Impressioni di dicembre: che metallo sarà nel 2025

Bene, bene, è finito il 2024, che è stato un altro anno di grandi uscite e, a parte le attesissime classifiche di fine anno che animano le discussioni, seminano conferme o alzano discordie, noi proseguiamo imperterriti con l’appuntamento di Metal Skunk che guarda al futuro del prossimo anno di metallo che verrà, perché il 2025 si aprirà con tante cose interessanti, senza soluzione di continuità. Le uscite sono già tantissime, per cui non possiamo presentarvele tutte, cerchiamo però di mettere in evidenza quelle più significative, quelle più curiose e quelle che fanno più incazzare.

QUEL CHE DI CERTO ACCADRÀ

Iniziamo col dare una comunicazione più di servizio che altro, ma comunque piacevole, ovvero che i vecchi e ganzi Blue Öyster Cult faranno un tour in Europa. Al momento le date previste coprono Germania, Svezia e Francia, ma non è certo se verranno anche in Italia. Potete tenere d’occhio gli aggiornamenti sul loro sito. Vi ricordo che ne abbiamo parlato nell’ultimo episodio della rubrica lovecraftiana, per cui se volete ripassare brevemente chi sono e cos’hanno fatto potete andarla a leggere, vi dico che sono verso la fine dell’articolo, così non perdete tempo.

Adesso partiamo con le uscite certe e iniziamo con una cosa grossa, importante, ma anche tragica nel suo significato: lo abbiamo già anticipato che i Necrodeath pubblicheranno il loro ultimo album proprio a gennaio e s’intitolerà Arimortis. Durante il prossimo anno faranno un tour di addio che inizierà subito a gennaio. A proposito, io li vado a vedere a Modena il 31 al Nottetempio, non è escluso che ci sia anche qualche altro collega di queste pagine. Qua sotto mettiamo il secondo omonimo singolo, poi vedrete che a breve arriverà la recensione e chissà chi vincerà l’appalto, se il multiforme Belardi, il sottoscritto o qualche altro scribacchino a sorpresa. Recensione o no, è un disco da ascoltare e meditare, che ve lo diciamo noi. Intanto voi ripassate la loro discografia, mi raccomando non mi arrivate impreparati all’appuntamento.

Proseguiamo con un altro bel gruppo storico: i Grave Digger, Bone Collector, in uscita il 17 gennaio. Io li avevo persi di vista, ma ho sentito gli ultimi singoli e c’è poco da dire di particolarmente saggio: metal classico alla tedesca da ascoltare quando volete, adatto ad ogni occasione, ben suonato e ben prodotto. Ricordatevi che saranno in Italia al Luppolo In Rock, previsto dal 18 al 20 luglio. Poi ne parleremo meglio nell’anno nuovo, adesso sentite questo:

Sempre il 17 gennaio uscirà il nuovo album di uno storico gruppo NWOBHM, i Tokyo Blade, che per la verità sono rimasti sempre attivi negli ultimi anni. Qui siamo nella confort zone più totale per i maggiormente attempati: nessuna sorpresa, nessuna invenzione, soltanto chitarroni, arpeggi e assoli struggenti. Non sarà fondamentale, ma io consiglio sempre di dare almeno qualche ascolto a questo tipo di cose perché dovete sapere che in qualche modo veniamo tutti da là. Il nuovo disco s’intitola Time Is The Fire e il primo singolo è Don’t Bleed Over Me:

Dal grande nord di Haparanda, in Svezia, giungono gli Häxkapell con Om jordens blod och urgravens grepp, un interessante lavoro dove possiamo sentire black metal, folk e atmosfere oscure con qualche influenza progressive. Vengono anche usati strumenti classici come il violino e il flauto, poi percussioni di vario tipo. Sarà un album da esplorare insieme a Griffar, probabilmente, ma intanto potete ascoltarli, io ve li consiglio:

Arriviamo a un gruppo che mi sta simpatico da sempre e dal nome capirete subito perché: sono i The Great Old Ones. Francesi, fanno un black metal un po’ atmosferico e un po’ sinfonico, ma non troppo, a volte rasentano quasi il prog, ma la cosa più importante è che fanno tutto in un’ottica esclusivamente lovecraftiana. Il nuovo album che uscirà il 24 gennaio s’intitola Kadath e pensate che nell’edizione speciale del CD allegheranno anche una chiave d’argento. Chi conosce, sorriderà. Suonano bene, fanno canzoni molto belle, secondo me per essere più lovecraftiani a livello musicale dovrebbero osare maggiormente nella composizione e anche nella produzione, per esempio mettendo qualche parte più atonale e qualche tempo dispari, ma suonano talmente bene che ogni volta è un piacere ascoltarli. Non è che tutti debbano sempre essere il più impestato e originale possibile e comunque Me, the Dreamer è già un bellissimo brano:

Il 24 gennaio uscirà il nuovo album dei Labyrinth, In the Vanishing Echoes of Goodbye. In merito alle motivazioni che hanno ispirato il lavoro, il gruppo si è trovato a riflettere sulla complessità dei tempi moderni, sottolineando come, dopo le difficoltà del periodo pandemico, ci troviamo in una realtà dominata dall’illusorietà della libertà e dalla necessità di prepararci a nuove sfide globali. Sembrano aver cambiato stile almeno in parte, perché sono diventati più veloci, aggressivi, ma la loro vena melodica è rimasta ben presente. Questo è Welcome Twilight:

Il nuovo singolo degli storici Pentagram, Thundercrest, uscito lo scorso ottobre dopo qualche anno di silenzio, ha suscitato molte aspettative positive sul nuovo album, che sarà pubblicato il 31 gennaio e avrà titolo Lightning in a Bottle. Bella canzone, semplice e intensa, suono pesante:

I nostrani Selvans tornano in grande stile con Saturnalia, che sarà il loro ultimo lavoro e concluderà la trilogia insieme ai precedenti Lupercalia e Faunalia. È un gruppo che unisce black atmosferico, prog e folk, in un’insieme ben bilanciato ed espressivo. Il nuovo album è interamente cantato in italiano e usa anche un’orchestra e un coro di 60 elementi. È un’opera di alto livello, che si inserisce nella tradizione italiana del dark sound e del prog più oscuro. Vi propongo, neanche a dirlo, Il Capro Infuocato:

Dopo tutte queste cose da intellettuali, o presunti tali, avete voglia di rilassarvi con del buon rock’n’roll energico e suonato da quattro belle ragazze svedesi? È presto fatto: esce il 7 di febbraio Dirty & Divine delle Thundermother. Sono un quartetto che per la verità ha già 15 anni di carriera e che ha sempre guardato sia agli anni Settanta che agli anni Ottanta, con uno stile festaiolo e un tocco in qualche modo femminile. Ah, la Svezia…

Gli Avatarium sono un progetto fondato dal bassista dei Candlemass, Leif Edling, che però li lasciò al secondo album, per rimanere come compositore e poi nel 2022 se ne andò definitivamente. Fanno sempre doom, o meglio stoner, ma hanno la particolarità di avere una cantante femminile, ovvero la bella Jennie-Ann Smith, che ha una voce potente e dal bellissimo timbro blues, poi loro sconfinano spesso nel dark e gothic a quanto sento. Il 24 gennaio uscirà Between You, God, the Devil and the Dead, del quale sono già stati anticipati tre singoli, io vi propongo questo I See You Better In The Dark:

In febbraio torneranno anche i riccardoni Jinjer, con il loro quinto album intitolato Duél. Fanno quello che si può definire un prog metal core, forse qualcuno li chiamerà anche post-metal, post-core e non so cos’altro. Sarebbero anche bravi, ma sono molto sviliti dalla produzione della Napalm Records, che gli ha imposto dei suoni troppo rifiniti, forse per valorizzare la bella voce della cantante Tatiana, o forse no. Sono più interessanti quando divagano e usano la fantasia, quando indugiano nel prog, piuttosto che quando fanno i metallari a tutti i costi, per cui vi propongo di sentire Kafka, ovvero il brano che al momento sembra il più significativo:

Un gradito ritorno sarà quello degli Ereb Altor, che viaggiano sempre nel segno dell’epic doom e che arrivano con il nuovo Hälsingemörker. Come era già successo con le ultime uscite, pur restando una proposta interessante e attuale, sembra che abbiano abbandonato la loro ispirazione spiccatamente bathoriana che li aveva caratterizzati agli inizi, per dedicarsi a un epic nordico e crepuscolare, però dai suoni un po’ troppo definiti e non particolarmente adatti per questo tipo di atmosfere. Restano comunque un ascolto degnissimo ed ecco il video ufficiale del singolo Valkyrian Fate:

