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Mamma guarda, senza mani: SPAWN OF POSSESSION – Incurso (Relapse)

17 maggio 2012

Ma sul serio? Cioè, il punto non è tanto che a qualcuno piaccia sta roba, quanto che ci sia qualcuno che la compone. Perché alla fine può pure esserci qualcuno che ci si esalti, lo sforzo è minimo: basta premere play, sentire il disco e poi magari ritornare ad ascoltare qualcosa di più presentabile tipo, boh, qualsiasi altra cosa. C’è gente a cui piace farsi prendere a calci nelle palle, perché mai non dovrebbe esserci gente a cui piacciono gli Spawn Of Possession? Il problema principale invece sono proprio questi ultimi, perché loro questa musica la compongono. Questi si riuniscono da qualche parte, provano, rivedono i pezzi, si telefonano per dirsi ‘Ho apportato qualche modifica, senti se ti va bene’, e così via. Ma voi li avete mai sentiti gli Spawn Of Possession? Qui siamo oltre il burroughsiano CTRL+Z/CTRL+V dei Meshuggah; qui c’è solo una successione insensata di note sparate random a tutta velocità senza nessuno scopo che non sia il guarda come so suonare veloce. Non c’è impatto, non c’è tiro, non c’è coinvolgimento perché non ce n’è il tempo: le cose si susseguono troppo in fretta perché siano riconoscibili, e loro danno l’impressione che non gliene importi un cazzo di niente a parte il guarda come so suonare veloce.

Non sono un fan del progressive, ma lo capisco. Capisco che, se un singolo musicista si lancia in assoli lunghissimi e anarchici, da un certo punto di vista potrebbe servire alla causa. Nel prog l’autoreferenzialità è contestualizzata, ha uno scopo ben preciso. Gli Spawn Of Possession invece sembrano quei bambini che al parco cercano di attirare l’attenzione della mamma facendo le acrobazie e dicendo mamma guarda, senza mani; mamma guarda, su un piede solo; e così via. Di solito poi le mamme fanno finire il giochetto rimproverando i bambini e dicendogli di smetterla di fare gli imbecilli, di sicuro non gli comprano i dischi. Un’altra figura stereotipica accostabile agli Spawn Of Possession è il maniaco con l’impermeabile che, come noto, va in giro a mostrare i genitali alla gente; ma anche in questo caso non è che la polizia affolli i concerti di questi signori; di solito tende ad arrestarli.

Il problema fondamentale rimane capire il processo compositivo degli Spawn Of Possession. Esistono diverse teorie al riguardo; l’ipotesi più accreditata è che usino una vecchia penna stilografica, di quelle che gocciolano inchiostro, e la agitino freneticamente a venti centimetri di distanza da un foglio di pentagramma; ed ecco un nuovo fantastico pezzo degli Spawn Of Possession. Non potrebbe spiegarsi altrimenti: Incurso è costituito né più né meno che da una successione di stacchetti e improvvisazioni frenetiche eseguite in modo insensatamente veloce e senza connessione apparente. Qualsiasi buona sporadica idea viene poi stroncata da quelle chitarrine stupidine che tutto suonano meno che death metal. Qualche tempo fa parlando dei Nightwish avevo fatto un discorso sullo spingersi troppo oltre in un genere musicale fino a diventare qualcosa di estraneo al genere. Ecco, quel discorso è adattabilissimo agli Spawn Of Possession. I quali, per la foga di suonare tecnico e veloce, si sono dimenticati di stare suonando death metal. E ora sono lì, nella loro torre d’avorio, a lambiccarsi il cervello su come intricare ulteriormente un passaggio o su quale battuta fare finire un riff. Tutti belli, sorridenti, felici e convintissimi di stare facendo la cosa migliore. E, invece, fanno proprio schifo. È un mondo difficile. Un sentito grazie da Max Cavalera, improvvisamente non più favorito nella corsa al disco più brutto dell’anno. (barg)

30 commenti leave one →
  1. Luke permalink
    17 maggio 2012 10:20

    Ormai il trend del Death super tecnico piripiri addiction è quasi tramontato grazie al Demonio. C’è stato un periodo un paio d’anni fa dove uscivano a ripetizione band come questa. Torno ad ascoltarmi i Bolt Thrower va…

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  2. lukasbrunner permalink
    17 maggio 2012 10:58

    Quando vedo stroncare gli onanisti del manico (della chitarra) godo sempre!

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  3. Helldorado permalink
    17 maggio 2012 12:13

    Io l’ho trovato superbo…va che bello il Metallo! :D

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  4. Arkady permalink
    17 maggio 2012 13:10

    ma quanto odio quei bambini che continuano a dire “mamma guardami,mamma guardami, mamma guardami ” a ripetizione , e più stronze di loro sono le mamme che non li cagano manco per le palle!che poi a me l’ultima volta che m’è capitata una cosa simile il moccioso dopo 15 minuti di “mamma guardami” è riuscito a farsi cagare da lei che gli ha detto”cazzo c’è ancora?” e lui s’è ficcato un dito nel naso e poi se l’è passato bellamente sulla lingua:ecco io a sta famiglia i SPAWN OF POSSESSION li farei ascoltare prima di andare a letto

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  5. Nervi permalink
    17 maggio 2012 13:25

    Di solito neanche a me piacciono questo tipo di proposte musicali (tipo Obscura e Origin), ma stranamente questo brano lo trovo fantastico.

