tanto deve spaccare qualche cosa. Allora, il ‘cattivo più improbabile del cinema’, ricordiamo sempre sul suo luccicoso Alfa Romeo firmato Pininfarina, compie un’azione le cui conseguenze rimarranno per sempre impresse nei libri di storia della cacca: conduce i suoi scagnozzi alla navicella dove Leia si stava facendo beata i cazzi suoi, lui esita perché cor’e mamma, gli scagnozzi bifolchi invece sparano e scassano tutto e Leia viene risucchiata fuori dalla navicella. A questo punto la daresti per morta, invece lei, o’ miracolo e San Gennar’ uè uè, apre gli occhi, impone la mano, la vestaglia svolazzante (sempre nello spazio, eh), e come una fantascientifica Maronna della Grazia inizia a volare circondata dall’anima e chi te mmuort e se ne torna bella bella dentro la navicella come se niente fosse. Applausi.

Però va in coma perché ha usato tutto lo Sforzo. E in coma sulla nave, per qualche motivo che non mi ricordo, ci sta pure Finn, per gli amici il Negro Idiota (che qua il razzista è il regista/sceneggiatore che non fa altro che mettere questo personaggio in situazioni ridicole da idiota qual è), l’ex addetto alle pulizie dei cessi imperiali scappato dalle grinfie del Capitano Phasma (la più nota Brienne di Tarth), per gli amici la Guardia SS (Sellerona Sadomaso), che anche in questo ulteriore capitolo dell’ennesima trilogia (ormai ho perso il conto) ricopre un ruolo totalmente inutile e marginale.

A un certo punto Finn il pulicessi si sveglia e si ritrova a camminare stralunato per i corridoi dell’astronave ribelle con una specie di tuta ad acqua addosso, tipo quella che usava Paul Atreides in Dune, ma trasparente e zampillante acqua all’unico fine di rendere il personaggio oggetto di ulteriore e sempre più facile scherno. Oh, ma ve lo ricordate Dune che cazzo di film era? Pure i libri spaccavano: il primo è incredibilmente bello, ma anche il secondo (Messia di Dune) e il terzo (I figli di Dune) erano notevoli. Mi pare che ne furono scritti pure altri tre da Herbert, ma non ne so molto di più. Che poi, adesso che mi ricordo, nella mia edizione Sperling & Kupfer c’era una citazione di George Lucas che diceva più o meno che senza Dune Guerre Stellari non sarebbe mai esistito. E Vabbè… Ma torniamo a ‘sta merda.

Qual’è la prima cosa che pensa il Negro Idiota da bravo personaggio comico? Ovviamente a scappare come un codardo. Nella sala delle tubazioni, dove ci sono i gusci di salvataggio, trova Rose, per gli amici la Cinesa, una psicopatica irriverente che lo avvicina solo per un suo dubbio impertinente, vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai negri che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente. Dopodiché lo stende col taser.

Qui mi sono fatto il primo sonnellino perché le risate erano sì grasse che mi è mancato l’ossigeno, ma mi hanno raccontato che il Negro Idiota e la Cinesa, dopo alcuni dialoghi nonsense e sguardi intensi, se ne vanno in una specie di pianeta Las Vegas alla ricerca di un tizio vestito da James Bond, famoso per le sue abilità nello smanettare con l’elettronica, oltre che bravo ai dadi, affinché aiutasse i ribelli a far perdere le loro tracce alla nave del Megadirettore Butterato che, ricordo, come dall’inizio del film, stava ancora inseguendo e bombardando la nave dei ribelli che se la dava a gambe. Solo che, mi hanno sempre raccontato, parcheggiano la nave in divieto di sosta e finiscono al gabbio dove, invece di trovare Sean Connery in frac, trovano un sordido Benicio Del Toro che li aiuterà a scappare di prigione e a fare quelle cose pazze con l’elettronica e certi codici, non ho ben capito, per sfuggire alla temibile acne del Megadirettore Butterato che si stava avvicinando sempre più alla nave dei ribelli esasperando la tensione del pubblico al punto tale che anche quello affianco a me si è fatto ‘na mezz’ora di sonno. Ma Benicio li tradisce, guarda un po’, perché è nella natura delle cose che due personaggi idioti come il Negro Idiota e la Cinesa parcheggino prima la nave in divieto di sosta e vengano poi traditi da un criminale portoricano trovato dentro una cella e delle cui millantate capacità si fideranno ciecamente dopo lo scambio di due battute.