I Sakahiter sono un ormai storico gruppo black originario di Campobasso che, giustamente, richiama l’antica tradizione sannita. Hanno curiosamente esordito con un live, poi hanno pubblicato un demo, un video e due EP. Il loro primo album, edito dalla Time To Kill e un uscita il 7 febbraio, ha il programmatico titolo di Samnite Black Metal. Il loro stile è classico, ben inserito nel genere, veloce e melodico, spesso assomigliano ai Necrophobic, giusto per darvi un’idea. Hirpus è il singolo che anticipa il disco:

Ora parliamo di una novità in ambito power, perché mi rendo conto che questo genere non è molto rappresentato in questa lista: The 7th Guild è un progetto ideato da Tomi Fooler degli Skeletoon, nel quale cantano anche Giacomo Voli (Rhapsody of Fire) e Ivan Giannini (Vision Divine, Derdian). Il loro album di debutto s’intitola Triumviro, è pubblicato dalla Scarlet Records ed esce il 21 febbraio. Pratico pochissimo il genere, ma ascoltando il singolo Holy Land non mi sembra nulla di miracoloso, ma fatevi anche voi un’idea:

I Chemicide sono un quartetto proveniente dalla Costa Rica e partono già con una nota di merito, perché lo scorso giugno hanno pubblicato una cover di Hear Nothing, See Nothing, Say Nothing dei Discharge, per cui partono già avvantaggiati. Sentite qui:

Per chi non li conosce, possiamo riassumere dicendo che sono uno dei gruppi thrash maggiormente rappresentativi del loro paese e che si sono affermati a livello mondiale partecipando a festival europei, aprendo per band storiche come Destruction ed Exciter, poi il loro ultimo Common Sense è stato annoverato fra i migliori dieci del 2022 da Metal Hammer. Il 28 febbraio uscirà il loro quinto album intitolato Violence Prevails, che propone un thrash belardiano veloce, metallico e con molte influenze hardcore. È un lavoro che resta sostanzialmente in linea con quanto hanno prodotto fino ad oggi, ma sono sempre incisivi e coinvolgenti, gli amanti del genere li apprezzeranno di sicuro.

Gli Scalpture sono un gruppo death metal tedesco e il 7 marzo arriverà il loro album intitolato Landkrieg, ispirato alla Guerra dei Trent’Anni (1618-1648). Restando fedeli alle loro radici death metal, perché si sentono certe influenze di Bolt Thrower, Asphyx e altri classici, i nuovi brani suonano aggressivi, tecnici quanto basta, variegati e sembra che, rispetto al passato, abbiano aggiunto un po’ di tastiere e di melodia. Non sono sicuro che questo sia un miglioramento, ma bisognerà attendere il resto dell’album per capirlo meglio. L’unico suono ad essere migliorato è quello del basso, mentre il resto suona un po’ pompato e artificiale. I testi, basati su ricerche storiche, riflettono l’orrore della guerra, con un messaggio di pace e tolleranza. È disponibile il video del primo brano Den Mörka Nattens Lejon:

Gli Arch Enemy usciranno con un nuovo disco il 28 marzo: Blood Dynasty. Era uscito a luglio il loro singolo Dream Stealer, di cui nessuno di noi ha parlato né scritto durante l’anno. L’inizio della canzone non è neanche male, a quanto sto sentendo, il problema è che poi si perde subito in un collage troppo finto di suoni ad effetto, di voci abbaiate e insomma, insomma… suona sempre troppo finto. Dopo averci scherzato sopra, non mi piace giudicare più di tanto e spero sempre che gruppi di questo genere almeno abbiano il senso di fare da ingresso per chi non è addentro al nostro genere. Comunque, il fondatore Michael Amott dice che il nuovo album “si spinge oltre i confini di ciò che abbiamo fatto prima: è tutto ciò che vi aspettate da questa band, e anche di più! Non vediamo l’ora che lo ascoltiate e sentiate l’energia che abbiamo riversato in ogni brano. Welcome to the Blood Dynasty!”. Beh, dai scoltateli, poi mi dite come sono:

In alcune interviste rilasciate già durante l’Obscene Extreme della scorsa estate, Ross Dolan ha detto che gli Immolation stanno lavorando a nuovo materiale e che nel 2025 uscirà un nuovo album. Data la serietà dei soggetti, anche se non ho letto comunicati ufficiali, la mettiamo nelle certezze e attendiamo con impazienza, dal momento che per ora non sappiamo altro, se non che dovrebbe arrivare più o meno in corrispondenza dell’estate. Vi ricordo inoltre che è uscito un bellissimo libro sugli Immolation, Into Everlasting Fire, edito da Decibel Books e distribuito in Europa da Cult Never Dies. Se siete anche lontanamente fan, vi consiglio di procurarvelo, perché è curato molto bene ed è anche bellissimo da guardare. L’illustrazione di copertina è di Andreas Marshall ed è ispirata a Here In After.