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    • 17 maggio 2012 13:50

      Beh, gli Obscura sono proprio un altro genere…

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      • Nervi permalink
        17 maggio 2012 14:04

        Ok, l’unica cosa che avevo in mente per fare dei paragoni era musica ipertecnica e priva di groove. Ma a dire la verità mi suonano tutti uguali.

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      • 17 maggio 2012 14:43

        Qua è davvero questione di gusti (sono abbastanza d’accordo con il giudizio di Roberto ma capisco benissimo come ci sia gente che possa uscire pazza per dischi come ‘Incurso’) ma per me una cosa sono i gruppi ipertecnici di matrice brutal, come gli Origin o gli stessi Spawn Of Possession, un’altra quelli come Obscura e Gorod che si rifanno maggiormente ai vari Death e Atheist e quindi di groove e melodia non mi sembra difettino, considerando il genere…

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      • Karjha permalink
        20 maggio 2012 13:11

        E poi, potrei assecondare il tuo discorso sui primi degli Origin, anche se cmq buoni dischi … ma lo hai sentito Entity !?!?!?!
        E’ quanto di più impressionante sia uscito negli ultimi anni a mio avviso

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      • 21 maggio 2012 18:19

        Lo recensii all’epoca in frattaglie, lo ho trovato un bel disco ma è un po’ lontano dai miei gusti

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  6. Giancarlo permalink
    17 maggio 2012 14:45

    A me sto disco ha fatto sbrodolare invece..Un po’ più moscio del precedente “Noctambulant”. Voto 8,5/10

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  7. 17 maggio 2012 14:56

    beh, però pure i m’asciugah fanno un altro genere…

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    • 17 maggio 2012 15:07

      Leggendo i siti americani ho scoperto che oltreoceano la clonazione dei Meshuggah è considerata un genere a sé stante chiamato DJENT. Roba da pazzi. Nessuno aveva voglia di recensirlo ma a me Koloss non è dispiaciuto affatto, voialtri che ne pensate?

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      • 17 maggio 2012 16:05

        pazzesco. IF YOU ARE NOT INTO DJENT YOU ARE NOT MY FRIEND

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      • 17 maggio 2012 16:21

        Ecco un bellissimo sito specializzato: http://got-djent.com/

        Il cui estensore è stato addirittura interpellato dal Guardian in un articolo, a firma dell’ottimo Jamie Thomson, dal quale si comprende abbastanza bene come non sia roba nostra:

        http://www.guardian.co.uk/music/2011/mar/03/djent-metal-geeks

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      • 17 maggio 2012 20:34

        che poi si, è pazzesco a dir poco ma pur sempre una becera questione di trend del cappero: qualche anno fa la clonazione dei Priest e dei Maiden era un sottogenere a sè stante chiamato “True Metal”…

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      • 17 maggio 2012 20:30

        a me è piaciuto, ma mi sembra un disco un pò di passaggio come del resto “Obzen”(anche se la tanto sputtanata “Bleed” è un pezzo che nessuno attualmente, manco chi li copia e chi è venuto dopo, riesce a fare, anzi proprio a concepire) . vabbè che io con i messhuggah, ho un rapporto strano, tipo i primi primi non mi fanno impazzire, “Chaospere” lo considero un capolavoro assoluto e tutto il resto dipende dal momento. tipo che però mi piace ma un casino ma un casino “Catch 33” (ma fatemelo dire a bassavoce, che mi ricordo come Cortesi non lo sopporta, e come al solito ha ragione lui). Insomma sempre bestiali, ma gli manca la “visione d’insieme” del disco che secondo me nel loro caso è più che necessaria

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  8. 18 maggio 2012 00:04

    io il Djent l’ho scoperto grazie ai Periphery, i suddetti nel 2010 hanno tirato fuori un disco che ha avuto l’abilità di gonfiare la mia sacca pallaria all’inverosimile, ma bisogna ammettere che le idee c’erano e i pezzi pure, immagino dunque sia un mio problema. La scena, se di scena si può parlare, ruota attorno alla Sumerian Records. Se vi piace il genere provate ad ascoltare Veil Of Maya, Structures e Born Of Osiris. A me ‘sta roba fa cagare di brutto, ma posso capire la sorpresa, il sommo stupore e l’apprezzamento di chi suona e quindi riesce ad apprezzare l’ultra-elaborata tecnicità dei Periphery, che c’è da dire hanno un chitarrista letteralmente disumano, per non parlare del fatto che hanno TRE chitarristi, TRE. Io torno ad ascoltare i Black Breath.

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    • fredrik permalink
      18 maggio 2012 08:23

      d’accordissimo sul cagare a spruzzo su un ventilatore e soprattutto sui Black Breath!
      Sarà un mio problema, ma tutta la roba math technical djent e sti cazzi mi suona arida e sterile come le palle di un mulo.

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      • blackwolf permalink
        15 maggio 2017 15:45

        E’ vero. A morte il djent. Bravi a suonare quanto vuoi, però i Periphery sembrano una cazzo di boy band… basta con queste band, che pretendono di essere metal o sue figlie e non ci azzeccano un cazzo… Discorso che ultimamente, ho fatto a oltranza.. Che poi, definiscano sta roba, figlia dei Meshuggah, mi fa anche rabbrividire… Piacciano o no, ma i Meshuggah hanno una loro dignità… questi no…

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