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SHOCK EMAIL #3 [hard to the coRRe]

9 febbraio 2011

1.BUONI I PRIMI

Ciao Barg! Confesso di essere un pò emozionato nello scriverti, ma vabè bando alle ciance e veniamo al sodo! Stavo facendo il mio solito giretto pre-dormita su Faccialibro sperando di vedere qualche post di una mia ex compagna di classe al liceo; ex compagna che alla veneranda età di 24 anni si è infatuata dei Tokio Hotel. Fin qui niente di strano (‘zomma). La cosa bella è che costei, quando Dio stava distribuendo alle fanciulle grazia, delicatezza, raffinatezza nei gesti, ma soprattutto bellezza, molto probabilmente era seduta sulla tazza del cesso a cagare e, cosa non tanto grave come le precedenti, fa un uso spropositato di bestemmie, manco fosse uno scaricatore di porto di Taranto vecchia (cit. MS 480 Ottobre 2007); bestemmie, tra l’altro, molto fantasiose che fa piegare dalle risate me e i miei amici. (riporto una citazione priva di bestemmie per farti inquadrare il soggetto: “ti giuro cristo, esco dalla doccia e tiro su il coperchio del water per buttarci dentro i capelli che mi sono rimasti sul pettine e vedo questo stronzo enorme che mi guarda XD cazzo, prima di entrare in doccia avevo pure pisciato e non c’era XD cioè, ci sono rimasta proprio di merda, appunto XD ah ma è di mio padre, è palese, non è umano quel coso XD”).
Ovviamente io e miei amici abbiamo deciso di organizzare un concorso dove giudicare le più belle frasi sputate fuori dalla nostra amica; ti terrò aggiornato, nel caso lo volessi. [scusa Andrea, taglio le prossime tre righe, vai qualche risposta più giù per capire perchè, ndbarg]
Ed ecco le classiche domande:
1) Da qualche mese, precisamente da Aprile, ho nello stereo della macchina il cd dei Rinoa “An Age Among Them” e volevo sapere una tua opinione; a mio modestissimo parere lo nomino IL disco del 2010 e anche del 2011. Provo un mix di emozioni al suo ascolto: felicità, voglia di vivere fino a 100 anni, depressione, senso di annientamento, impotenza di fronte al fato ecc.. Lo considero perfino più grim e glaciale di un qualsiasi disco black della penisola scandinava. Che ne pensi?
2) Sei d’accordo anche tu nel voler eliminare dalla faccia della Terra le cover band? Credo che siano delle braccia rubate all’agricoltura; non che io e il mio gruppo siamo meglio, a qualsiasi livello tecnico/scenico ecc.., anzi, ma perlomeno cerchiamo di campare con i frutti del nostro lavoro; frutti, ahimè, secchi come un ramoscello nel deserto del Gobi.
3) Ma Charles Buscemi è il Cortesi o un nuovo collaboratore? Mi sta simpatico.
4) Adoro gli Alcest e tutti i progetti paralleli di Neige (Lantlos, Les Discrets ecc..). Tu?
Bene direi che per il momento può bastare, anche perchè è ora di dormire. Ciao Barg!
Andrea a.k.a. Il Custode del Sacro Teorema degli Ulver
P.S. Grazie per essere tornati!

P.S. Pubblicami e mi farai felice!

