Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: CRADLE OF FILTH – Dusk… And Her Embrace

È particolarmente difficile parlare di Dusk and Her Embrace a vent’anni di distanza perché nel frattempo è cambiata totalmente la percezione del disco. Quantomeno per quanto mi riguarda. All’epoca avevo quindici anni e un retroterra culturale profondamente intriso da un’immaginario libresco gotico-vittoriano, partito da piccolino con i consigli letterari degli speciali di Dylan Dog e poi proseguito senza freni grazie agli

Continua a leggere

Avere vent’anni: SAMAEL – Passage

Gli svizzeri sono gente strana. Dev’essere un effetto collaterale del vivere in un paese lindo, ordinato e noioso per definizione: posti del genere sono perfette incubatrici di angoscia e follia. Del resto Lovecraft sognava infiltrazioni dall’Oltre nel noioso, lindo e ordinato New England – non serve stirare tanto l’immaginazione per immaginare che in certi villaggi da cartolina del bernese si

Continua a leggere

Avere vent’anni: luglio 1996

MORTICIAN – Hacked Up For Barbecue Ciccio Russo: Non sono mai riuscito a reggere i Mortician per più di cinque minuti. So che tanta gente ne va matta e capisco come possano risultare divertenti come concetto. I campionamenti dei film dell’orrore, la figura sopra le righe di Will Rahmer e la sua voce da sturalavandini, la batteria elettronica sparata a velocità grottesche

Continua a leggere

Avere vent’anni: STRATOVARIUS – Episode

Trainspotting: Episode passa da sempre per essere il miglior disco degli Stratovarius. Pur se i finnici fecero il botto con Visions e Destiny, chi li seguiva da prima non la finiva mai di rimarcare quanto Episode fosse migliore, più genuino, meno piacione, eccetera. In realtà non è proprio così, a mio umile quanto insindacabile piacere. Episode capita in un momento particolare degli

Continua a leggere

Avere vent’anni: LIMBONIC ART – Moon in the Scorpio

Charles: I Limbonic Art avevano scelto la strada del black metal sinfonico before it was cool. E questo è l’unico merito che riesco ad attribuirgli oggi. Nel senso che il mese prima era uscito Aspera Hiems Symfonia che era tutta un’altra cosa, un altro livello proprio. Ma a me Daemon e Morpheus sono sempre stati simpatici a prescindere, li trovavo trve e

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »