Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: DISTURBED – The Sickness

Grazie a questa rubrica abbiamo potuto in certo qual modo ripercorrere con calma e rivalutare il nu metal degli esordi – che poi nacque e si sviluppò proprio nella seconda metà degli anni Novanta, periodo che Avere vent’anni ha finora preso in considerazione. E forse ce n’era anche bisogno, perché prima dell’arrivo del djent era probabilmente il sottogenere metal più

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Avere vent’anni: VADER – Litany

Litany mi diede delle grosse preoccupazioni. Se con i Kyuss seppi ricollegare l’improvviso malfunzionamento delle pessime casse installate in auto alla mia smania di godere dei bassi tipici del gruppo statunitense, nel caso dei Vader caddi un po’ dalle nuvole. Il buon Doc aveva combinato un bel macello, e chissà quante altre vittime fece prima d’abbandonarci. La storia è questa: misi su Litany,

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Avere vent’anni: ENTOMBED – Uprising

Minimalismo totale, ostentato da una scarna copertina in bianco e nero: quando mi ritrovai davanti Uprising, lo presi a scatola chiusa mentre mi rimbombavano ancora in testa le severe recensioni dedicate a Same Difference. Fu come un richiamo. Per il sottoscritto gli Entombed arrivano fin qui e al successivo Morning Star. Questi “ultimi” due capitoli segneranno una sorta di chiusura del

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Avere vent’anni: SPIRITUAL BEGGARS – Ad Astra

Quando Jeff Loomis entrò negli Arch Enemy verso la fine del 2014 alcuni pensarono, me compreso, che fosse uno spreco di talento enorme, non solo per le capacità di Loomis ma soprattutto per la condizione degli Arch Enemy, un gruppo di cartone morto da almeno vent’anni di cui salvo, post-Burning Bridges del 1999, giusto qualcosa dal successivo Wages of Sin,

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