Author Archives: Marco Belardi

TESSERACT – Sonder

Ho scoperto per puro caso i Tesseract perché avevano pubblicato un album dal nome Altered State. Fare una cosa del genere a uno come me, significa costringere una persona ad ascoltare qualunque cosa tu abbia inciso. Il nome della band mi puzzava di bruciato, ma, sebbene non mi aspettassi nulla di minimamente vicino ai Sepultura di Arise, in quel momento

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La finestra sul porcile: THE TERROR

Molti anni fa mi sono interessato alla storia del Passaggio a Nord Ovest, una presunta rotta navale che due secoli fa rese la sua ricerca così ambita da programmare spedizioni ai limiti del suicidio cosicché – una volta tracciata – si potessero risparmiare enormi distanze nel commercio via mare. Il norvegese Roald Amundsen ci riuscì per primo, ma raggiungendo lo

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Lesso rifatto con cipolle, AURA NOIR e MOURNFUL CONGREGATION

Qualche settimana fa ho fatto la cazzata di dire che mi sarei occupato delle recensioni dei nuovi dischi di Aura Noir e, prima ancora, Mournful Congregation. In pratica è andata così: nonostante si trattasse di due gruppi che seguo rispettivamente da Deep Tracts Of Hell e The Monad Of Creation, ho iniziato a sentirmi i nuovi e a non capire esattamente cosa

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Non ha un pezzo brutto ma fa schifo lo stesso: DIMMU BORGIR – Eonian

Distinti suoni metallici che ricordano l’introduzione di Blinded By Fear degli At The Gates, probabilmente un campionamento delle apparecchiature siderurgiche in funzione presso l‘ILVA di Taranto. Ed ecco che Eonian ha inizio… Ho avuto paura dei ragni da ragazzino: in pratica, se ce n’era uno in una stanza non ci entravo finché qualcuno – giunto in mio aiuto – l’avesse

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