Skip to content

D.R.I. – Thrashzone (Metal Blade, 1989)

23 maggio 2011

Immaginate una calca sudata, sporca, maleodorante e armata delle peggiori intenzioni che staziona sotto un palco aspettando la prossima vittima. Rassicurante, vero? Questo era il genere di umanità che si incontrava e che ancora si può incontrare ad un concerto di questi veri e propri paladini del cosiddetto “crossover” (e guai a chi, leggendo questo termine, pensa subito a quelle cagate mezzo rap e mezzo metal che hanno infestato gli anni ‘90). Lo si può vedere a partire dalla copertina, in cui esseri crestati, dalla testa rapata o muniti di lunga chioma se le danno di santa ragione. Si parte con “Thrashard”, un vero e proprio inno alle gioie della slam dancing e del pogo più violento. L’impatto con il suono ultra compresso delle chitarre è semplicemente devastante, e tra accelerazioni, break spaccaschiena e riff nella migliore tradizione Bay Area, misti a quella carica di violenza tipica dell’attitudine hardcore, è difficile non immaginare un rumore di ossa rotte come accompagnamento mentre si prosegue nell’ascolto del resto dell’album. I temi delle liriche variano tra il serio ed il faceto. Si veda ad esempio “Gun Control”, efficace inno contro quella che in America continua ad essere un’emergenza, ovvero la facile reperibilità delle armi da fuoco, oppure “Labeled Uncurable” (presente come bonus track in alcune edizioni), dove i nostri si cimentano nella cruda descrizione dei risvolti sociali di una malattia come l’AIDS. Questo album, che fa seguito al mitico 4 Of A Kind e al glorioso Crossover, è a  parer mio il miglior lavoro dei Dirty Rotten Imbeciles (nome suggerito dal padre di uno dei quattro quando, lamentandosi dell’eccessivo bordello proveniente dalla cantina dove i nostri muovevano i primi passi, li apostrofò così). Seguirono poi, ormai negli anni ’90, due pur ottimi album, forse ancora più thrash oriented, come Definition e Full Speed Ahead ma è questo l’ascolto che mi sentirei di consigliare a qualsiasi thrasher assetato di sangue che abbia voglia di saperne di più su una band che ormai è oggetto di culto e venerazione per tutti noi fan del “metallo battente”. E allora ci vediamo là. Dove? Ma naturalmente… IN THE PIT! (Piero Tola)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 307 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: