Ma il disco di Lou Reed con i Metallica?

“We’re only in it for money”

Dato che ora è uscita pure la copertina (il raffinato esempio di scultura post espressionista che trovate alla fine del pezzo e che – a dirla tutta – ricorda un po’ Lars Ulrich, come ha giustamente notato un lettore di Blabbermouth), ne approfittiamo per fare il punto della situazione su Lulu, l’ormai non più misterioso album registrato da Lou Reed insieme ai Metallica. Il mese scorso eravamo troppo impegnati a prendere la tintarella per controllare l’apposito minisito e tenervi aggiornati ma che non si dica poi che non stiamo sul pezzo, poffarbacco. Ordunque, si sa che uscirà il 31 ottobre per Warner (in Usa il giorno dopo), verrà prodotto da Hal Willner, uomo di fiducia dell’autore di Transformer, e sono stati diffusi i titoli di alcuni brani (della qual cosa, francamente, non ci può fregar di meno), uno dei quali, Junior Dad, avrebbe commosso James Hetfield e Kirk Hammett fino alle lacrime (la versione ufficiale sostiene che sia per il toccante testo ma secondo me i due chitarristi stavano piangendo di gioia al pensiero di tutte le Ferrari che si potranno comprare con il ricavato delle vendite).

Per quanto mi riguarda l’hype se ne è un po’ andato a puttane una volta appreso che Lulu conterrà brani scritti dall’ex Velvet Underground per una produzione teatrale tedesca ispirata ai primi lavori dello scrittore teutonico Frank Wedekind. In sostanza, per come la vedo io, a Reed – che non è l’ultimo dei deficienti – serviva un’idea per ricavare più quattrini possibili da un lavoro che altrimenti sarebbe risultato un po’ troppo di nicchia e ha pensato bene di inciderlo in studio con una delle rock band più famose del mondo piuttosto che con i soliti turnisti prezzolati. Hammett giura che “non è né un disco di Lou Reed né un disco dei Metallica ma un ibrido“. Magari ci saranno chitarre più pesanti, roba così, però francamente non riesco a immaginare che il gruppo californiano abbia potuto avere chissà quale peso nel processo compositivo.  Poi sicuramente mi sbaglierò, per carità. Lou Reed sostiene che “è la cosa migliore che abbia mai fatto“. Meglio di The Velvet Underground & Nico, Lou? Cazzo, ma allora deve essere il disco più bello della storia del rock! (Ciccio Russo)

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