Chris Kontos ha già lasciato i Forbidden. Ed è colpa del Belardi

Pochi giorni fa è uscita la mia recensione dell’ultimo Forbidden. Ero gioioso come un bambino per l’arrivo alla batteria di Chris Kontos, un artista cha ha espresso il proprio potenziale in pochi dischi a dire il vero, uno su tutti il debutto dei Machine Head. Per citare me stesso, “una delle prestazioni più eclatanti di un batterista metal apparso su un singolo album di una band famosa”, o anche “Chris Kontos ci mette dei groove pazzeschi”.

Inizio a sospettare che a Chris Kontos in vita sua siano mancate le coccole. Qualche parola di conforto, una carezza, un devastante succhione in macchina: cose così. Perché dico questo? Perché non appena ha letto i miei straripanti complimenti, il batterista di Burn my Eyes (alcuni lo ricorderanno pure per gli Attitude Adjustment e i Verbal Abuse) ha alzato la cresta e ha sfanculato i Forbidden con un comunicato sul web dal quale la stessa band avrebbe appreso, non senza sorpresa, di essere rimasta priva di un batterista. E’ evidente che Chris Kontos in seguito alla mia recensione abbia cominciato a pretendere cifre monstre, roba da Paris Saint Germain. Credo più facilmente in Gesù Cristo che in coincidenze come queste. Pertanto, se apprezzavate le sue prestazioni dietro alle pelli, vi chiedo sentitamente scusa per quello che ho combinato.

Una militanza avviata nel recente 2023 è stata interrotta con queste parole:

“Questa non è una decisione facile da prendere. Ho cercato di risolvere i problemi all’interno dei Forbidden, e di non fare una scelta come questa.

Ai membri della band ho parlato di quello che era il mio punto di vista. Ne ho parlato con il nostro management, con il team legale e con chi si occupa della contabilità. Si parla di correttezza nella gestione finanziaria, di mancanza di trasparenza su tutto ciò che riguarda i conti e svariate e continue decisioni riguardanti l’attività della band che non condividevo, o delle quali non venivo informato. Cose di cui ero messo al corrente soltanto a cose fatte, cose che hanno provocato conflitti con il gruppo. Queste divergenze sono diventate insanabili.

Ho deciso che non posso più continuare a far parte della band. Lascio quindi il ruolo di batterista dei Forbidden con effetto immediato.

Auguro alla band il meglio per il futuro.

Sono incredibilmente orgoglioso della musica che abbiamo creato insieme, compresi il nuovo album e i video. Non ho mai lavorato così duramente a un progetto in tutta la mia vita. Ho messo il cuore e l’anima in ogni parte di questo lavoro. Sono profondamente grato ai fan per questi quattro anni, in cui abbiamo ricevuto uno straordinario sostegno.

Voglio ringraziare la BLKIIBLK Records e tutte le persone che hanno aiutato la band durante la mia militanza nei Forbidden, compresi gli ex componenti, i tecnici e gli addetti ai tour, i fonici, i tour manager, le società di produzione e i promoter. Provo una enorme riconoscenza e gratitudine verso tutti voi. Sapete chi siete. Grazie dal profondo del cuore.

Guardo con fiducia a ciò che la vita mi riserverà, a nuove opportunità e avventure.

Chiedo rispettosamente che venga tutelata la mia privacy in questo momento, e non rilascerò ulteriori commenti.

Grazie a tutti per il vostro continuo sostegno.

Chris Kontos”

Nello stesso giorno, oltre a una dichiarazione dei Forbidden che sembra scritta da Pier Ferdinando Casini, e che pertanto non riporterò, Chris Kontos ha bissato con uno stringato post e una foto: “Pace, felicità e equilibrio sono le cose più importanti nella vita e non le sacrificherò mai più. La vita è troppo breve per farlo.” Le cose più importanti nella vita, oltre alle mie recensioni, intendi. Razza di ingrato. (Marco Belardi)

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