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L’ora dei vigliacchi: i Furor Gallico e la fine dell’heavy metal come lo conosciamo

29 novembre 2011

In questi giorni i Furor Gallico hanno mandato in giro una mail per denunciare l’aggressione ad alcuni membri della band da parte di una banda di truzzi in un parcheggio, una roba tipo Mad Max se fosse stato scritto da un fan minorenne degli Amon Amarth. Riportiamo la mail per intero riprendendola da qui, anche perché a noi non è arrivata:

Probabilmente non è una notizia che interessa il panorama musicale, ma questa vuole solo essere una news di sensibilizzazione.
Questa notte, verso le 2:00, alcuni componenti dei Furor Gallico si sono trovati ad un Mac Donald di Monza come chiusura di una tranquilla serata tra amici; nell’andar via dal locale, nel parcheggio, un gruppo di ragazzi di ritorno da una discoteca hanno iniziato a lanciare insulti e offese riferite ai “metallari” e alle loro tendenze demoniache e “deviazioni sessuali” verso i componenti della band. I nostri, ignorando le offese e facendocisi una risata sopra, hanno continuato la loro passeggiata verso le macchine, quando due di questi “gentiluomini” li hanno rincorsi e aggrediti fisicamente e verbalmente. nel giro di pochi secondi, una ventina di persone hanno accerchiato i 6, i quali sono riusciti tra calci e pugni a chiudersi nelle macchine e a scappare riportando anche svariati danni alle vetture.
Assicuriamo che i componenti dei Furor Gallico stanno “più o meno” bene e che stanno procedendo per vie legali per rintracciare e denunciare gli aggressori.
Ci scusiamo per la divagazione dall’ambito musicale, ma nel 2011 si dovrebbe vivere in un paese civile, cosa che purtroppo non è. Ci teniamo a informare più gente possibile per sensibilizzare le persone e soprattutto far capire che alla resa dei conti, forse forse, non sono i metallari quelli violenti e cattivi…
Grazie per la vostra attenzione.

Il primo pensiero è ovviamente di solidarietà e humana pietas verso gli aggrediti, sperando viceversa che agli aggressori possa venire la sifilide nell’arco di una decina di giorni più o meno. Il secondo pensiero è il commento a caldo di un altro collaboratore di MS: “È la cultura del piagnisteo italico contro cui Saverio si batte da anni senza purtroppo raccogliere i frutti del suo lavoro”. Il terzo pensiero è una presa d’atto di quanto il metallaro sia cambiato. Non tanto per la retorica del guerriero di Odino che si rifugia in macchina davanti al nemico del vero metal per eccellenza, perché poi questo è esattamente il modo in cui avrei reagito io. Voglio dire, quelli sono uomini di Cro-Magnon e sono in venti, voi siete un gruppo di persone civilizzate; il concetto di onore non si applica con chi è su un gradino evolutivo in meno e ti accerchia in massa.

attitudine.

La cosa che stranisce è che ne abbiano scritto un comunicato. E che abbiano messo in mezzo il nome della band, nonostante tutto ciò non sia avvenuto durante un concerto o una prova in saletta, ma mentre stavano con amici a cazzeggiare in un autogrill. Per questo penso che il metallaro sia molto cambiato. Il metal in Italia è sempre stato un fenomeno borghese, ma vi immaginate cosa sarebbe successo se una cosa del genere l’avessero scritta una ventina d’anni fa i Motley Crue, i Metallica, i Pantera, i Guns’n’Roses o i Sepultura? Qualsiasi metallaro sarebbe andato col bianchetto a cancellare i loro nomi dai booklet per scriverci sopra cacasotto. Perché oh, tu da privato cittadino potrai pure metterti le pantofoline rosa, giocare a golf o bere tè alla pesca, però quando sei facente funzioni di musicista metal tu devi cazzo bere Jack Daniel’s e prendere a pugni in faccia qualsiasi persona ti venga a insultare a brutto muso. È questo concetto ad essere cambiato. Ne parlavo qualche tempo fa con l’amico Messicano; il fatto è che ora tutte queste cose, quest’attitudine, questo essere metal non si richiede più, a un gruppo metal. Un comunicato del genere sarebbe potuto uscire tranquillamente dalla penna di molti degli eroi e punti di riferimento dei metallari odierni. È saltato completamente il gap tra musicista e ascoltatore; ed entrambi si mostrano per ciò che sono, ovverosia borghesi, e dai quali nessuno chiede che siano diversi da ciò che sono, ovverosia borghesi. 