Ma di soggetti del genere è pieno il mondo. Io ne conoscevo una uguale uguale, solo che non posso parlarne perché -anche se fortunatamente non la vedo né sento da anni- potrebbe leggermi, e non sarebbe simpatico. Le reazioni andrebbero dal parlare male di me con tutto il paese, bestemmiando, al venire sotto casa mia con una tutina da wrestling e farmi una powerbomb sul tavolo di legno, bestemmiando. Comunque ci sono anche sfumature più leggere, tipo le ragazze che alla guida inveiscono con particolare energia contro gli altri automobilisti. Visto che ha gradito il riferimento nell’altro articolo, citerei ancora la leggendaria Bob Mento, nella macchina della quale sono stato testimone di svariati tentativi di omicidio ai danni di ciclisti e motociclisti. Gli anni passeranno, milioni di tonnellate d’acqua passeranno sotto al Ponte Milvio ma nella mia mente non si cancelleranno mai quegli alimortaccituaaa strillati con pugno minaccioso fuori dal finestrino della eternamente mitica Bobby. Ora lei è sposata e vive una vita felice, e tutto questo è stato reso possibile da una manciata di millimetri e poche frazioni di secondo, senza le quali sarebbe stata conosciuta come una delle più sanguinarie serial killer di centauri della storia. In alto i calici per lei.
1-L’ho messo anche nella mia playlist di fine anno. ‘nuff said.
2-Non so, penso che anche le coverband abbiano una loro funzione. Poi io sono dell’opinione che se vuoi per forza suonare e quello che componi è merda allora è meglio che metti su una coverband. Questo è anche il principio che muove molte delle mie stroncature.
3-No, è un ex compagno di università di Ciccio che ora vive e mangia a Bologna. Finora gli è andata di lusso, ma dalle prossime volte parlerò anche di lui.
4-Neige è un personaggio interessante, come ne sono usciti parecchi dal sottobosco francese black(ish) metal; forse la tendenza alla grandeur di quella nazione facilita l’individualismo da questo punto di vista, non so. I loro formaggi però continuano a puzzare di piedi. Della sua produzione, perlomeno per quanto riguarda quella che lo vede protagonista e non semplice comprimario (altrimenti Memoire Paienne dei Peste Noire vincerebbe facile) adoro Souvenirs D’un Autre Monde e gli Amesoeurs, che forse sono la cosa migliore che gli sia mai riuscita. Direi anzi che chi non li conosce e non clicca il video qua sotto è probabilmente una spia o un non-figlio di Maria.

2.LA BELLE SOCCI SANS MERCI

[sull’oggetto di questa mail c’era scritto SESSO GRATIS, ndbarg]

Ho scritto sesso gratis solo per attirare la tua attenzione vecchio pervertito, in realtà ti scrivo per ben altri motivi.
1)Devi assolutamente consigliarmi qualche buon disco melodic black metal con i controcoglioni. Ovviamente non contare i grandi classici (esempio Emperor).
2)Cosa mi consigli di ascoltare dei Graveworm
3)E dei Taake cosa ascolto?
Con tanto anore.
Giovanni “Don Death” Pontolillo

1-Guarda, sto giusto riascoltando All Roads Lead To Death dei Dantalion, che è recente e mi prende piuttosto bene. Per qualcosa di più classico non so, Enter The Moonlight Gate dei Lord Belial? Altrimenti proprio oggi stavo considerando, riascoltando il magnifico In The Light Of Darkness degli Unanimated mentre sorbivo il mio sacro cappuccino delle nove di mattina, quanto il death svedese e il black melodico svedese condividessero immaginario e atmosfere, negli anni novanta. Avevo avuto l’idea, mesi fa, di fare uno speciale sugli Unanimated: Socci si era ripromesso di recensire In The Forest Of The Dreaming Dead, Ciccio Ancient God of Evil e io il comeback. Lo speciale uscirà, stiamo solo aspettando la recensione di Socci che è sparito nelle lugubri brughiere di qualche racconto di fantasmi ottocentesco.
2-Non saprei proprio, li ho solo visti dal vivo qualche volta.
3-I primi due dei Taake, Nattestid e Bjoergvin, sono la morte, la vita e la resurrezione. Poi il nulla.

hansi kursch e jon schaffer, meglio di bud spencer e terence hill

3.EVERYTHING HAPPENS RANDOM

Succedono cose strane a volte… ormai mi ero arreso al fatto che Metal Shock era sparito nel nulla, come la convinzione adolescenziale che i Metallica prima o poi torneranno quelli di un tempo…
E invece, spulciando tra i meandri del web, ecco che riappare! Quale buona nuova: poter scrivere di nuovo al vecchio Bargone, che, esaltando i Blind Guardian, i Sentenced e i Mercyful Fate smerdava le opinioni dei miei inesperti compagni di musica!
Veniamo subito al dunque, quindi: Roma, 12 ottobre 2010, Atlantico, per me quarta volta a vedere i bardi. Anche essendo uno di quelli a cui l’ultimo lavoro è piaciuto (e parecchio!), devo dire che la voce di Hansi ormai non è più la stessa (ma glielo perdono volentieri se ogni quattro anni esce comunque un capolavoro). Le dolenti note sono altre, a mio parere: la scaletta. Ormai è sempre la stessa da 10 anni: una “bard’s song” qua, una “lord of the rings” là (fortunatamente risparmiataci in quel di Roma), e il gioco è fatto… canzoni da insegnare nelle scuole, intendiamoci, ma che a lungo andare sfrantumano i cosidetti, e soprattutto penalizzano perle pregiate come “The Age of false innocence”, “Thorn”, “A dark passage”, “The soulforged”, “Lionheart”, “Curse my name”… e potrei continuare, ma penso di aver reso l’idea. D’altronde però, mi rendo conto che senza i grandi classici (ormai Imaginations lo propongono sempre quasi intero) i Nostri non
porterebbero a casa il risultato: difronte alle nuove proposte (tra cui la splendida “Wheel of time”) e a canzoni di rado suonate live, poche persone del pubblico si entusiasmano…
Ma i Blind Guardian non dovrebbero osare di più? (magari fottendosene anche un po’ di quello che vogliono i fan?)
A te l’ardua sentenza
Ps Bentornati!
Pps A me il finale di Lost invece è piaciuto…
John87