Parliamo ora di un gruppo storico nostrano: se vi ricordate, gli Ordalia di Catania ci hanno detto che stanno lavorando a un nuovo album, che si intitolerà Ordalia, che uscirà nel 2025 e che sarà ancora più epico e potente dei loro lavori passati. C’è da dire che di recente sono stati molto attivi dal vivo e pare che abbiano provato parecchio. Anche questi li aspettiamo a braccia aperte, perché di epic metal c’è sempre un gran bisogno. Se volete ripassarli sentite qua:

Gli amici disumani Cerebral Extinction nel 2025 usciranno con un nuovo album e faranno anche un adeguato tour di presentazione. Vi ricordo che fanno un brutal tech originale e di ampie vedute. A me il loro ultimo album Escape From Illusion del 2022 era piaciuto tanto, so che poi hanno lavorato molto, sono quattro musicisti mostruosi e quindi ho delle grandi aspettative sul nuovo album, anche perché sono riuscito a sentire qualcosa e ho capito che sono ulteriormente progrediti. Se siete curiosi, guardate questa prova in studio di Planet X – 24:

Dei prolifici Death SS già sappiamo che uscirà presto The Entity, un concept album ispirato a vari personaggi letterari e reali. Sembra che lo stile del nuovo album sarà abbastanza variegato e presenterà anche una vena ironica, come abbiamo potuto notare dal singolo che anticipa l’album, ovvero Dr. Jekyll & Sister Hyde. Il video omonimo ha una bella atmosfera vittoriana, in stile Hammer – Amicus, per cui lo si guarda volentierissimo, ci sono anche due belle strappone. La canzone è molto diretta, semplice e di classico stampo horror metal, adattissima a tante situazioni e da ascoltare a ripetizione, in pratica è un inno. Io sono molto curioso di sentire il resto del disco, intanto guardate qua:

Purtroppo uscirà anche un disco nuovo dei Dream Theater. Capitemi: io ero uno di quelli a cui un tempo piacevano, ma quello che ho sentito – velocemente, pur facendo attenzione – non mi ha detto nulla musicalmente. Non facciamo paragoni col passato, non ha nessun senso perché siamo in un’altra epoca adesso. Però voglio chiedervi: ma arrivati nel 2025, chi cazzo se ne frega se torna Portnoy? Va bene, è un grandissimo batterista, ha segnato un’epoca e anche un certo modo di essere batteristi, era il fondatore della band, ma è chiaro che questi “ritorni” hanno uno scopo puramente propagandistico. Anche i Dream Theater devono arrivare a fine mese? Vero, dignitosissima come riflessione, è quello che facciamo tutti col nostro mestiere, ma loro ce l’avrebbero fatta anche senza questo teatrino con Mike. Io li ascolterò se mi capiterà, ma non mi ci soffermerò, c’è troppa roba interessante da scoprire. Chi si commuove è complice.

VOCI, INDISCREZIONI, SPERANZE

I Suicidal Tendencies ci avevano detto che stavano lavorando a qualcosa di nuovo e l’avevamo scritto anche a dicembre scorso. Dalle interviste che ha rilasciato Mike Muir nel corso dell’anno, questa cosa è andata avanti e l’anno prossimo sembra che vedremo il loro nuovo album. Il cantante afferma che il materiale sarà molto diverso dal solito e ha anche aggiunto che probabilmente non piacerà a tanta gente, ma è quello che si sentivano di fare. A questo punto non resta che attendere e sentire se a noi piacerà o meno.

Alla fine, il disco dei Thorns di cui si era sentito dire non è uscito, però dalla pagina Facebook del gruppo sappiamo che stanno incidendo il disco. In risposta alle numerose richieste sull’uscita, Snorre Ruch ha scritto un comunicato ufficiale: l’album uscirà nel 2025. Lascio la notizia in questa sezione più dubbia solo per scaramanzia. Leggete anche voi:

Gli Atheist avrebbero firmato un contratto, già anni fa, con la Agonia Records, per il loro quinto album, ma stiamo ancora aspettando che si muova qualcosa a livello discografico. Invece a livello live restano attivi e stanno facendo un tour insieme ai Cryptopsy. Attendiamo, con loro davvero non si sa cos’altro fare.

