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Pinuccio e la trota col becco d’anatra: una fiaba progressive metal

16 agosto 2019

Prima di iniziare questa fiaba volevo solo dirvi che 7856 moltiplicato per 5788 meno 44 000 000 diviso 2 fa 735264. Solamente questo. Ora possiamo andare avanti!

Pinuccio era un bambino pescatore che passava le giornate a bordo della sua barchetta a mollo nel fiume, senza però prendere mai un pesce. Non gli mancava certo il mestiere; se avesse voluto avrebbe portato a casa salmoni e carpe in quantità, ma il suo obiettivo era un altro, ed era l’unico di cui gli importasse qualcosa: pescare la leggendaria trota col becco d’anatra, un pesce che si diceva fosse in realtà una principessa di epoche lontane, vittima di qualche incantesimo.

Una placida sera d’estate, Pinuccio stava ormeggiando la barchetta con aria triste, pensando a tutte le botte che la madre, ignara della sua nobile missione, gli avrebbe dato per l’ennesima pesca infruttuosa. Stava per andarsene quando… Eccola lì! la trota col becco d’anatra che risaliva la corrente in tutta fretta, neanche avesse il diavolo attaccato alle pinne. Pinuccio era su di giri, i suoi occhi brillavano come uno scrigno di pepite d’oro: slegò la barchetta, vi saltò sopra e si lanciò all’inseguimento. 

Il fato però volle che la Signora dei Fiumi, matrigna cattiva e autrice del sortilegio che, anni prima, aveva costretto la bella principessa a trasformarsi in quel pesce bizzarro, avesse visto tutto: per impedire al bambino di prendere la figliastra e magari liberarla dall’incantesimo, alzò un muro d’acqua, che si frappose tra Pinuccio e il suo obiettivo.

Pinuccio venne investito dal muro d’acqua, la sua imbarcazione sbandò e andò a incagliarsi sulla sassosa sponda del fiume. La Signora dei Fiumi, a quel punto, volle andare da quel piccolo impiastro a dirgliene quattro, ma, quando arrivò nei pressi della barchetta e Pinuccio la guardò, lei non era più la Signora dei Fiumi, bensì la… Sottosegretaria del Ministero degli Elfi.

Pinuccio, ancora un po’ scombussolato dagli ultimissimi avvenimenti, la guardò con aria interrogativa:

“Chi sei?”

La Sottosegretaria sbuffò: “Come chi sono? Sono la Signora dei Fiumi!”

Pinuccio scese dalla barca e le si avvicinò: “No, ehm, no… la Signora dei Fiumi è grassa e piena di squame, tu sei magra, bella e algida, credo tu appartenga agli Elfi, o qualcosa del genere. Mi sa che hai sbagliato fiaba!”

“Ah, giusto!” – rispose la Signora dei Fiumi, anzi no, la Sottosegretaria degli Elfi. Con un cenno si congedò da Pinuccio, si tuffò in acqua e scomparve.

Improvvisamente si fece mattina, ma Pinuccio non era più Pinuccio: si chiamava Alan McBrie, ed era un giovane scozzese neolaureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Glasgow. Chiedendosi mille volte perché stesse vestito come Sampei a bordo di una barchetta incagliata fra i sassi di un fiume sconosciuto, scese dal natante e si mise a camminare in direzione della segreteria universitaria, per ritirare la pergamena di laurea.

Arrivato però alla segreteria incontrò la Signora dei Fiumi, che spruzzando acqua da tutte le parti, gridava: “Dov’è la Sottosegreteria del Ministero degli Elfi!? Mi avevano detto che era qui! Non me andrò finché non avrò parlato con la Sottosegretaria in persona!”.

I responsabili della segreteria universitaria non sapevano che dire, mentre invano cercavano di salvare le loro fradice scartoffie burocratiche. Poi la Signora dei Fiumi tirò fuori dall’ombelico una carpa gigante, con cui iniziò a picchiare e distruggere tutto ciò che le capitava a tiro: armadietti, scrivanie, raccoglitori, persone!

Pinuccio, anzi Alan, fuggì. Non aveva ritirato la sua pergamena di laurea, ma in compenso sentiva, dentro di sé, che avrebbe avuto un ottimo futuro da pescatore di trote con il becco d’anatra.

Fine

Ps. Sembra che di questa fiaba esista anche una seconda versione. Pinuccio/Alan, prigioniero nella dimora della Signora dei Fiumi/Sottosegretaria del Ministero degli Elfi, riesce incredibilmente a fuggire salendo a due a due e su un piede solo i gradini della scala antincendio. Ma dura 46 minuti ed è divisa in 6 suite (Gabriele Traversa)

One Comment leave one →
  1. vito permalink
    16 agosto 2019 11:08

    Un appello a voi fratelli del metallo, quando vedete qualcuno/a che si fa i selfie con la bocca a becco d’anatra abbattetelo !

    Mi piace

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