Quello che penso l’ho scritto qui (ma anche qui). Non so quanto possa osare un gruppo power metal nato venticinque anni fa e che è ormai una mezza leggenda, quantomeno nell’Europa continentale. Se io andassi ad un concerto dei Blind Guardian e quelli non mi facessero Bright Eyes probabilmente mi incazzerei di brutto. Che poi onestamente il concetto espresso sopra con le coverband è in parte assimilabile anche a questa fattispecie: non è che se hai delle canzoni nuove devi suonarle per forza anche se non sono all’altezza; a sto punto suonami le vecchie. Perché poi a voler accontentare i fan a tutti i costi si rischia di fare, appunto, come nel finale di Lost

4.E PUINCI IL MARDALUNCI

allora trainspotting… parliamone. Io credo che i nostri amati Manowar qui ci stiano prendendo tutti quanti per il culo.
Io mi guardo il video di Warriors of the world united e non posso pensare ad altro se non che ci stanno prendendo per il culo!
guardiamo la faccia di Joey Demaio, come posso pensare che quest’uomo creda veramente in quello che dice? come posso pensare che non mi stia prendendo per il culo mentre mi dice di dire alla sua famiglia che è morto per il metallo? che lui è morto con onore trafitto da una spada di acciaio forgiata dal fuoco? come posso prendere sul serio un uomo che mi urla nelle orecchie ”VENTO NERO,FUOCO E ACCIAIO”??
Ovviamente tutto ciò è molto bello ed è sicuramente uno dei motivi per cui è bello essere metallari, una di quelle figate che se non sei metallaro non riesci a comprendere, ma siamo sicuri che questi 4 omini,usando Demaio come una simbolica locomotiva del metallo non ci stiamo prendendo per il culo?
Davvero secondo me non sono manco metallari sti qui. Io me li vedo, nella vita normale sono 4 tamarri che vanno in giro con la loro Ferrari un pò alla Zoolander, vestiti tutti alla moda, che fanno alla guerra alla pompa di benzina con George Michael sull’autoradio a volume esagerato. altro che guerrieri del metallo. altro che ”mio padre era un lupo”. questi ci pigliano per il culo a tutti,noi caproni metallari che in nome di una fratellanza inesistente ci facciamo plagiare da ste stronzate.
E ripeto tutto ciò è bellissimo! io adoro i manowar, li ascolto a volume altissimo nella mia macchina,ad ogni semaforo e riconosco tutti i metallari che passano dai loro sguardi rispettosi. si perchè noi metallari ci riconosciamo con uno sguardo, noi siamo fratelli nella fede! pawaah!!
ma non posso credere che questi non ci stiano pigliando per il culo!
mi basta guardare questo piccolo nano, Eric Adams, con quel dolcevita nero, questi pantaloni neri attillatissimi, piu pompo di john cena, che urla di alzare le nostre mani al cielo!
E il suo bassista che spacca l’obiettivo con quel suo sguardo maestoso e magnificente che sembra davvero invogliarci a sguainare il nostro spadone di sedici metri forgiato nelle lontane colline scozzesi da un mago scomunicato ed eretico solo per difendere il metallo dai poser e dai cattivi metallari, quelli che ascoltano i Linkinpark. E andare in piazza Montegrappa il sabato sera in sella a un cavallo rigorosamente NERO con gli occhi rossi, con il nostro spadone magico e tagliare teste a muzzo , bulbi oculari che partono, intestini dappertutto, polsi che esplodono!!!!!! sarebbe davvero fico!
Fanculo io i Menouooooorrrrrr me li ascolto lo stesso perchè sono una figata!!
Alessandro

C’è un’unica risposta a tutto questo:

Grazie ad Andrea della prima lettera per aver recuperato un gioiello del genere.

5.E PUINDI IMMONTE

Ciao,
sono una tua grande fan (anche se spesso non capisco cosa scrivi).
Volevo chiederti quale pensi che sia il posto più Black Metal in Sicilia.
Ho sentito dire che ci sono posti molto epici e maligni e che se vuoi andare a mare puoi scegliere delle spiagge con la sabbia nera. Così puoi conciliare il lato oscuro che c’è in te col lato terrone. Io credo sia una cosa molto opozorila, mannaggia.
Stammi bene.
fragolina86

La Sicilia da un certo punto di vista è assai black metal. Ovviamente dal nesso grim & frostbitten manca il secondo elemento, non essendoci lupi grigi o crudeli tempeste di neve, però si abbonda in grimness. Quest’anno sono stato sull’Etna ed è un posto assurdo. Un vulcano gigantesco, completamente nero, che butta fuoco e fiamme in continuazione e si erge minaccioso su una delle più grandi città d’Italia, con centinaia di migliaia di persone che ogni mattina si alzano, mangiano il loro arancino e controllano se sto coso gigantesco butta fuoco o meno, con la stessa tranquillità con cui il resto del mondo guarda fuori dalla finestra per controllare se piove. È piuttosto innocuo, ma a vederlo mette paura. Non tanto perché è veramente mastodontico, sia in altezza ma soprattutto in larghezza, ma perché, oh, è NERO. Poi con tutto il rispetto per le spietate montagne norvegesi (specie per il Monte Nord, che sto ancora cercando di organizzarci un viaggetto con Mighi Romani), ma sull’Etna ci sta Efesto che forgia le armi per gli dei. E prima di lui ci stavano i titani, sempre a forgiare le armi nel fuoco del vulcano. I greci dicevano che sotto all’Etna c’è il mondo dei morti, e di solito i greci tenevano ragione. L’Etna ha scatenato la sua furia con terremoti e tsunami che hanno devastato tutto il Mediterraneo sudorientale. L’Etna è infestato dal fantasma di Elisabetta I d’Inghilterra, che fece un patto col diavolo. Il diavolo! Anche re Artù e Morgana sono stati sull’Etna, e Morgana si costruì un palazzo di cristallo alle sue pendici, forse perché a colazione gli piaceva mangiare la granita con la brioscia. Insomma, sto cazzo di vulcano è enorme, nero, fiammeggiante e ha a che fare con divinità e potenze infernali. Le montagnole norvegesi saranno pure crudeli e stupramadonne, ma l’Etna è una cosa seria. Tra l’altro ha colorato di nero tutta la zona intorno (e la ‘zona intorno’ è piuttosto estesa perché, mi ripeto, sto coso è davvero mastodontico), anche con spiagge di scogli neri creati dal contatto della lava con l’acqua. Là sulla costa c’è un posto che si chiama Aci Trezza (sì, lo so) dove c’è la grotta di Polifemo, che è un personaggio assai black metal. Un chilometro più avanti ci sono dei faraglioni, ovviamente neri, che sarebbero le pietre che lo stesso Polifemo ha scagliato contro Ulisse dopo che l’aveva perculato alla grande. Io sono rimasto stupito di tutte queste cose perché pure la mia città è antica quanto Catania e faceva lo stesso parte della Magna Grecia, ma mica ci sono tutte queste cose strafiche. Tipo che il simbolo di Catania è un elefante demoniaco chiamato Liotru che nell’ottavo secolo veniva cavalcato da un negromante che fu poi bruciato vivo; quest’elefante è rappresentato in una statua nel centro cittadino che nessuno sa quando sia stata costruita (non sto scherzando) e alla quale i catanesi attribuivano facoltà divine fino a un migliaio di anni fa, quando la Chiesa la trasportò fuori dalle mura e ammazzò un po’ di gente con la scusa dell’idolatria pagana: una One Rode To Asa Bay alla Norma, diciamo.

è più black metal questo della copertina di nemesis divina

Sotto al centro storico non solo scorre un fiume, ma c’è proprio un’intera città sotterranea a più livelli risalente a chissà quando; tutte le entrate sono state sigillate una cinquantina di anni fa, quando una intera scolaresca entrò per una gita organizzata e non ne uscì più. Ovviamente ci sono tutte le leggende sui fantasmi dei bambini che infestano il centro storico, etc. E comunque ora lo so che sono passati tanti anni, ma dato che sono morti dei bambini penso sia di cattivo gusto pensare che se li è magnati Cthulhu come molti di voi stanno facendo, e dico soprattutto a te, caro il mio Ciccio Russo.
Per il resto non so che dirti, perché l’unica altra mia visita in Sicilia fu in gita di quarto anno di liceo, quando andammo  a vedere la Medea nell’anfiteatro greco di Noto; esperienza di cui ricordo solamente il coma etilico sfiorato in albergo dal sottoscritto ma soprattutto dal leggendario Luciano, che ancora non aveva il pandino ma che già ci dava dentro di brutto. Da allora non bevo più vodka al melone, e penso manco Luciano. Ma di quest’esperienza davvero non posso parlare perché un giorno il mio datore di lavoro potrebbe leggere e io finirei a chiedere spiccioli in mezzo alla strada.