I Testament continuano la loro propaganda in merito a imminenti novità, con frasi quali “il 2025 è vicino”, “restate collegati”, etc. Anche loro lavorano parecchio dal vivo e da un lato li comprendiamo bene, dato che è uno dei pochi modi per portarsi a casa qualche soldo, però sono loro che continuano a fomentare. Va bene, aspettiamo con pazienza, ma senza farci troppe illusioni.

Lo scorso novembre gli ucraini Mortal Vision hanno lanciato una campagna di finanziamento per completare il loro nuovo album, che a quanto pare è già stato inciso ed è in fase di post produzione. Sono stati bloccati dalla guerra, non possono esibirsi live e procedono a rilento, però dovrebbero farcela ad uscire col disco in qualche momento nel 2025. A noi erano piaciuti parecchio, quindi speriamo bene di sentirli presto e lasceremo la parola al Belardi.

Gli storici Sinoath, uno dei massimi orgogli italiani, attivi dal 1990, per nostra fortuna procedono con i loro progetti e hanno annunciato uno split con i loro conterranei Malauriu, che esce a gennaio, ma è già acquistabile su Bandcamp. Sembra che siano tornati a sonorità del passato, ovvero un metal d’autore, fatto di black ibridato col doom e con altri elementi. Pertanto, si spera che nel corso dell’anno arrivi qualche altra novità, per esempio un nuovo disco. Questa intanto è la nuova Symphony of the Scythe:

I superveterani L.A. Guns nel 2023 hanno pubblicato Black Diamonds, un disco per certi aspetti gradevole e per altri criticabile dal nostro punto di vista di metallari incalliti, ovvero per la produzione modernista, ma a tratti quasi grunge. Beh, lasciamo stare questi dettagli e passiamo a dire che la nuova band ha annunciato per Cleopatra Records un nuovo disco, il cui titolo è Leopard Skin, in arrivo ad aprile 2025. Insieme al disco, la band ha annunciato un tour nordamericano in supporto dello stesso, intitolandolo The Lucky MF’r Tour. 

Per concludere la nostra agile rassegna, proprio sul filo di questa fine d’anno, ho un aneddoto quasi degno del Masticatore: negli ultimi giorni, mentre preparavo questa rubrica, che avete avuto la pazienza di leggere fino a qui, mi sono ritrovato a guardare uno dei nuovi singoli dei Lacuna Coil. Lo so, avrei dovuto evitarlo, ma sapete com’è: con quello che mi pagano qui, devo garantire un’informazione completa e approfondita; è questo che fanno i professionisti, cari lettori. Ebbene, ero davanti al mio computer intento ad ascoltare e guardare In The Mean Time, cercando di trovare qualcosa di salvabile in mezzo a una produzione elettro-pop, gente pitturata a caso, mani protese verso lo spettatore e bassi maltrattati. Ed è proprio in quel momento che il mio computer ha deciso di ribellarsi: si è bloccato di colpo, insensibile al mouse e alla tastiera. Ho provato combinazioni di tasti, aspettato, ritentato… niente da fare. L’unica soluzione è stata spegnere tutto. E sapete qual è la morale? Questo nuovo Sleepless Empire dei Lacuna Coil, che ricordiamo uscirà a febbraio, è talmente mediocre che persino il mio vecchio computer ha scelto di risparmiarsi lo spreco di risorse, bloccandosi prima di procedere oltre, dando la prova del fatto che le macchine stiano diventando intelligenti. 

Let the metal flow, al prossimo anno. (Stefano Mazza)

13 commenti

  • Christian Princeps
    Avatar di Christian Princeps

    Gli Haxkapell mi incuriosiscono molto. I Great old ones sono eccellenti ; l’unica scocciatura è che non sono facilmente reperibili, i loro 4 dischi precedenti li ho dovuti acquistare tutti su ebay o discogs. Comunque grazie per le ottime anticipazioni !

