Monthly Archives: settembre 2018

DEICIDE – Overtures Of Blasphemy

One With Satan attacca lenta. Il riff ricorda Whatever That Hurts dei Tiamat in maniera bizzarra. Poi parte una slayerata e il ritornello è cadenzato e ignorante. Si sente che non ha scritto tutto Steve Asheim. L’uscita dell’ex Cannibal Corpse Jack Owen ha significato la perdita di un innesto durato dodici anni. Una sostituzione non semplice di partenza, quindi. Asheim ha spiegato

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GRANDE CONCORSO: fatti una foto con la capra e vinci la maglietta di Metal Skunk

E il nome nuovo per il blog lo abbiamo smarcato. E il logo nuovo, abbiamo smarcato pure quello. Visto che entrambi i concorsi a premi hanno ricevuto una così ampia ed entusiasta partecipazione e visto che i tempi sono oramai maturi, ecco a voi il nuovo pulcherrimo GRANDE CONCORSO DI METAL SKUNK! Boni, state boni, adesso vi spiego tutto. Innanzitutto

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‘Smut Kingdom’, il disco perduto dei PUNGENT STENCH

Per chi non abbia idea di che stiamo parlando (scelesti, vae vobis), i Pungent Stench furono, insieme ai connazionali Disarmonic Orchestra, tra gli esponenti più irregolari e oltraggiosi della prima ondata grind, quell’allegra sarabanda di sregolata abiezione dove era tutta una corsa a ideare l’artwork più degenerato, le liriche più perverse e le contaminazioni sonore più ardite. Da questi punti

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L’opposto degli ultimi Accept: U.D.O. – Steelfactory

La mia principale preoccupazione era quella che se ne uscisse fuori con una copertina simile, o addirittura peggiore di quella di Decadent. Perché l’album era carino, e appunto per quello non gli si poteva spiaccicare davanti una roba del genere, nemmeno negli incubi peggiori. Udo Dirkschneider come “solista” mi piace a tratti, soprattutto fino a Timebomb ma anche in opere recenti come Mastercutor

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