Surfin’ Nordland

Black-Metal-Surf-RockCirca un anno fa succedevano cose orribili. Cose morbose che ho avuto la fortuna di non veder crescere e avvilupparsi intorno alla longa manus della condivisione internettiana, che troppo spesso getta semi di odio su terreni fin troppo fertili per non farli germogliare in cose ancora più immonde. Chi vuole rivivere l’abominio apra questa porta. Che persone insulse, che amarezza. Pensavo se fosse meglio tipo ficcargli nel retto dei ferri arrugginiti e roventi o metterli a testa in giù in un formicaio di formiche bulldog australiane, che sono le più cazzute, e nel mentre m’è venuto in mente Dick Dale e, sapete, ogni scusa è buona per parlare di Dick Dale. Dick Dale era un ragazzo (oggi ha 77 anni) che a fine anni ’50 aspirava a diventare un cantante cowboy. Amava il folk e cantava hillbilly, ma in una versione rock, rockabilly. Poi da Boston si spostò sulla West Coast e lì iniziò il suo amore per il surf. California, rock, chitarre, onde alte quattro piani ed è un attimo che si arriva al surf rock, genere del quale è più o meno universalmente riconosciuto come inventore. Bazzicava nei dintorni della penisola di Balboa e di Huntington Beach, che un bel giorno incontra Leo Fender in questo club dove si suonava musica folk e boogie woogie. Fu lì che Leo gli diede in prova una neonata Stratocaster ma raccomandandosi di strapazzarla per bene: beat it to death and tell me what you think. Fender sarà per Dick una specie di secondo padre. La Strato andava alla grande ma bisognava inventarsi qualcosa perché Dale voleva dei suoni più grassi e spessi, più ignoranti, perché il surf è sì equilibrio e armonia ma è fondamentalmente roba per ragazzacci.dick dale Cosicché, insieme, riuscirono ad assemblare l’ampli più potente mai visto prima, il famoso Fender Dual Showman da oltre 100 watt, perché suonare veloce era ok, suonare veloce e far sanguinare le orecchie dei fan era meglio. The thicker the wood the thicker the sound, the bigger the string the bigger the sound: è questo il suo credo. È stato anche uno dei primi a sperimentare la tecnica del tremolo picking, usatissima nel black metal. Poi è mancino e la sinistra è la mano del Diavolo, il che lo rende ancora di più uno di noi. Però non usa una chitarra per mancini quindi, in pratica, usa la mano destra per fare gli accordi, e ok, ma non inverte l’ordine delle corde. Io ci ho provato e mi è quasi venuto il tunnel carpale oltre a un gran mal di testa. Insomma, Dick Dale è l’heavy metal e il surf rock è la musica perfetta per andare al mare con le tipe, guidando coi finestrini abbassati a tutta velocità. E chissà, magari va bene anche d’inverno se si sta andando a fare del surf nelle isole Lofoten, dove questo sport è amato al punto che, tipo quassù, ci organizzano una gara. E però no, temo che nemmeno là troverete dei surfisti col facepainting.

Se solo Dick sapesse di questa cosa qui…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...