    Piace a 1 persona

  • Christian Princeps
    Avatar di Christian Princeps

    Ti ringrazio per la risposta, in effetti si trovano, mi sono espresso male io ; il problema è che, solitamente, preferisco gli acquisti in contrassegno (in negozi online italiani come ibs,mondadoristore, etc), ma questo tipo di gruppi non hanno una grande distribuzione, così devo usare paypal per forza (però,in effetti, se li avessi presi su bandcamp,avrei risparmiato acquistandoli tutti insieme, piuttosto che singolarmente). La stessa situazione capita anche (anzi molto peggio)con gruppi come Peste noire,Tarot, Nokturnal mortum o Equinox ov the gods (per rimanere in ambito metal,perché è solo una parte dei miei ascolti).
    Grazie ancora, gli Haxkapell saranno uno dei gruppi che acquisterò nelle prossime settimane, ma da voi di Metal skunk arrivano spesso segnalazioni interessanti su realtà musicali trascurate dai più ; questa credo sia la vostra forza
    Un saluto

    Piace a 1 persona

  • Avatar di griffar

    The Great Old Ones escono per Season of Mist, praticamente una Major. Il loro mailorder è impeccabile e velocissimo.

    "Mi piace"

  • Avatar di Fredrik DZ0

    10 gennaio esce il nuovo The Halo Effect. In Jesper we trust!

    Piace a 1 persona

  • Avatar di Ale

    Arriveranno anche i nuovi di Messa (freschi di contratto con la Metal Blade), Pestilence, Alestorm, Tremonti, Time Rift, Acolytes of Moros, End of Green (con Twinfinity, ovvero il bellissimo Infinity del 1996 ri-registrato), Wildness e Century. Ciao!

    "Mi piace"

  • Avatar di Fabryz74

    Non sapendo dove scriverla metto qui una notizia meravigliosa di cui mi attendo un articolo altrettanto meraviglioso..anzi do’ solo un’indicazione..Fabio Lione’s dawn of victory

    "Mi piace"

    • Avatar di Lino

      Mi sembra il classico “personaggio in cerca d’autore” alla Pirandello.
      Dopo il periodo d’oro con i Rhapsody non è riuscito a replicare ciò, anche il fatto di aver fatto parte in modo più o meno fisso di tanti progetti (non ospite che ci sta, da questo punto di vista Cristina Scabbia è stata più lungimirante, fa le collaborazioni come ospite ma resta la cantante di una sola band: vero anche che i Lacuna Coil ci sono ancora, non si sono scissi) non gli ha fatto bene.
      C’è però da dire che il solista avrebbe dovuto iniziare a farlo molto prima.
      Questo progetto alla fine rappresenta quelle canzoni che lo fanno ricordare al pubblico e dal momento che il buon Fabio Lione campa di musica fa quello che lo fa guadagnare di più.

      Piace a 1 persona

      • Avatar di Fabryz74

        Fa benissimo se vuole tirae su du’ spicci, visto che ha fatto parte della formazione classica dei Rhapsody e, aggiungo, non essendo un fan del power metal, l’unica che ho seguito xche’ mi divertivano, avevano belle canzoni, non era il solito trallallero trallala’, mi sembravano anche piuttosto originali nella mia limitata conoscenza del power, e poi dai, sono italiani e una bella spada alzata al cielo non la si nega a nessuno, nemmeno a chi non ascolta power…penso.

        Mi fa soloridere tutto questo tirare su nomi che sta raggiungendo l’assurdo..vediamo, Rhapsody..Rhapsody of fire..Luca turilli’s rhapsody..Turilli/lione rhapsody..Fabio lione’s dawn of victory…con lo scappellamento a destra

        "Mi piace"

      • Avatar di Lino

        Sta facendo benissimo e sono d’accordo con te, sono comunque le sue canzoni più famose, facevo notare il fatto che ha avviato troppi progetti disperdendo le forze, la cosa crea anche confusione agli occhi del pubblico a meno che tu non sia uno che cambia pelle spesso musicalmente parlando. Sarebbe stato molto più fruttifero partire subito da solista con la scissione dai Rhapsody e collaborare con altri come ospite.
        Anche perchè Fabio Lione ha il carisma per essere solista e ha popolarità nel genere.
        Giustamente troppi nomi come hai detto tu fanno ridere.

        Piace a 1 persona

  • Avatar di Squalo

    Il 24 gennaio esce il primo album dei Ringlorn.
    Andate a sentire l’Ep uscito nel 2024.
    Se quelle sono le premesse penso andranno ad occupare un posto del podio 2025.
    Differentemente dall’Ep alla voce ci sarà Mark Dexter (aka Marco Concoreggi).

    "Mi piace"

  • Avatar di Squalo

    Notizia da capogiro: il 25 aprile uscirà Never Quiet Dead, dei Pagan Altar con Brendan Radigan alla voce.

    L’album conterrà tutte canzoni scritte con Terry Jones ancora in vita.

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Ale Cancella risposta