Tag Archives: Cannibal Corpse

Avere vent’anni: CANNIBAL CORPSE – Bloodthirst

Trainspotting: Con Bloodthirst diedi ufficialmente inizio al rituale dei Cannibal Corpse, di cui avevo già accennato qui. Ogni volta che usciva un loro album, io tiravo fuori la mia divisa da metallaro diciottenne, andavo al compianto Disfunzioni Musicali di San Lorenzo a Roma e pronunciavo la seguente frase: “Scusa, c’hai l’ultimo dei Cannibal Corpse?”. Era una cosa stupida e infantile

Continua a leggere

Sei dischi del ‘94 che mi hanno cambiato la vita

Il 1994 è stato un anno abbastanza importante per il metal (specialmente per il black), ma il suddetto anno purtroppo non è presente nella vasta storiografia metalskunkiana, poiché il nostro/vostro amatissimo Avere vent’anni nasce nel 2015, e quindi si hanno notizie dei bei tempi che furono solo dal 1995 in poi. Con tutta la presunzione del mondo e il tipico

Continua a leggere

Avere vent’anni: CANNIBAL CORPSE – Gallery Of Suicide

Piero Tola: Diciamocelo, con Vile i Cannibal Corpse godevano ampiamente del credito generato da quattro album dove praticamente non avevano fatto un singolo passo falso. Ognuno con il suo marchio di fabbrica tipico, dal classico sound ancora un po’ thrashy di Eaten Back to Life fino ad arrivare alla piena maturità di The Bleeding. Passando ovviamente per la macchina da riff

Continua a leggere

A METALHEAD AND ITS FISHING TRIP: i cinque dischi da ascoltare mentre siete a pescare

Il web pullula di immagini di George Fisher dei Cannibal Corpse con in mano salmonidi o centrarchidi catturati nelle acque locali. Spero solamente che non sia stato il cognome ad avvicinarlo a questa diffusa pratica, bensì il soprannome Corpsegrinder, poiché sono piuttosto sicuro che se ne nutra mentre sono ancora vivi o in preda ai riflessi post-mortem. Io non ho un

Continua a leggere

The mighty won’t fall: CANNIBAL CORPSE – Red Before Black

Scrivere una recensione sull’ultimo disco dei Cannibal Corpse senza rischiare di sforare nel già detto è un compito arduo. Non perché la band americana non sia degna di ricevere parole su parole in suo proposito, ma perché a George Fisher e compari non si può imputare nessun tipo di male o di passo falso (perlomeno non in senso stretto). Capitoli

Continua a leggere
« Vecchi articoli