Monthly Archives: Maggio 2018

Probabilmente il disco (di merda) dell’anno: BARREN EARTH – A Complex of Cages

C’era una volta una band che spaccava i culi a tutti. Era una specie di “supergruppo”, vista la nobile provenienza dei suoi membri, e, per una volta tanto, una definizione del genere non ti scatenava fastidiosi pruriti omicidi e/o violenza incontrollata nei confronti di questa o quella minoranza a caso per scaricare i nervi. Tra i suoi membri fondatori spiccavano

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Il club del libro: HARLEY FLANAGAN – Hardcore: Life of My Own

Premessa: questo libro è uscito due anni fa circa, ma ho avuto occasione di leggerlo soltanto quest’anno. E, siccome non abbiamo obblighi editoriali verso alcuno, ho deciso di parlarne soltanto ora. Spero mi perdonerete il ritardo. Le storie di vita di Harley Flanagan, raccontate qua in maniera diretta e brutale, ne fanno un personaggio controverso e complesso. Dalle vicende di

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Incantation / Suicidal Causticity / Dr. Gore / Neid @Traffic, Roma, 16.05.2018

Arrivo tutto ringalluzzito perché stavolta non sono uscito da lavoro troppo tardi e penso di riuscirmi a vedere tutti i gruppi di supporto e invece gli orari vengono rispettati con precisione elvetica e mi perdo quelli ai quali tenevo di più: i Neid. I viterbesi sono in giro da oltre un decennio e vantano un’attività live fittissima che li ha

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Annullate le vacanze al mare, stanno tornando gli IMMORTAL

Come alcuni di voi sapranno, io vivo a Milano, ma vengo dal Tacco d’Italia. Qualche settimana fa i miei carissimi amici rimasti giù avevano cominciato a pubblicare le loro foto sulle assolate spiagge salentine: tutti sorridenti, con la prima ombra di abbronzatura, i più coraggiosi già in costume e, quelli che avevano proprio deciso di farmi rodere il fegato a

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Arizona: terra di deserti, canyon ma soprattutto thrash metal

Che si parlasse di Oakland, Palo Alto o Berkeley, dalla cosiddetta Bay Area californiana situata a sud di Santa Rosa usciva tanto thrash metal da domandarsi il perché. C’era veramente l’imbarazzo della scelta, e che tu lo suonassi in maniera più conservatrice e tipica dello speed anni ’80, come gli Heathen in Breaking The Silence (quello della bellissima Death By

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