A questo punto i meno decorticati tra voi si chiederanno: e che fine ha fatto la giovine e sensibile Rey, detta La Sciacquetta? La tizia sta sempre in villeggiatura sull’isoletta nel Peloponneso dove Luke conduce una vita morigerata, suggendo latte dalle zinne di improbabili leoni marini dalle sembianze bovine ed accudito dalle amorevoli attenzioni di queste orripilanti suorine biancovestite che gli stendono le mutande e si prendono cura dei nuraghe in cui dimora l’ultimo potentissimo Jedi. I dialoghi tra i due sono epici e intensi e ve li ripropongo per come me li hanno raccontati:

La Sciacquetta: Don Lucarie’, nun ve mettite scuorn, song venuta apposta pe’ vuie fin accà. Jà, facitm’ sta cortesia e insegnatm comm se fà ‘o ver tzatziki.

Luke Skywalker: Vavatenne Sciacquett’, che nun si bbuon’ manc a lavà o ciess.

La Sciacquetta: Jà, Lucarie’, peffavor’, teng no frat’ che sta disoccupat’.

Luke Skywalker: T’aggie ritt’ vattenne, zoccola.

La Sciacquetta: E jà, capo, ‘na cinque euro a piacere…

Luke Skywalker: Noneee.

La Sciacquetta: Tenisseve ‘na sigarett?

Luke Skywalker: Bafammocc a mamm’t.

E jà, capo, ‘na cinque euro a piacere

A un certo punto del film si presenta pure l’anima di Yoda che, novello Thor, manifesta un fulmine che squarcia l’albero sacro agli Jedi dove erano conservati i testi antichi degli Jedi e le figurine Panini della nazionale Gungan che vinse i campionati interstellari di sputo. Insomma, La Sciacquetta, alla fine è costretta a chiamare Chewbacca e la sua simpatica mascotte (una specie di dolcissima Pulcinella di mare extraterrestre), nonché R2-D2 che riesce a convincere il vecchio padrone a tornare alla pugna perché è l’Europa che glielo chiede. Quindi Luke si dà da fare per insegnare alla Sciacquetta quel poco che si ricorda ancora della Forza, ma lui si è chiuso ad Essa e non riceve più nulla, mentre lo smartphone di Rey è un 4G e piglia la linea che è ‘na bellezza: si riesce prima a connettere col buco nero che sta sotto l’isola e che dovrebbe rappresentare il Lato Oscuro e poi si collega addirittura con Kylo Recchia, che sta dall’altra parte del creato, col quale inizia a whatsappare furiosamente, gli manda il buongiornino e la buonanotte, caffettino?, si scambiano le foto (Kylo si è pure pompato rispetto al film precedente e appare a torso nudo ricoperto di olio, cosa che manda la ragazzina in visibilio), gli manda le emoticon coi cuoricini, ma lui, la Recchia, non si fa corrompere dai tentativi della Sciacquetta. Lei, però, ha talmente tanti arretrati che insiste e finalmente riescono pure a ‘toccarsi’, lei viene con un realismo tale che Tinto Brass la scrittura immediatamente per il sequel di Senso ’45, lui ne esce un po’ confuso e chiama la Sciacquetta a sé sulla sua nave con l’evidente intenzione di darci dentro. Lei arriva, lui tira fuori le manette con l’aria di chi la sa lunga, lei lasciva si morde il labbro e… E niente, lui la ammanetta e la fa imprigionare.

