Massì, spariamoci il singolo degli X Japan

Non sono mai stato uno di quelli fissati con il Giappone, tutt’altro. Se mi invitate a mangiare un sushi rischiate pure di beccarvi un vaffanculo. Dal momento che la centrale di Fukushima sta continuando a rilasciare radioattività, ci pare però opportuno manifestare la dovuta solidarietà nei confronti della popolazione locale dando spazio al nuovo singolo degli X Japan. Non so se ce li avete presenti. In patria sono considerati un gruppo storico (l’ex primo ministro capellone Junichiro Koizumi si dichiarava loro grande fan) e sono famosi più o meno quanto i Metallica. E proprio nello studio di Los Angeles dove i four horsemen produssero il black album, oggi di proprietà del batterista e leader del gruppo Yoshiki, la band, riformatasi nel 2007 dopo dieci anni di stop, ha registrato il suo nuovo album, ancora senza titolo, che arriva al termine di un silenzio discografico che durava da lustri.  Come non ve ne frega nulla? Eppure vi assicuro che in Giappone non stanno più nella pelle.

E se avete ancora delle perplessità sappiate che una volta Yoshiki  fu vittima di un collasso causato dall’eccessivo impeto con il quale suonava la batteria. Brother of metal. (Ciccio Russo)

11 commenti

  • I giapponesi son troppo cazzuti e gli X Japan guarda che son mica male.
    Approposito, oggi ho letto che i pensionati giappo hanno deciso di prendere il posto dei giovani che da mesi sono nella centrale di Fukushima a spalare merda :insomma una specie di suicidio per salvare le vite di gente giovane!Carra i giapponesi io ci voglio un pò di bene a questi qua…sopratutto per ken Shiro

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  • Concordo con sopra. Il Giappone intero dovrebbe essere dichiarato patrimonio dell’umanità solo per aver dato i natali a gente come Tetsuo Hara, Miyazaki, Kentaro Miura e la Takahashi.

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  • lafessadesoreta@soreta.com

    Si, boh. Io ringrazio il Giappone più che altro per i Galneruys e questi fusi di capoccia qiuggiù:

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  • Che poi questa cosa del picheca e dei suoi rapporti conflittuali con il lontano oriente è vera. Pare infatti che avesse organizzato uno stratagemma per farsi rimborsare il costo del biglietto aereo e farsi pure la cresta. Si dice cha avesse riempito la borsa di tavole di legno (prese dalla casa del padre che stava facendo dei lavori) e poi una volta svuotata nel bagno dell’aeroporto di Tokyo andò al desk, fiducioso nella proverbiale correttezza dei nipponici, protestando che gli avevano aperto la valigia e rubato tutti i vestiti (capi firmati di alto valore) e presentando pure gli scontrini che guarda caso aveva con se (sempre presi dal padre)…

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  • ragazzi dimenticate il buon vecchio Shinya Tsukamoto

    nonchè l’altrettanto mitologico Katsushiro Otomo

    ‘sticazzi del sushi io voglio mangiare viti e bulloni

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  • la canzone nuova è un pò fiacca eh… che poi nuova, è tipo di 2 anni fa, ma vabbè

    come tutti i gruppi seri, hanno perso i loro poteri quando si sono tagliati i capelli e hanno smesso di vestirsi da gay pride

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