Tag Archives: Thrash metal

Avere vent’anni: INFERNAL MAJESTY – Unholier Than Thou

Quando mi sono messo a scrivere un articolo, seguito a ruota da un altro a titolo Le delizie dello scantinato, mi venne in mente che un terzo pezzo avrebbe potuto senza dubbio riguardare gli Infernal Majesty. Questo perché si trattava pur sempre di parlare di quegli album thrash “sotterranei” che non mi sono più tolto dalla testa in alcuna maniera, e

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Avere vent’anni: ANTHRAX – Volume 8: The Threat is Real

In queste pagine ho ammesso di essere molto affezionato a dischi che molti ritengono indifendibili, come l’aggressivo Jugulator dei Judas Priest o Load dei Metallica. Tranquilli, non mi spingerò a fare nulla del genere con gli Anthrax. Volume 8: The Threat Is Real è il secondo disco consecutivo senza Dan Spitz alla chitarra, ed anche il penultimo di inediti con John Bush alla voce

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Più rumorosi di una ristrutturazione condominiale: EXHORDER e DEVASTATION

Era marzo quando ho traslocato e, spostando una trentina di scatole e un mobile nonché postazione del PC da cui sto scrivendo, avevo già fatto. Ho conosciuto persone con la fobia pura da trasloco: non li ho mai capiti, ma la realtà è che i miei traslochi – già un paio nell’ultimo decennio – sono sempre stati piuttosto semplici da

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ANGELUS APATRIDA – Cabaret de la Guillotine

Ricordo che il giorno esatto in cui uscirono i Municipal Waste in molti sbroccarono di brutto: furono istantaneamente classificati come la migliore thrash metal band uscita dopo il Duemila, e ognuno di noi aveva il dovere morale di ascoltarli per forza. Personalmente mi ci sono impegnato a fondo, e credo che Waste ‘em All fosse un discreto toccasana per gli appassionati dei

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Arizona: terra di deserti, canyon ma soprattutto thrash metal

Che si parlasse di Oakland, Palo Alto o Berkeley, dalla cosiddetta Bay Area californiana situata a sud di Santa Rosa usciva tanto thrash metal da domandarsi il perché. C’era veramente l’imbarazzo della scelta, e che tu lo suonassi in maniera più conservatrice e tipica dello speed anni ’80, come gli Heathen in Breaking The Silence (quello della bellissima Death By

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