Una denuncia alla polizia bastava. Quella era la loro vita privata, non c’era niente che riguardasse la band tantopiù che non erano neanche presenti tutti i membri. Ma un comunicato ufficiale della band? Con i riferimenti ai ragazzi di ritorno da una discoteca? Che necessità c’era di questa puntualizzazione della discoteca? Quali corde si volevano toccare esattamente? Quali bassi istinti da metallaro vs truzzo che io personalmente ricordo come qualcosa di cui già a diciassette anni mi vergognavo  di aver avuto? E quella chiosa finale per sensibilizzare le persone? Quali persone? I lettori di Metallized che, come è ovvio che sia, sono già di per sé metallari? E sensibilizzare a proposito di cosa? Che non sono i metallari quelli violenti e cattivi? Ma chi è che lo pensa ancora? Le vecchiette, i preti, le zie zitelle che sorbiscono il tè cianciando dell’Isola dei Famosi? Ma voi, di grazia, siete un gruppo metal: a voi delle vecchie zie, delle vecchiette, dei preti non ve ne deve fregare un cazzo. Vi aggrediscono? Proteggete la vostra incolumità e denunciateli alle forze dell’ordine, perché così fanno le persone civili come voi fortunatamente siete. Ma non mettete in mezzo il nome della band e non cercate di pungolare l’orgoglio metallaro, perché a quel punto è pura speculazione. Troppo comodo. Se la mettete su questo piano io vi rispondo che avreste dovuto spaccargli la testa con un’accetta e difendere l’orgoglio metallaro contro i nemici del vero metal. Chi non capisce questa sottigliezza ha una visione molto diversa dalla mia rispetto a cosa dovrebbe essere un gruppo metal e soprattutto rispetto al modo di rappresentare lo spirito rock’n’roll ogni volta che si sale su un palco, si registra in studio o comunque si fa qualcosa come band.

Non è colpa dei Furor Gallico se hanno scritto un comunicato patetico nella forma e negli intenti. La percezione del patetismo sta tutta nella mia testa, e in quella di chi ha avuto una certa formazione musicale. Ma se ti fai un giro negli altri siti e scopri che le reazioni sono state del tutto diverse dalla mia, vuol dire che decisamente i metallari sono cambiati; e i Furor Gallico fanno parte di questa generazione di metallari, e non gli si può addossare la colpa di essere semplicemente figli del proprio tempo.

E niente, questo. Che poi a me i Furor Gallico piacciono, avevo anche messo il loro debutto nella playlist di fine anno. Spero che non se la prendano a male per questo mio scritto. Una dozzina d’anni fa c’erano alcuni membri di un noto gruppo black italiano che mi tempestavano di minacce fisiche ed erano anche riusciti a risalire al mio indirizzo e numero di telefono. Stavolta almeno da questo punto di vista sono in una botte di ferro. E che lo spirito di Dimebag Darrell vi possa ispirare dall’alto, Furor Gallico. (Roberto ‘Trainspotting’ Bargone)

attitudine/2
18 commenti leave one →
  1. Andrea permalink
    29 novembre 2011 14:29

    Lontani i tempi di Tabboz.

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  2. 29 novembre 2011 15:46

    Quanto c’hai ragione.
    Mi ricordo al primo Gods Of Metal, 1998 mi sembra, il mio primo festival metallaro.
    Ricordo la fila di metallari per prendere i biglietti, tutti gentilissimi e premurosi di non schiacciare nessuno; io credevo di trovarmi di fronte a un’orda di barbari che mi avrebbero ucciso piuttosto di passarmi davanti, invece per nulla.
    Ero abituato al tamarro medio provinciale.
    Quella cosa mi colpì in positivo, anche se mi lasciò un po’ stranito, lo ammetto.
    Però figo dai, semo tutti amici, semo tutti fratelli der metallo.

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  3. Arkady permalink
    29 novembre 2011 17:58

    Se non sbaglio ti voleva picchiare anche Eddy Antonini, che poi vabbè che Eddy Antonini c’ha due braccine che machevelodicoaffare??!?!?!?

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    • 29 novembre 2011 18:04

      no, mai avuto problemi con eddy antonini…

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      • Arkady permalink
        30 novembre 2011 09:20

        ops allora scusa, è solo che mi ricordo una mezza faida a proposito di una recensione sugli skylark.
        Beh meglio cosi:quello fa brutto!

