Monthly Archives: novembre 2018

Avere vent’anni: METALLICA – Garage Inc.

Digitando la parola “gaffe” su Google non solo compaiono le immagini di un sacco di personaggi politici, ma anche la dicitura “azione o espressione inopportuna, atto o parola che rivelino inesperienza o goffaggine”. In pratica i Metallica nell’immediato post-Reload, che, dopo essersi accorti di avere un tantino esagerato con le dichiarazioni sul metal, gli abiti fricchettoni da villain di Grand

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Avere vent’anni: THE OFFSPRING – Americana

Se eravate degli adolescenti nella seconda metà degli anni Novanta penso sia ampiamente probabile che abbiate avuto perlomeno una cassettina degli Offspring, i quali con Smash diventarono di colpo un gruppo famosissimo a livello mondiale portando – insieme ai primi Green Day – il cosiddetto hardcore melodico (o californiano, o come più pare a voi) in vetta alle classifiche e

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Avere vent’anni: THRESHOLD – Clone

Damian Wilson è stato il cantante dei Threshold. Fra le cose a cui era più abituato nella quotidianità, c’erano piccoli e semplici gesti come gettare l’immondizia, cucinarsi un piatto di pasta, oppure uscire dai Threshold. Nel 1998 lo avrebbe fatto di nuovo, e ancora una volta, gli effetti sul gruppo inglese sarebbero stati benefici. In pratica, in questo gruppo si

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Come suonano i SODOM dopo il ritorno di Frank Blackfire?

Eravamo rimasti allo scorso gennaio, quando Tom Angelripper, dopo due dischi tra il mediocre e l’orrendo come Epitome of Torture e Decision Day, in assoluto il peggiore della sua carriera, licenzia via WhatsApp il batterista Markus ‘Makka’ Freiwald, entrato dopo In War and Pieces, e il chitarrista Bernemann, che stava con lui da oltre vent’anni. La nuova formazione viene annunciata

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Avere vent’anni: ENTOMBED – Same Difference

Marco Belardi: C’è una cosa in particolare che quella merda di Same Difference ha: magnetismo. Nessun altro album degli Entombed, escluso Left Hand Path, mi ha portato a riascoltarlo tante volte quanto mi è accaduto con il lavoro che gli svedesi incisero nel 1998. Eppure ogni volta il responso è lo stesso: Addiction King è bella grintosa, What You Need una scarica di pugni in

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