Poi ho dormito ancora e, nel fastidio dei botti e delle sparatorie che mi svegliavano ogni tanto, ricordo distintamente Kylo Recchia che taglia la testa al Megadirettore Butterato, che si era scoperto essere lui il gestore telefonico che aveva messo in contatto i due giovinotti, poi ancora buio (mi hanno raccontato che si danno una vranca di mazzate e muoiono tutti, muore pure la Guardia SS) e mi risveglio definitivamente con questa scena dei ribelli dentro una grotta, Luke che viene bombardato da un miliardo di colpi e non si fa niente (la scena di lui che si toglie la polvere dalla spalla vale tutto il film), poi si scopre che quello non è Luke o’veramente ma è un ologramma inviato da lui, che mò la connessione gli prende di nuovo ed è rimasto in villeggiatura sull’isoletta con le suorine.

il chihuahua swarovski

Vabbè, mò mi sono rotto il cazzo ma tre cose ancora ve le voglio dire:

  1. A un certo punto, non ricordo quale, Luke e Recchia si combattono con le spade, tipo che per cinque minuti nessuno fa un movimento, poi Luke fa una mossa tipo Matrix per scansare un fendente, e cose così. Si scopre il motivo della fuga di Skywalker: in pratica Luke era stato il maestro di giochi di Recchia, salvo poi pentirsene e cercare di ammazzarlo nel sonno quando si rende contro che dentro il giovane padawan covava una malvagità veramente assurda che gli si leggeva così palesemente in quegli occhioni dolci e sensibili. Inoltre Luke, il cui attore è ancora vivo, a causa del troppo Sforzo per aver letteralmente cacato fuori l’ologramma, muore. Leia, la cui attrice è morta l’anno scorso, nel film è ancora viva. Scoprite i segreti della computer grafica nel prossimo episodio, su Rieducational Channel;
  2. I ribelli, che si sono infilati da soli in questa grotta senza uscita, alla fine, riescono a trovare un modo per scappare grazie a dei chihuahua swarovski che soggiornavano nell’ameno antro, veri protagonisti del film insieme alla dolcissima Pulcinella di mare extraterrestre;
  3. Sul capitolo ‘possibili evoluzioni delle tresche fra i personaggi’ si potrebbe aprire un post a parte. Non si è capito bene, infatti, se il Negro Idiota e la Cinesa alla fine riusciranno a copulare, perché nel frattempo pure la Cinesa è entrata in coma. Vi ricorderete pure che Finn si era preso una mezza cotta per La Sciacquetta, la quale, da parte sua, secondo me ha ancora un debole per Kylo Recchia nonostante egli sia troppo sensibile per lei. Il vero colpo di scena è quando ella viene presentata al belloccio dal grilletto facile, Edgar Allan Damerin, che sta affamatissimo da ingravidarla con lo sguardo e lei sembra pure gradire. Chissà come finirà: lo sapremo nel terzo episodio di Beautiful Wars. (Charles)

5 commenti leave one →
  1. Cosmo Kidd permalink
    29 dicembre 2017 20:35

    Hai reso l’idea. Conto di rivederlo in lingua originale e magari il giudizio un pelino potrei cambiarlo. Trovo i doppiaggi sempre insopportabili.

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  2. Fanta permalink
    29 dicembre 2017 23:08

