Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: HIM – Greatest Lovesongs vol. 666

Tra il debutto dei Nightwish recensito qualche giorno fa e il debutto degli HIM ci sono molti punti in comune, quasi tutti negativi, e una grande differenza. Anzitutto si tratta di due album partiti da premesse concettuali coraggiose (che è un modo per non dire sbagliate): da una parte il tonitruante symphonic power gothic bum-bum metal con soprano alla voce

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Avere vent’anni: NIGHTWISH – Angels Fall First

Il debutto dei Nightwish, ascoltato nel 1997, non lasciava prevedere niente di ciò che la band finlandese sarebbe diventata successivamente. E cioè, nell’ordine: nuova sensazione del power metal, poi idoli per le goticone e, alla fine, gruppo spaccaclassifica con chitarrine all’acqua di rose, sempre con la costante di essere la band più amata dal pubblico femminile dei festival. Riascoltandolo adesso,

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Avere vent’anni: ottobre 1997

BURZUM – Dauði Baldrs Trainspotting: Primo disco del Conte registrato nelle patrie galere, sorprendentemente ispiratissimo e molto migliore del successivo Hlidskjalf, che segnerà la – temporanea – chiusura del progetto Burzum, poi ripartito anni dopo con Belus. Dauði Baldrs, come il successivo, fu registrato interamente con una tastiera, una scelta dovuta non a cervellotiche scelte artistiche ma semplicemente al fatto

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E Blasphemer si prese la tana del lupo: ‘Wolf’s Lair Abyss’ compie vent’anni

Senza perdere tempo a ripetere la faccenda Euronymous, è doveroso però dire che il suo ruolo fosse pressoché impossibile da dare a chiunque altro. Volendo forzare la cosa, i Mayhem non avrebbero mai potuto scegliere miglior personaggio – e chitarrista, nel senso strettamente musicale – che Blasphemer. È proprio grazie a lui, infatti, se il nuovo corso ha per qualche tempo

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