Pescherie napoletane >>> Bullet For My Valentine

Amici, amiche e amic*+-/, è uscito Bullet For My Valentine, il nuovo album dei grandissimi Bullet For My Valentine ed è già HOT ALBUM su Skunk Metal. Siamo tutti in fibrillazione, in particolar modo Roberto Bargone, il quale li annovera tra le sue bande favorite, forse la favorita in assoluto. Ma lui non è il solo: anche il Messicano è in giubilo al punto da aver messo da parte i suoi adorati Maneskins per dedicarsi corpo e anima ai fantastici Bullet For My Valentine.

Anche il sottoscritto, ovviamente, ne è strafelice, che banda spettacolare, per dio, questi Bullet For My Valentine. Sono così eccitato dalla cosa che coglierò l’occasione per parlarvi delle mie fissazioni periodiche, cioè quelle cose per le quali regolarmente avverto un’attrazione monomaniacale e spammo su tutti i canali interni alla Skunk Metal, per la gioia dei miei esimi colleghi d’azienda. Qui di seguito, una breve carrellata di quelle fissazioni che mi hanno e ci hanno tenuto compagnia negli ultimi tempi.

Cicalone

Cicalone e Faraoni in posa insieme all’arabista di redazione

CICALONE

Li conoscono in molti il mitico Cicalone e il suo fido compagno d’armi, l’indistruttibile Mattia Faraoni, campione in carica del Titolo Italiano Cruiser dei Pesi Massimi Leggeri. Non posso vantarmi di essere fan della prima ora ma posso affermare di esserlo adesso, avendo recuperato tutte le puntate vecchie ed essendo quasi sempre aggiornato su quelle nuove. La serie sui quartieri criminali sono delle vere perle, uno spaccato senza filtri sulla vita reale nelle periferie delle nostre città, coi loro personaggi e la loro mitologia. Per non parlare delle puntate dedicate alla Krav Magia, moderno morbo che affligge le palestre italiche. Non ha molto senso attardarsi ancora sulla descrizione delle sue opere migliori, perché Cicalone non ha di certo bisogno della nostra pubblicità ma ci tengo a citare la mia preferita, che è quella girata in casa di Tommaso Marsella, durante la quale viene raccontata la sua incredibile vita dentro e fuori il carcere al solo scopo di, cito, farci capire come le persone che hanno commesso grossi errori ed oggi hanno avuto il tempo di riflettere possano trasmettere una esperienza utile per chi ancora non riesce a capire quale è la giusta via da percorrere nella vita per non sbagliare. Significativa anche l’opera di recupero che il Nostro sta facendo di un personaggio parimenti molto amato e conosciuto sui social: Bomba Anarchica. Molte delle sue frasi più famose sono passate alla storia, nonché entrate a far parte della cultura aziendale della Skunk Metal S.p.A., tipo METTETEVELO TRA ‘E CHIAPPE, oppure SCUREGGIONI MALEDETTI e COLPO SOTTO. Non le dimenticheremo mai.

Tavakkul

Il possente Tavakkul in posa con gli amici di baldorie

TAVAKKUL

Dicevo che sono quasi sempre aggiornato sulle ultime uscite del grande Cicalone perché poi ho conosciuto, virtualmente parlando s’intende, il mitico Tavakkul, un distinto signore azero che cucina cose meravigliose nel bel mezzo della natura, e la mia attenzione si è catalizzata su di lui. Il suo canale Youtube si chiama Wilderness Cooking ed è fonte di costante ispirazione. Alcune sue ricette sarebbero da replicare ma purtroppo qui nel molle Occidente non disponiamo degli spazi e delle cornici naturalistiche adatte a fare a pezzi quelle meravigliose bestie e cuocerle per otto ore in un forno tandoori costruito a mano, per non parlare della nostra cultura superiore che ha generato assurdi regolamenti CE, animalisti e nazivegani. Tavakkul fa tutto da solo: con la sua ascia spacca la legna, con le sue mani callose costruisce enormi barbecue usando solo ciò che l’incredibile Azerbaigian ha da offrirgli, coi suoi affilatissimi coltelli fa a pezzi enormi quarti di bue o altre bestie selvatiche che hanno avuto l’ardire di pascolare nel suo territorio, senza mai tralasciare di fare buon uso delle interiora badate bene, affidandosi a tecniche tradizionali e antichissime come la cottura sotto sale o sotto la cenere, attingendo alle tradizioni millenarie di un popolo a noi lontanissimo ma che grazie alla sua opera di divulgazione ora è un po’ meno lontano. Nel frattempo, fa anche delle opere di bene per il suo Paese e per la gente locale, cucinando per i bambini del posto che accorrono sempre numerosi al suo pantagruelico desco. Leggendarie le puntate nelle quali cuoce due enormi teste di bue, quella del gigantesco kebab, quella in cui riesce a macellare un toro per intero, o quella in cui cucina un agnello sano dentro una botte. Troppe ve ne sarebbero da citare, quindi vi rimando al suo canale che è la cosa più heavy metal che vedrete questa settimana, ve lo assicuro. Sempre parco di parole, a volte accompagna i suoi lenti e solenni gesti con un breve commento, altre volte lascia parlare le immagini: quelle sono le cosiddette puntate NO TALK, le mie favorite. Tavakkul, come dici sovente a chiusura dei tuoi video, sei SUPER e ti vogliamo sinceramente bene.

