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HAMMERFALL @Magazzini Generali, Milano 11.11.11

21 novembre 2011

Se è vero che le mode cambiano ed il sound di una band si evolve, allora gli HammerFall hanno centrato in pieno e con successo questa filosofia di vita. Sono lontani ormai gli anni dove il generale Oscar Dronjak sfoggiava, durante i live e le photo session della band, improponibili corpetti metallici, armature, borchie e chincaglieria di ogni genere. Ora il lungocrinito (e tinto) leader e compositore del gruppo preferisce un abbigliamento molto più casual ed eccolo così sul palco in jeans e magliettina e spolverino (di pelle, almeno quello ).
E che dire del sound? Un heavy metal classico tipicamente eighties che gli HammerFall furono capaci di riportare in auge alla fine degli anni ‘90 e che oggi lascia spazio ad un sound più moderato, a riff meno tirati, più ragionati ma sicuramente ancora in pieno stile HammerFall.
Ovviamente il disco più bello della loro carriera rimane per il sottoscritto Crimson Thunder insieme al debutto Glory To The Brave. Ma che senso avrebbe nel 2011 rimanere ancorati ad uno stile immutato, ad un approccio praticamente statico? Ed allora eccoci di fronte a No Sacrifice, No Victory ed all’ultimo Infected. Due album che in meno di 3 anni hanno cambiato in parte il sound della band svedese.
Sono stati furbi gli HammerFall, perché in No Sacrifice, No Victory hanno cominciato a cambiare sound -ma non aspetto grafico, con il guerriero Hector sempre in bella mostra in copertina. Con Infected invece il combo osa di più e gli riesce anche bene. Le atmosfere orrorifiche la fanno da padrone. Questa volta si parla di zombi, di infetti, non più di guerrieri. Il sound è diverso, più maturo, e credo proprio che su questa strada punteranno nel prossimo futuro. Fatte queste dovute premesse era giunta l’ora anche della prova live, vero punto di forza degli HammerFall, da sempre. Erano parecchi anni che non seguivo la band dal vivo e quale occasione migliore dello scorso 11-11-11 per poter testare il “nuovo” percorso artistico in sede live ?
Purtroppo per motivi di orario (lo show è iniziato veramente troppo presto) non ho potuto assistere in toto alla performance dei Vicious Rumours. Band che ha confermato comunque ancora un’ottima attitudine nonostante gli anni. 
Pochi minuti dopo lo show del combo americano (come se gli organizzatori andassero di fretta) ecco salire sul palco il gruppo capitanato da Joacim Cans.  L’apertura dello show è affidata a Patient Zero (con tanto di intro alla Resident Evil) e devo ammettere da subito che la canzone dal vivo spacca il culo, come tutte le altre del nuovo disco in sede live. La stessa One More Time, che sul disco non rende molto, dal vivo è tutta un’altra cosa, un vero spettacolo metallico.
Il concerto è strepitoso, il gruppo è in gran forma ed il gioco di luci fa la sua parte (peccato solo per il piccolo palco dei Magazzini Generali). Vengono suonate una dopo l’altra tutte le hits della band. Di ogni disco vengono suonate almeno due canzoni e cosi si alternano Heeding The Call, Any Means Necessary, Blood Bound, Renegade, Riders Of The Strorm, Steel Meets Steel, The Dragon Lies Bleeding e la conclusiva Hearts On Fire. Fan sfegatati del gruppo, come il sottoscritto, quasi si mettono in ginocchio. Uno spettacolo nello spettacolo insomma.
Viene addirittura eseguita Always Will Be (dedicata a tutte le donzelle presenti), meravigliosa ballad mai proposta in sede live dalla band e contenuta nel disco Renegade del 2000. Ottima la performance del “nuovo arrivato” Fredrik Larsson al basso e Pontus Norgren alla chitarra.
Un plauso particolare proprio a quest’ultimo che riesce ad eseguire quasi alla perfezione tutti gli assoli di Stefan Elmgren. Il nuovo chitarrista ha stoffa da vendere, un ottimo sound ed un tocco molto preciso. Dalla sua Gibson Les Paul Custom i riff e gli assoli escono al fulmicotone stendendo tutti i presenti.
Questo era il mio settimo concerto del gruppo di Goteborg… sicuramente è stato il più bello ed il piccolo club ha contribuito a rendere magica la sensazione che ho provato per la vicinanza della band e per il calore che tutto il pubblico milanese -e non solo- ha dimostrato nei confronti di Oscar e compagni.
La band ha saputo guadagnarsi nel corso degli anni tantissimi fans, ha pubblicato album molto belli non sbagliando mai un singolo, ha fatto cantare intere arene, festival e palazzetti e questa è la loro giusta ricompensa.
Le mode cambiano, il sound si evolve, ma gli HammerFall del 2011 restano una certezza che ben poche band sono in grado ancora di garantire!
Let The Hammer Fall !

(Luca “Acey” Arioli)

SETLIST:

1.Patient Zero
2.Heeding The Call
3.Any Means Necessary
4.BYH
5.Blood Bound
6.Let’s Get On It
7.Last Man Standing
8.Renegade
9.Always Will Be
10.Dia De Los Muertos
11.Riders Of The Storm
12.Steel Meets Steel
13.Legacy Of Kings
14.Let The Hammer Fall
15.Dragon Lies Bleeding
16.The Templar Flame
17.Glory To The Brave
18.One More Time
19.Hearts On Fire

One Comment leave one →
  1. 21 novembre 2011 14:32

    Daje porz, grande Luca Arioli.

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