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Yngwie J. Malmsteen’s Rising Force – World On Fire

19 giugno 2016

 

VAFFANCULO.

17 commenti leave one →
  1. AndreaGnarluz permalink
    19 giugno 2016 15:54

    Mi punge vaghezza che a qualcuno non sia piaciuto l’ultimo album di Yngwo…..

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  2. luca permalink
    19 giugno 2016 20:23

    Ungaretti ti fa una pippa😊. Anzi, questa è la “you suffer” delle recensioni…

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  3. Supermariolino permalink
    19 giugno 2016 23:00

    Fa così schifo?

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  4. fredrik permalink
    19 giugno 2016 23:33

    la cover è da lezione (sotto)zero sui filtri di photoshop.

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  5. Arkady permalink
    20 giugno 2016 13:35

    “breve ma affossante” cit

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  6. weareblind permalink
    20 giugno 2016 18:40

    Commento troppo prolisso.

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  7. 20 giugno 2016 21:51

    Testa a testa di inutilità tra il disco e la recensione.

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  8. sergente kabukiman permalink
    21 giugno 2016 14:16

    direi che condivido la recensione

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  9. Alessio permalink
    21 giugno 2016 18:00

    Severo ma Giusto

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  10. golf_mit_uns permalink
    22 giugno 2016 00:54

    quando si dice che uno trova le parole/A giuste…

    Piace a 1 persona

  11. Enzo saponara permalink
    10 dicembre 2018 22:03

    il Tuo microcommento è geniale! Mi ha fatto tanto sorridere. Devo dire che le aspettative con I lavori di YJM sono sempre alte, ma se non rischia un nuovo percorso (sempre coerente col suo universo musicale) rischiamo di reagire un po’ tutti come te. Ho riascoltato più volte a distanza di mesi World on Fire e lo trovo pregevole solo didatticamente, una sorta di eserciziario per chitarristi neoclassici, senza nuove invenzioni o strutture complesse come per ex ci sono nell’epico Relentless. Aspettiamo il prossimo lavoro che a quanto detto dal Maestro sarà più in chiave blues. L’ho visto live a settembre 2018 e assicuro tutti che è in una forma strepitosa. Ha perso, con gli anni, la dolcezza che in come Brothers o do you rem i’ll never forget riusciva a trasmettere nei suoi live.

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