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    • sergente kabukiman permalink
      30 novembre 2011 15:53

      se non sbaglio quello degli skylark ebbe da ridire sulla recensione fatta da Mancusi

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      • 30 novembre 2011 17:57

        probabilmente perchè nella intervista a -mi pare- paolo bianco lui disse ‘se a qualcuno questo cd non piace se lo può ficcare su per il culo’ e il titolo dell’intervista è stato ‘quel cd da ficcarsi su per il culo’

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      • 1 dicembre 2011 00:41

        la recensione era di barg, che criticava i soliti aspetti, produzione e cazzi vari; iniziava tipo “è sempre una rogna parlare degli skylark, perchè per quanto tu possa argomentare ecc…ti ricoprono di insulti…e se critichi i suoni ti rispondono abbiamo registrato agli studios di Abbey Road mentre Brian Eno diceva cazzo che suono!(quest’ultima non era proprio così ma era favolosa…cazzo che suono, ah ah ah)”. pare che però la band avesse da ridire su alcuni passaggi che, citando imprecisamente a memoria l’editoriale di Mancusi in cui si “scusava” tempo dopo, “mettevano in dubbio l’ascolto serio e professionale da parte del recensore…”.
        avete fatto la storia quatrà…

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  4. MorphineChild permalink
    29 novembre 2011 18:30

    o divino barg, ho sempre apprezzato le tue uscite in forma scritta, che fossero recensioni, risposte a lettere, sbrodolate divertenti su argomenti qualsiasi o commenti su argomenti più seri. insomma, avevo l’impressione di pensarla in modo simile a te piuttosto spesso.

    bene, a sto giro invece non sono d’accordo. capisco il tuo discorso, e le considerazioni sul modo “diverso” di essere metallari che sta prendendo piede le condivido.

    detto questo, la maggior parte del tuo discorso verte sul fatto che ad essere presi di mira sono stati i Furor Gallico in quanto gruppo, ed il loro comunicato è una forma di lamentela. per me invece è importante far conoscere e stigmatizzare questi episodi perchè ad essere preso di mira è il metallaro in quanto diverso. non vedo tutta questa differenza tra un pestaggio a un gay, ad un metallaro, ad uno zingaro o ad un nero. sempre della stessa merda si sta parlando, e uno dei modi per evitare che questi episodi si ripetano è fare più casino possibile, alzare un polverone… probabimente non serve a niente, perchè in questo paese non si indigna più nessuno, ma per me il silenzio non è la risposta corretta.

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  5. luca permalink
    29 novembre 2011 20:04

    Peccato! Da qualche mese ascolto questa band nostrana e devo essere sincero a me piaceva molto…. ma dopo quello che ho letto in quest’articolo…..provvederò quanto prima a rimuoverla dal mio iPod e buttare nel cestino dei rifiuti il loro Cd. Vergogna!!!! Questi Furor Gallico mancano di coerenza! Ve li immaginate adesso cantare nel loro porssimo Cd di una qualche epica battaglia??? Ahahahahahahah! Posers!!!!!!!!!
    Comunque, piagnistei a parte, il messaggio del vero Metal non è stato scalfito…. combattere per ciò in cui si crede.. sempre! Fino alla fine! Anche prendendo qualche cazzotto e schiaffone, MA PIEGARSI…..MAI!!!!!!
    HAIL & KILL!!!!

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  6. lafessadesoreta@soreta.com permalink
    29 novembre 2011 21:54

    Eddy Antonini all’epoca se avesse potuto avrebbe picchiato più o meno tutti, a cominciare da Lucia (Lucia, ma forse mi ricordo male) Ceriani. Vabbè. Il vecchio Jon spacca, che ve lo dico a fare.

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  7. 30 novembre 2011 10:44

    Furor Gallico mi dispiace che siate stati aggrediti ma se avete tempo di mandare mail inoltrate battaglie per la salvaguardia dell’ambiente o chessò io! E predete spunto da Faireis Wear Boots dei Black Sabbath: le aggressioni vanno esorcizzate attraverso la musica e gli aggressori sputtanati su brani immortali!

    E poi, da persone civili, avete già fatto la vostra bella denuncia, no? Che volete da noi? Che vi facciamo da scorta con le mazze da baseball?

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  8. Isengard permalink
    30 novembre 2011 15:40

    L’avessero fatto a Phil anselmo ubriaco fradicio 10 minuti dopo essere sceso dal palco di una qualsiasi concerto del tour di “The Great Southern Trendkill”……..

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  9. Gigi Karjha permalink
    4 dicembre 2011 20:40

    un gruppo di miei amici, al ritorno da un concerto dove suonavano, fecero incidente con la loro Y10 ubriachi marci e si cappottarono in un dirupo, avevano le bottiglie di vino aperte quando successe questo … la prima cosa che disse uno dei componenti con il braccio tutto insanguinato e dolorante, messo a testa in giù è stata:
    “Por*o DDDDDDDi* manco una goccia è caduta por+a mad+nna !”

    Support to Barg

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  10. 21 dicembre 2011 12:52

    Sono d’accordo con tutto lo spirito dell’articolo.
    Se metti in mezzo la band devi rompergli il culo con l’accetta, pena l’etichetta di poser a vita.
    Se non metti in mezzo la band li denunci da privato cittadino e stop.
    Il discorso sulle minoranze non regge, i gay, gli zingari, i neri ecc non pontificano di epiche battaglie e di stupri nel nome di satana, di quanto sono potenti e fichi.

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