Dio è morto, i Sabbath no: ecco “God is dead?”, il primo singolo da ’13’

black-sabbath-2013

Dopo mesi di attesa, curiosità, elucubrazioni, incazzature per la rottura con Bill Ward, angoscia per la malattia di Tony, finte arie di sufficienza, speranze, abbiamo un nuovo pezzo dei Black Sabbath da ascoltare, il primo estratto da 13, in uscita l’11 giugno, il primo dal 1978 con Iommi, Butler e Ozzy in studio insieme. Al diavolo le questioni di principio, di qualsiasi genere. Tanto lo sappiamo tutti che ci era bastata quella manciata di secondi di teaser perché all’improvviso non ci importasse di null’altro al mondo. Una manciata di secondi che oggi scopriamo provenienti da questa God Is Dead?. E ora, vivaddio, ce la sentiamo:

Il pezzo è bello. Non bellissimo ma bello, come mi aspetto sarà 13. Ipnotico, avvincente, non fai in tempo a pensare però, non è male che il ritornello e il riff portante ti si sono già piantati in testa. La produzione di Rubin è un po’ troppo moderna, con il risultato che a volte viene in mente più l’Ozzy solista che i vecchi Sabbath. Ma chi se ne frega. Se riesco a godermi anche il nuovo Suffocation, con quei maledetti suoni di plastica, mi faccio andar bene anche Rubin. Non si tratta di essere nostalgici con la testa voltata di 180 gradi come gli indovini nell’Inferno dantesco, né di essere troppo indulgenti nei confronti dei propri idoli. Tony Iommi e Geezer Butler a sessant’anni suonati erano riusciti a scrivere un disco inattaccabile come The Devil You Know. Non c’era quindi motivo per non avere fiducia in loro. Che ci possiamo fare se sono esseri superiori. Il madman, da parte sua, ha confessato di aver ricominciato a bere e a drogarsi da un annetto e mezzo, più o meno in coincidenza con la reunion, tanto che Sharon lo avrebbe cacciato di casa e non sarebbe disposta a riaccoglierlo se non dopo qualche mese di sobrietà continuativa. E anche questo è un indiscutibile buon segno. Donna, tuo marito lo sta facendo per la Causa. Sappilo.

Se state davanti a un pc, in ufficio o a casa, premete play, alzate il volume e tacete. Io ora sono a lavoro e in questo preciso istante, mentre provo a chiudere un lancio sulle opinioni di Marchionne a proposito dell’auto elettrica, sto costringendo mezza redazione ad ascoltare God Is Dead?. Fate anche voi come me. E se qualche collega ha qualcosa da ridire, sacrificatelo agli dei del metal. Perché in questo momento non esiste nulla di più importante della nuova canzone dei Black Sabbath.

Ops, dimenticavo. Sono uscite le date del tour europeo. Il 5 dicembre suoneranno a Milano. E toccherà esserci.

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