Alternativamente, cara fragolina86, ti posso consigliare la produzione di Agghiastru, che nei suoi 98727432 gruppi ha cercato di riformulare, spesso riuscendoci, il black metal in chiave mediterranea. Mi congedo quindi con una delle sue composizioni, pregandoti di non provare a tradurre il testo. [Roberto ‘Trainspotting’ Bargone]

12 commenti leave one →
  1. certaindeath permalink
    9 febbraio 2011 14:41

    Mi hai pubblicato! ti ano.
    Gli Ameoseurs spaccano il culo a vivi e morti(e gli Inchiuvatu spaccano il culo pure ai risorti)
    Comunque io che sono lucano posso confermarti che l’Italia è parecchio black metal!
    Venitevi a fare un giro sul Vulture e vi faccio vedere io quanto cazzo è black metal.
    Luciano è praticamente l’idolo di tutti noi. In quarto liceo stavo anche io collassato in una camera d’albergo(ma la mia Vodka era liscia e non al melone).
    Ah, grazie per i consigli ;)

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    • Gasparoth permalink
      9 febbraio 2011 18:41

      Bellissima la risposta a fragolina86! sono daccordo su catania…ma anche la sicilia occidentale a mio modo di vedere è molto Black! ricordo pure che in una vecchia intervista i Marduk dissero che il loro sogno era quello di suonare a Palermo nella famosa catacomba dei cappuccini…un luogo dove si verificano misteriose mummificazioni naturali:-) sempre viva gli Inchiuvatu! True Sicilian Black Metal!

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  2. nunzio permalink
    9 febbraio 2011 18:54

    Cazzo, ce ne hai messo di tempo!

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  3. funambolo permalink
    9 febbraio 2011 19:24

    …merda tutto il resto

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  4. Andrea permalink
    10 febbraio 2011 10:51

    Grazie Barg per avermi pubblicato! :) Aggiungo un paio di cose:

    1) la mia ex compagna ha anche la fissa del wrestling. numerose le foto sue con John Cena (tra cui una in cui si danno un bel bacio a stampo).

    2) hai qualche gruppo da consigliarmi stile Rinoa?

    3) i Rinoa potrebbero piacere al Doom?

    4) farai una recensione del loro disco?

    @Gasparoth
    due settimane fa ho dovuto dare un esame di comunicazione letteraria e ho dovuto leggere un’antologia di narrativa di viaggi dove era presente un testo di Carlo Levi che parlava proprio delle catacombe di Palermo. :)

    gli Ulver dominano.

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    • 10 febbraio 2011 20:02

      Ma come John Cena? Ma come si fa, diomio, dico io? Mai, mai.

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    • 16 febbraio 2011 12:26

      per eventuali domande scrivetemi all’indirizzo della shock mail, altrimenti se rispondo nei commenti poi non ha senso la rubrica di posta… comunque non farò la rece dei rinoa, però resta sintonizzato perchè ho in mente una cosa che risponderà alla domanda “mi consigli altri gruppi stile loro”

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      • Andrea permalink
        21 febbraio 2011 18:21

        si in effetti sarebbe un casino rispondere alle domande poste nei commenti. chiedo scusa. attendo con impazienza la cosa che hai in mente. :)

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  5. oxiod permalink
    10 febbraio 2011 17:10

    Una volta uno scaricatore di Taranto vecchia mi grido contro: belò azzit ha làa!!

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    • 13 febbraio 2011 05:20

      a Taranto sappiamo fare di meglio in quanto a bestemmie xD

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    • certaindeath permalink
      23 febbraio 2011 17:18

      OXIOD ti prego di portare rispetto per gli scaricatori di Taranto vecchia, in quanto sul molo di Taranto vecchia, ogni anno viene consegnato il premio “Bon Ton-no” .
      Conduce Fabio Bava, regia di Ciccio Russo, Interviste di Roberto Bargone, la Soundtrack la compone all’organo Fabrizio Socci. Il fortunato vincitore, vince(per l’appunto) un MEET N’GREET con gli Skull Daze(la mitica band di Luca Arioli).

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