Author Archives: Marco Belardi

Malvagità e iconoclastia: INCANTATION – Profane Nexus

Nella vita di un uomo arriva una fase in cui si cominciano ad apprezzare le piccole cose positive della vita quotidiana, come il sorriso di un bimbo dal volto paffuto, un tramonto dai colori saturi o le carezze amorevoli della compagna al termine di una giornata faticosa. Fortunatamente per noi, agli Incantation di tutto ciò non è mai fregato proprio un cazzo. Altrimenti

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Cucinare male: ENSIFERUM – Two Paths

Quando ero giovane, ho attraversato un periodo della mia vita in cui mia madre avrebbe potuto prendere le lasagne, metterci sopra qualche oliva taggiasca, della maionese e abbondante pepe nero e non solo avrei gradito il piatto, ma probabilmente le avrei chiesto di rifarmelo al più presto. Questo non per sottointendere che lei cucinasse di merda o che il sottoscritto avesse

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CRADLE OF FILTH – Cryptoriana: The Seductiveness Of Decay

Credo che l’ultimo disco dei Cradle Of Filth che ho recensito sia stato Thornography. Faceva parecchio schifo, o per essere più preciso incarnava nel peggior modo possibile quella svolta easy listening intrapresa dopo il riuscitissimo Midian, e per fortuna abbandonata nel giro di pochi anni. All’epoca diedi la colpa al passaggio degli inglesi su Roadrunner, ma probabilmente era di Dani. Sì, Dani. Volente

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Avere vent’anni: OVERKILL – From The Underground And Below

C’è una cosa nel metal che mi galvanizza più di ogni altra: il momento in cui una band famosa riesce ad avere, o meglio ancora mantenere, la formazione perfetta. Il che significa alchimia, personalità e una bella spinta ai risultati ottenibili su disco. Sono diventato un fan accanito del thrash intorno al 1996, arrivando a racimolare alle fiere del disco

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