Trio Mandili

Il Trio Mandili in una delle loro pose migliori (Tako è quella coi piedini nell’acqua)

TRIO MANDILI

Ho avuto anche una discreta fissazione per il Trio Mandili. Si tratta di tre ragazze georgiane, mi sembra di capire molto amate e seguite in patria e non solo, che cantano e suonano le canzoni popolari della loro terra e dell’Est Europa in generale, qualche volta divagando in nuovi ed inesplorati territori, tipo quando hanno fatto una personalissima cover di Bella Ciao. Incidono cd, vendono magliette e vanno anche in tour ma la cosa principale è che intonano questi deliziosi canti popolari seguendo una formula a dir poco vincente: ci sono loro tre che vanno camminando per i paeselli, le campagne e i pascoli e, sempre sorridenti, semplicemente cantano. C’è una che tiene il cellulare in mano e registra, penso sia la leader del gruppo (nonché la favorita del Carrozzi), e canta in qualità di prima voce, la seconda, Tako (l’unica di cui mi ricordo il nome), insegue i toni più alti e si distingue per un sorrisetto malizioso che ha fatto sciogliere il cuore di ghiaccio del nostro crudele Winterdemon Mighi Romani, poi c’è la terza, la preferita da me e da Piero Tola, che ha un timbro più caldo e basso ma soprattutto è colei che cura la parte musicale suonando il panduri , una specie di chitarra tradizionale della Georgia. Essendo l’Azerbaijan e il Giargianistan confinanti, sogno il momento in cui vi sarà convergenza di intenti tra il Tavakkul e il Trio Mandili. L’ideale sarebbe che una delle tre (o tutte e tre) andasse in isposa al sacro pastore delle gelide lande azere.

A sinistra Robin Hood in posa con le sue prede; a destra Peppe nella sua classica posa con la bocca aperta

LE PESCHERIE NAPOLETANE

Qui cominciano le mie fissazioni per la cultura partenopea. C’è stato un periodo in cui la prima cosa che facevo la mattina era aggiornarmi sui banchi del pesce di Napoli. Nello specifico erano due quelli che seguivo con totale dedizione: il banco di Peppe Di Napoli a Via Vicinale San Donato, Pianura (NA) e quello di Gennaro Di Napoli a Via Nerva, Napoli. Il primo è, cito, figlio e nipote di pescivendoli, comincia da ragazzino a lavorare insieme al padre, oggi è proprietario e chef dell’omonima ristope- scheria Di Napoli quartiere nell’area nord di Napoli ed è molto famoso per la sua frase tipica A CASCATTT. Il secondo è soprannominato Robin Hood ed è il deus ex machina de I Diamanti del Mare che è, sempre cito, una storica pescheria di Napoli, precisamente di Soccavo, riferimento, da ormai quarant’anni, per tutti coloro vogliano acquistare pesce fresco, stagionale, di qualità, locale. Evidente la competizione in corso tra i due big della pescheria napoletana e numerose le frecciatine che i due si inviano reciprocamente utilizzando i rispettivi canali social. Indefessi lavoratori ed eroi contemporanei.

Amedeo Palumbo

Il simpaticissimo Amedeo in una posa molto partenopea

AMEDEO PALUMBO

Infine c’è lui, ultimo solo per motivi cronologici ma primo nella mia attuale scala Mercalli delle fissazioni. Amedeo è un simpaticissimo ragazzo, nonché attore comico, perennemente a dieta, che va in giro per la sua coloratissima città insieme al Direttore, che gira i video, Facendoci conOscere Ristoranti e pizZerie locAli ma sovente fa anche delle sortite in casa della ZIA TERESA che ci fa vedere passo per passo come si cucina nelle case napoletane. Va in giro, dunquE, raccontandoci l’origine delle ricette tradizionali, le Storielle che nascono nei qUartieri e la cultura partenopea a tutto tondo, dalle superstizioni ai modi di dire per arriVare aI maestri PeppinO De Filippo e Salvatore Di Giacomo. Da ultimo ha fatto cartello col suddetto Peppe Di Napoli coronando un mio sogno recondito: li si vede spesso insieme in video in cui Peppe cucina e Amedeo gli ronza intorno ingolosito. Alla fine mangiano insieme ciò che è stato preparato dalle amorevoli mani dello chef-pesciaiolo raggiungendo una epifania dei sensi. (Charles)

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