Una cotica è per sempre: WITHIN TEMPTATION e CREMATORY

Hydra-Within-TemptationLavorare con la propria compagna deve essere proprio un bordello. Se la sera prima vi siete scazzati perché a casa è finita la carta igienica e ti sei scordato di andarla a comprare, come invece avevi promesso, e poi ti sei fatto beccare dalla tua lei che sta rientrando a casa dopo una giornata di merda in ufficio che stai a cazzeggiare su Metal Skunk invece di assolvere ai tuoi fottuti obblighi (non ridete, questi sono casini veri) e il giorno dopo ti porti lo scazzo a lavoro, beh, è un vero bordello. È capace che mandi a puttane una riunione coinvolgendo altre persone che stanno lì per lavorare ma che non osano dire nulla perché atterrite dalla tensione che c’è nell’aria. Esistono veramente casi del genere; io ho visto due tizi, marito e moglie, litigare durante la pausa pranzo a mensa davanti a tutti come se fossero a casa loro ed è stato abbastanza umiliante come essere umano assistere allo spettacolo del povero marito che veniva trattato da cretino davanti ai suoi colleghi, invece che nelle quattro mura domestiche, come gli accadrà più o meno ogni sera. Sono cose che ti segnano a vita: da quel momento in poi lo prenderanno per il culo finché non raggiunge la pensione. Voglio dire, ma il tizio e la tizia dei Within Temptation non hanno mai avuto di questi problemi? O per loro che fanno questo genere di musica per cotiche obese™ la vita è tutta gnometti e minipony? Che se suoni con la tua compagna, con le sue fisse per i tulle e le gonnelline vezzose, poi ti tocca metterla lo stesso su tutte le sante copertine perché sennò quella si offende e la sera a casa ti attacca un pippone che non finisce più e magari, per vendetta, non te la dà per due settimane. Ma chi glielo fa fare a questi? Amici, è uscito Hydra.

crematoryantiserumcdLa quota rosa nei Crematory si chiama Katrin Jüllich. La poverella non si fa apprezzare per motivi estetici (non è che proprio sprizzi femminilità da ogni poro) bensì per un onesto ed onorato lavoro di tastiere. Poverella, perché i suoi amici di merende ogni tanto le impongono pose assurde in ridicoli set fotografici. Ogni tanto la svestono (e vabbé, c’hai il culo di avere la femmina nel gruppo e ci vai giù pesante tanto stai tranquillo che quella lo sapeva già che prima o poi si sarebbe dovuta immolare per la ragion di Stato altrimenti non avrebbe mai accettato di entrare a far parte di un gruppo di metallari teteschi, no?) o le fanno indossare quei vestitini attillatissimi (per il commento vale quanto sopra ma ti butto lì anche il luogo comune che le tetesche sono più maschie di molti uomini quindi compensano), oppure la bendano (così dai ossigeno all’immaginazione dei giovani fan in cerca di nuovi stimoli onanistici su chissà quali purcarie e palpeggiamenti da b-movie con Jimmy il Fenomeno si fanno nello studio di registrazione) e l’incatenano (e qui già ce l’avete duro, eh?). Una volta l’hanno addirittura crocifissa. La santissima Katrin da Baden-Württemberg, morta e risorta per i peccati di gola di quel gran maiale di Gerhard Felix Stass. Che Dio l’abbia in gloria, mannaggia le vacche indiane. È lui, Felix, l’unto e bisunto cinghialone coi basettoni stile cocchiere di Casa Leopardi, il grasso che incombe, i venti strati di laida morbidezza, il buco con la sugna intorno, crematory1il canederlo umano, la panza che avanza, lo zeppolone di San Giuseppe, è lui la cotica del gruppo. Che poi a me i Crematory manco mi dispiacciono. Act Seven spaccava i trigliceridi ai passeri obesi e magari pure quest’ultimo Antiserum non sarà poi tanto male (che ne so, mica l’ho sentito, ma voglio dire, che vi frega). Amici, a farsi piacere un gruppo come quei chiaviconi di cui abbiamo parlato all’inizio non c’è nessuna ironia, mentre se sei un fan della Cremeria, beh, almeno sei un burino e se sei consapevole di ciò sei legittimato a dire e fare più o meno quello che vuoi, perché burino is freedom. Oh, comunque secondo me Katrin questi li corca di mazzate ogni tre per due, tipo che se becca Felix che si strafoga di babà mentre stanno registrando gli tira le schicchere sul sedere come si faceva a scuola e magari la notte indossa il suo bello strap-on color violetto acceso e li mette tutti in fila con le braghe calate. (Charles)

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