Author Archives: Edoardo

Il meglio che Masvidal può dare: PERSEFONE – Aathma

Devo ammetterlo: in passato mi sono fatto ammaliare dal progressive (death) metal soprattutto perché mi dava la possibilità di ascoltare bassisti fenomenali suonare riff indimenticabili. Dal più classico Sean Malone a Jeroen Paul Thesseling, li ho amati tutti. In realtà col passare del tempo il canto da sirena dei concept album da segaioli e dello stile rococò ha perso totalmente

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Il super-gruppo (di WhatsApp): SOEN – Lykaia

Agli albori della loro carriera i Soen avevano creato un’eccitazione assurda. Almeno per quanto riguarda il sottoscritto: un bassista metallaro che di Steve Di Giorgio si sarebbe ascoltato qualsiasi cosa, anche le bestemmie dei messaggi vocali inviati nel gruppo WhatsApp per organizzare le partite di calcetto. In realtà WhatsApp non esisteva, ma MySpace non aveva un piede nella fossa e i

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Video Game Diaries: Viaggio al centro della decima arte

Ricordo che ad iniziarmi al mondo dei videogiochi fu un mio cugino, che qua per comodità chiameremo Cugino #1. Ricordo anche che nello stesso periodo suo fratello – nonché mio cugino, che qua per comodità chiameremo Cugino #2 – mi introdusse al mondo del metal. Da un punto di vista musicale ringrazio ancora il Capro che le cose siano andate in

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Super Daniel: PAIN OF SALVATION – In the Passing Light of Day

Personalmente mi erano sempre piaciuti i Pain of Salvation perché rappresentavano l’ala moderata del progressive metal. Certo, ogni tanto partiva anche a loro il controtempo o la scala fuori controllo, ma erano comunque diversi dall’ala estremista capitanata dai Dream Theater: la loro musica non raggiungeva neanche lontanamente i livelli di onanismo degli americani e, soprattutto, al microfono non c’è James

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