Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni – Morning Glory, gli anni novanta e l’iniziazione all’alcolismo

Probabilmente questo è il disco con cui identifico maggiormente i miei anni al liceo. Ce lo avevano TUTTI, lo conoscevano a memoria TUTTI ed era l’unico che riusciva a mettere d’accordo gli ascoltatori dei Darkthrone e dei Backstreet Boys. Da questo punto di vista, (What’s The Story) Morning Glory è la prova definitiva che non c’è nulla di meglio del

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Avere vent’anni: OASIS – (What’s the Story) Morning Glory?

Nell’agosto del 1995 ero a Londra per studiare l’inglese. La percezione per strada, nei negozi, nei bar, ovunque, era che esistesse una sola ed unica canzone al mondo: Supersonic. Andavi nei clubbini tipo Underworld, Astoria o Marquee e quando partivano le prime tre note la gente si metteva letteralmente ad urlare. Nella famiglia di cui ero ospite, le due figlie

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Avere vent’anni: JOE SATRIANI – st

Della sacra triade composta da Vai, Malmsteen e Satriani (che poi sarebbero i tre numi tutelari che praticamente qualunque chitarrista rock, prima dell’avvento di internet e youtube, citava come influenze principali se era un minimo addentro alla tecnica sullo strumento; i più smaliziati casomai poi ne aggiungevano anche altri, ma questi tre erano proprio l’abc, diciamo), quest’ultimo è quello che

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Avere vent’anni: THE SMASHING PUMPKINS – Mellon Collie and the Infinite Sadness

Mellon Collie è un disco di frammenti; sia perché ogni canzone è scollegata dalle altre ed autosufficiente rispetto al contesto, sia perché i suddetti pezzi hanno la straordinaria capacità di appiccicarsi a dei ricordi specifici: sfido chiunque abbia amato questo disco a risentire Stumbleine o Here is no Why senza ricollegarle immediatamente a frammenti del proprio vissuto, peraltro per qualche

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