Skip to content

ECNEPHIAS – Le Ragioni Del Male

29 aprile 2010

Parlare degli Ecnephias, band da sempre attivissima nel panorama underground estremo italiano, è stato un vero piacere. Il mio interlocutore, Mancan, è un ragazzo con la testa sulle spalle, oltre che uno che sa cosa vuole. Il loro nuovo album, “Ways Of Descention”, spacca di brutto; una miscela esplosiva che unisce la brutalità del death metal europeo con le fredde melodie tipiche del black metal nordico.

Allora ragazzi, da “Haereticus” ne é passata di acqua sotto i ponti. Cosa è successo da allora ad oggi?

“E’ vero, circa due anni o poco meno in cui sono mutate alcune cose, specie per quanto concerne la line up, con l’ingresso di Aran Morion, il ritorno di Atlos ed Akeron e l’abbandono, del tutto amichevole, di Antonio Donadeo alla batteria e di Toru al basso. In sede live, all’Agglutination e al Total Metal Festival dello scorso anno, ci siamo avvalsi della collaborazione di Meidum e Devians, amici che con il proprio supporto ci hanno permesso di rispettare le date fissate in un momento di instabilità della formazione. Ora è tutto tornato nella norma per garantire al meglio i futuri impegni della band con stabilità e costanza. A parte ciò, il nome Ecnephias cresce in modo esponenziale nella stima e nell’affetto del pubblico metal italiano e non. “Haereticus” ep del 2008, dopo il discreto successo di “Dominium Noctis”, è stato accolto in modo egregio dalla stampa specializzata italiana da ottenere – tra le tante recensioni positive – il voto più alto del mese dalla rivista Grind Zone, numero 4/2008, e un’ottima critica sulla bibbia britannica Terrorizer (Uk)”.

Parliamo del nuovo album. È cambiato non poco il vostro sound. Anche le liriche mi sembrano molto più ‘profonde’.

“Non esagero se dico che “Ways of Descention” (fuori per Code666 Records) rappresenta il nostro top dagli esordi: è un disco maturo, complesso pur nella sua linearità compositiva, ricco di arrangiamenti e sfumature personali. E’ bilanciato tra pezzi veloci e martellanti e brani più cadenzati ed epici. Ci sono aperture melodiche notevoli e momenti di pura ferocia black metal. Le liriche ruotano intorno la figura di un prete occultista, personaggio enigmatico con luci ed ombre. E’ un concept particolare e morboso”.

Voi venite da una terra bellissima come la Basilicata. Quali vantaggi e svantaggi vi porta la vostra residenza?

“Io dico che ci porta molti vantaggi: il paesaggio è splendido, incontaminato, tra laghi, fiumi e montagne imponenti; anche le poche coste marine come Maratea sono notevoli, è molto eterogeneo il territorio. Si vive piuttosto tranquilli e non mancano le opere e i progressi della modernità, anzi direi che viviamo in una regione all’avanguardia e da scoprire. Per la musica discorso a parte, viviamo l’emarginazione tipica di certe zone periferiche ma la scena è comunque viva”.

A cavallo tra death e black metal il suono degli Ecnephias è sicuramente personale e riconoscibile. Nell’underground italiano seguite qualche qualche band in particolare?

“Grazie del complimento! Essere riconoscibili oggi è già un traguardo. In Italia sono nate numerose e validissime bands che stimiamo e rispettiamo, tuttavia non seguiamo alcuna di esse in particolare. Per i curiosi, sul nostro myspace è possibile leggere i nomi delle bands che ci hanno maggiormente influenzato sino ad oggi”.

Dove volete arrivare con la vostra musica?

“Crediamo anzitutto alla ricerca personale, ad una soddisfazione artistica interiore. Ciò detto teniamo molto alla stima di chi ci segue da alcuni anni e delle voci autorevoli che spronano a far meglio. Ci interessa ritagliare uno spazio rispettabile nella scena, cosa che sta avvenendo con molti sforzi e dedizione. Il successo è un concetto relativo perché tutto, comunque, è destinato a finire o mutare. Ciò che conta è l’autorealizzazione”.

A te i saluti

“Grazie a voi per l’intervista e a tutti i lettori della rivista per il tempo che ci hanno dedicato. Vi raccomando di visitare i nostri siti ( http://www.ecnephias.com e http://www.myspace.com/ecnephiaskingdom) e di acquistare “Ways of Descention”, un lavoro importante e complesso che merita la vostra fiducia. Horns!”.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: