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PRIMATE – Draw Back A Stump+3 (Relapse)

14 agosto 2012

Stiamo parlando di una ristampa. Quando l’anno scorso la band guidata dal devastato Kevin Sharp (Brutal Truth, ma c’è veramente bisogno che ve lo dica?) e dal chitarrista redneck dei Mastodon Ben Kelliher (non quello che canta, l’altro) ha deciso di scendere in campo con un dischetto andato in fumo in poco tempo (i side project sono sempre robaccia da poche copie), la Relapse ancora non c’era, troppo presa a spingere chissà che roba. Oggi, vuoi l’amicizia personale con entrambi i membri più noti, vuoi per ravanare un po’ il fondo del barile che tanto di side project ne escono a decine ogni giorno e i tempi sono quello che sono, vuoi -al contrario- per riacquistare un minimo di cattivo gusto e spirito underground, i capoccia dell’etichetta tentano la ristampa del dischetto con l’aggiunta di alcune tracce bonus che non vi sto manco a dire. E già un anno fa non è che il disco mi avesse fatto impazzire.

Facciamola breve: se vi piacciono le sonorità hardcore a metà strada -che so?- tra Poison Idea, crust, d-beat nordeuropeo e certo sgolato grind moderno (vi ricordate le due comp della Relapse This Comp Kills Fascist?), bene, il panino di cazzotti è servito. Se invece credete che i ben più incazzati e interessanti Venomous Concept dovrebbero meritarsi lo spazio addirittura per un terzo disco, vi consiglio di non perderci troppo tempo dietro, dato che il divertimento è assicurato ma anche la noia. 

E tutto questo non per fare un torto al buon Kevin, che qui conferma ancora di avere una voce veramente flessibile e adeguata a qualsiasi deriva del metal estremo, no. È per fare un torto a quello dei Mastodon, capacissimo qui di infilare tamarrate roccheggianti che c’entrano nulla col resto del disco. La sensazione che si riceve in ultima istanza è quella di aver sotto le mani un pastrocchio hardcore suonato con tutto il cattivo gusto che può serbarvi una band di padri di famiglia con la passione per le ‘piante d’arredamento’.

Kevin era bravo quando infilava in un solo urlo tutto il rumorismo del grindnoise più svitato, altro che sintesi punk-metal da birreria ma, vi ripeto, il sospetto che quei riffacci siano opera del tipo dei Mastodon è forte. Almeno nei Venomous Concept potevi decidere se affezionarti di più a Shane il bello, allo stesso Kevin, a Buzz Osborne (gemello tricotico di Shane), il ciccioso silente ma assassino Danny (sempre nei Napalm Death) o persino al nostro martire per la causa estrema Dan Lilker, ma qui niente, mi spiace. Quelli spaccavano, altro che tamburellate groovy e assoli da catechismo. E poi Drinking And Driving (Black Flag) l’avevano risuonata meglio i Burnt By The Sun, tiè.

Poi io lo so che va a finire che ogni stropicciata di naso, alzata di spalle dello scribacchino di turno diventa obbligo morale per i metallari a rintracciare suddette robe, ci mancherebbe, noi viviamo di quello. Per questo motivo vi invito lo stesso a dare un ascolto veloce al disco sul bandcamp dei primati, chissà che un paio di pezzi non finiscano nella vostra playlist d’agosto.

Ciao.

One Comment leave one →
  1. Certain Death permalink
    14 agosto 2012 11:54

    “assoli da catechismo” ahahah. No comunque a me qualche pezzo era piaciuto, per il resto calma piatta.

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