Category Archives: From the dark past

Avere vent’anni: DESTROYER 666 – Phoenix Rising

Molte terminologie hanno assunto un significato forzato o difficile da mandare giù. In taluni casi potevi anche farci due risate sopra, ma in altri, non c’era proprio niente su cui scherzare. Ad esempio, radere al suolo un villaggio è diventato pacificare. Inseguire ideali di sinistra di colpo si chiama populismo, e per quanto vi sforziate nel dare un senso a

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Cristina D’Avena è per poser. La saga dei CAVALIERI DEL RE

“Sono nato nel 1990, mi dichiaro prigioniero politico!”. Scherzi a parte, è vero, sono del ’90 ma molto spesso mi sono sentito di un’altra epoca, un’epoca non molto antecedente alla mia, quella diciamo dei bambini nati a cavallo tra la fine dei ’70 e l’inizio degli 80’; i… Primi Millennials? Quasi Millennials? Proto-Millennials? Oppure i ritardatari della Generazione X? Vabbè,

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Nel ridere di loghi incomprensibili, le copertine erano finite in caciara

Ho scherzato a lungo sui loghi fatti coi legnetti, raccolti nel bosco dietro casa e poi gettati per terra col fine unico di ottenere un’immagine che avrebbe rappresentato La Band sulle copertine. Passa il tempo, passano i meme e tutte le stronzate del caso, e si arriva alla mia recensione del nuovo Blood Incantation. La questione fatta di corteccia e

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Avere vent’anni: KURNALCOOL – Stand by Vì

Ciccio Russo: I Kurnalcool sono il mio gruppo italiano preferito. I loro dischi li avrò ascoltati non dico quanto Seasons In The Abyss ma almeno quanto Hell Awaits sì. Per chi, purtroppo per lui, non li conoscesse, parliamo di una band anconetana in giro da oltre trent’anni, autrice di un adorabile heavy metal anni ’80 un po’ thrashettone con esilaranti

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