Photo report: AVENGED SEVENFOLD @Ippodromo delle Capannelle, Roma – 21.06.2011

Come ci insegna il maestro Lucio Fulci, anche l’occhio vuole la sua parte (può essere ad esempio trafitto, deorbitato o addirittura affettato come ne Lo Squartatore di New York). Diamo quindi il benvenuto a Ombretta, che da oggi seguirà con il suo obiettivo alcuni dei principali eventi live della capitale. (Ciccio Russo)

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11 commenti

  • Benvenuta Ombretta! :)

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  • sergente kabukiman

    ma chi te l’ha fatta fare?questo è un sito popolato da malati ahahah

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  • ma più che altro chi te lo ha fatto fare di andare al concerto degli avenged sevenfold :-)…io poi i fotografi ai concerti li ho sempre un pò odiati, primo per quei macchinari ultra costosi che io non ho ma che vorrei tanto imparare ad usare, secondo perchè per quanto tu voglia uccidere tutti ed arrivare alle transenne avrai sempre loro che ti stanno avanti in partenza…

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    • Ma nooo…benvenuta!
      Detto ciò: tutti hanno la Reflex!
      Ci avete fatto caso?!?

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      • beh…scherzavo eh!..la reflex ce l’hanno si con che le devono fa’ le foto?

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      • La Reflex ce l’hanno due categorie di persone.
        I fotografi veri, quelli che sul serio hanno un’anima e scattano delle foto meravigliose e gli indiboi figli di papà che si atteggiano a fotografi neorealisti, scattando foto a caso a prati e monti. Una vera piaga.

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    • ciao, questo concerto non l’ho visto fino alla fine, sono rimasta solo per il tempo che hanno concesso per le foto. Gli Avenged non mi fanno impazzire e li trovo un pò pop-metal! …però l’agenzia mi ha chiesto di farle!
      è vero che i fotografi sono un pò rompipalle quando sono davanti alla gente, soprattutto se è dal mattino che si incatenano alle transenne per stare ad un passo da….
      …ma non pensare che per noi è carino, in alcuni casi, sentire le critiche più o meno colorite di chi ci sta dietro. Ci sono dei pit dove io sono la prima a sentirmi un pò a disaggio, però devi tener conto che rimaniamo in genere solo per i primi tre pezzi (se non addirittura uno) e poi la visuale è di chi rimane!

      Per la strumentazione, ho due reflexe due semplici obiettivi, ma ho visto sotto palco persone anche con le compatte…. mhà!!!
      penso che uno scatto ha valore quando l’emozione nel guardarlo supera la tecnica e gli strumenti usati nel farlo.

      tutto qui… più o meno! a presto e grazie ancora
      mi fa piacere ritrovarmi in un covo di testeschizzate!
      ;)

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  • bellissime foto, e io ci sarei andato volentieri a vederli se non dovessi fare sti esami demmerda

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  • ahahah è vero, la nuova piaga sono diventati tutti questi fotografi neorealisti, detto questo benvenuta all’ultima arrivata

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  • Grazie a tutti per il benvenuto e bentrovati a voi!!!!

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  • Pingback: Keynes non può bastare: BETWEEN THE BURIED AND ME – Automata I | Metal Skunk

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