    “chihuahua swarovski”.
    Qui ho perso i sensi e…no, non mi sono ritrovato imbottito di borse dell’acqua calla bucate.
    25 dicembre, ore 16. Abbandono la nave rigonfia di caricature familiari, seppur gravido di cibo e fottutissimo prosecco (qualcuno ne ha comprato un TIR e ora lo si beve financo a colazione). ” Bene, io vado al cinema a vedè guere stellari”. Daje, bella, se vedemio dopo.
    “Fabrizio, vai a vedere episodio VIII?”. Sì, Ernè, sto andando. Ciao. ” Veramente?”. Me stai a dì con delicatezza che è un film di cacca? No…”Ho capito, daje, ‘nnamo”.
    Accollo inaspettato. Ernesto è un micidiale farmacista di mezza età con spiccate doti imprenditoriali da italiano medio. Ossia, è un goffo figlio di puttana, arrivista, bastardo che per 5 euro in più al mese venderebbe il deretano della figlia a un barbone con la cappella incrostata di taleggio andato a male.
    Dai, pago io Ernè, lassa perde. Ma no dai, Fabrizio, non vorrei che…Daje Ernè.
    12 minuti e Ernesto crolla a picco nel cinema semi-deserto…Dorme come un pupo e sbava lateralmente. Dal canto mio avverto cicagna brutta, quella con la sensazione che t’hanno infilato dei tubolari di metallo nelle orbite oculari… E così fino alla fine di un micidiale, pessimo, lento, farraginoso primo tempo…Eeehhhh, ha il problema di girarsi, penso tra me e me evocando Pizzul. Ma che cazzo me viene in mente? Hai il problema di finire il film…parafraso. Ernesto russa e fa schifo al cazzo. Fantastico di lasciarlo lì, finirlo, rubargli il portafogli. Invece un cazzo…Secondo tempo che mi sveglia ma finisce per intristirmi irrimediabilmente…Perché l’ho fatto? Carrozzi l’aveva scritto di lasciar perdere…
    Ernesto è sveglio e in macchina, al ritorno, mi prospetta le sue mire espansionistiche per la farmacia. “Stiamo ingaggiando medici specialisti, abbiamo intenzione di promuovere un polo di eccellenza!! Ma le farmaciste che lavorano per me si fanno ingravidareeee!!!”.
    Ernè, un polo specialistico a Tre Cancelli, dio zulù?? È finito il tempo del prestigio medico, dei prosciutti da regalà ar dottore!! A Tre Cancelli la gente ce pensa sei volte pure prima de curasse ‘na carie…
    Ma noooo, vedrai che funziona.
    T’è piaciuto quel poco di film che hai visto Ernè?
    No. NOOOO, manco a Ernesto è piaciuto.
    Statene lontani.

    Liked by 4 people

  3. fredrik permalink
    29 dicembre 2017 23:08

    sento una vibrazione nella forza… sto per buttare 9 euro nel cesso che avrei fatto meglio a spenderli in vino.

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  4. sergente kabukiman permalink
    30 dicembre 2017 17:04

    oh tu dormendo hai capito più cose di me! impagabile la scena in cui i ribelli nella grotta passano mezz’ora a chiedersi se ci fosse una seconda uscita per poi notare una grotta grossa quanto la madonna dietro di loro. che acume signori! Il problema di questi nuovi film è che i personaggi nuovi non valgono un cazzo. La protagonista è scarsa, inutile girarci troppo attorno, il negro buono e la cinesa(madonna la cinesa che merda atomica che è) sono superflui e irritanti come il pelo irto e setoso di Corinto Marchialla e Poe, madonna santa Poe..talmente forzato nel voler essere duro\ganzo\irriverente da essere odioso e vorresti solo vederlo trucidato a morte e soffocato nel suo stesso sangue, dovrebbe essere il nuovo Han Solo ma è carismatico quanto il cugino scemo di jar jar. Mark hamill mi è piaciuto, non è mai stato un grande attore ma il ruolo se l’è cucito decisamente bene addosso e mi è sembrato abbastanza sul pezzo. Per il resto mi sembra ci siano un po’ troppi buchi nella scenggiatura e molti espedienti del cazzo per non-rispondere alle domande lasciate in sospeso nel film precedente, quindi ci ritroviamo con La femmina protagonista che semplicemente è figlia di due tizi random, snoke che spunta nella saga come un brufolo sul culo e si eclissa dando 0 spiegazioni e tante altre cose. Insomma potevano sprecarsi un po’ di più a sto giro. che palle.

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  5. MalaPurpleMoon permalink
    2 gennaio 2018 16:38

    Ma… ho condiviso con te gli abbiocchi multipli …. alla scena della chiamata dove il pilota sparalesto finge di non sentire e il beota ci casca 3 volte mi sono girato verso la consorte e gli ho chiesto :”Ma che è balle spaziali? ” …. cmq non ci sono più i cattivi di spessore di una volta .. Il buon Dart l’avrebbe incenerito al primo pronto ..ma anche il governatore Tarkin .. avrebbe distrutto lui .. tutta la flotta e anche il pianeta della nonna .. cazzo ma in ogni trilogia ci deve essere un episodio di merda ? .. speriamo che in questa sia sto sottospecie di film ..

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