Avere vent’anni: ARKHON INFAUSTUS – Hell Injection

Gruppo annoverabile tranquillamente tra i più blasfemi e pervertiti di sempre, gli Arkhon Infaustus sono sempre stati molto divisivi. Il classico gruppo che si ama o si odia, ed in ogni caso non lascia indifferenti. Dk Deviant (voce, basso e chitarre, anche in Osculum Infame, Bekhira e nei death metallers Loudblast) e SkVm (batteria, Temple of Baal tra gli altri) sono due blacksters francesi che hanno tirato fuori un progetto di rara volgarità, facendone una bandiera in tutti gli anni in cui sono rimasti attivi – l’ultimo full è del 2007, poi si sono brevemente riformati per un EP nel 2017 ed ora sono scomparsi di nuovo. In Hell Injection, full di debutto dopo due EP nei quali già si notava quale fosse l’impostazione tematico/culturale futura, tutta la loro necessità di disgustare il prossimo emerge con prepotenza. Basta vedere la copertina del primo EP In Sperma Infernum per farsi un’idea di chi siano questi due criminali, che però se paragonata a quella di questo disco è roba da lattanti; raramente si trova un artwork così esplicito che fa capire con così schietta brutalità dove si va a parare. Satanismo estremo, antireligiosità smaccata, estremismi sessuali, perversioni assortite… nei testi c’è di tutto.

a0395846077_10

Per quanto riguarda la musica, ci si muove a metà tra il black metal rozzo di ispirazione europea ed il death metal di matrice americana, uniti in un mix che genera alta tensione e molta puzza di zolfo. Ci sono innumerevoli cambi di tempo che garantiscono ai brani un notevole dinamismo, sebbene occorra tenere sempre ben presente che l’impatto viene anteposto a tutto ciò che somigli ad una melodia o ad un tecnicismo; non infrequentemente le chitarre vengono straziate in licks folli e dissonanti, le vocals sono sdoppiate tra un growling puro ed uno pseudo-screaming più alto, come fosse una conversazione tra due entità malvagie che si mettono d’accordo su come infliggere quanto più dolore e sofferenza possibile ai loro malcapitati prigionieri. In tutti i 44 minuti del disco, suddivisi in nove episodi, emerge con evidenza l’intenzione di fare quanto più bordello possibile, e molto di quello che può essere considerato armonico viene deliberatamente trascurato; però attenzione: non è che Hell Injection sia un ammasso di frastuono puro e semplice, è solo che per accompagnare tematiche estreme ci vuole una musica parimenti estrema, che si ottiene mitragliando a raffica riff abbastanza semplici e minimalisti, batteria in doppia cassa praticamente continua e parti vocali senza compromessi o concessioni a qualsiasi cosa somigli ad una melodia.

Arkhon_Infaustus_280408_08

Tuttora fonte di ispirazione per innumerevoli gruppi war black metal, gli Arkhon Infaustus hanno sempre cercato di proporre qualcosa di nicchia, da tenere nascosto agli occhi delle persone normali e magari ascoltato in solitudine cercando di non dare molto risalto alla cosa. Titoli come Domination Xtasy, Dead Cunt Maniac, The Silent Voices of Perversion, The Whorehouse Coven penso dicano tutto su quale sia il chiodo fisso dei francesi, e non si può dire che l’obiettivo non sia stato raggiunto. Forse l’unico difetto è la durata eccessiva, perché la violenza è tale che dopo un po’ si tende a distrarsi. Forse una durata finale sui trentacinque minuti avrebbe giovato all’opera, a lungo andare fin troppo “rumorosa”. Dettagli. Non il disco che uno farebbe ascoltare a qualcuno che si interessa per la prima volta al metal estremo, per Hell Injection bisogna essere scafati ascoltatori di musica massacrante, avere le orecchie allenate e molta necessità di terrorismo sonoro. (Griffar)

2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...