Anche gli Isis sono musica di menare
Tra le mille uscite discografiche di quest’anno che non siamo ancora stati capaci di ascoltare, perché dedicarsi ad una raccolta di versioni alternative, inediti (uno) e cover di un gruppo che non esiste più? Ovviamente non c’è nessuna risposta sensata alla domanda, sia che siate affiliati zeloti della dea Iside, sia che non ve ne freghi una beneamata della suddetta come dei cinque ragazzi americani che di essa si erano fatti atipici portavoce. Anche perché da quando si sono sciolti ne è uscita di roba. Per la maggior parte i pezzi in questione sono demo già pubblicate in precedenza, una distrazione strumentale denominata Temporal che mi ricorda ovviamente qualcosa ma non saprei cosa e che dà il titolo al doppio cd+dvd, qualche vecchia cover (periodo dello split con Pig Destroyer prima e Melvins poi) come la versione di Hand of Doom dei Sabs che non avevo mai ascoltato prima, qualche video (come questo sotto) ed un lungo ed interessante brano inedito, Grey Divide.
Senza sproloquiare in facili critiche nei confronti della Ipecac di Mr. Patton e delle intenzioni commerciali che vi possono essere alla base del giochino (se penso alla fine della Hydra Head non mi scandalizzo manco più di tanto) ritengo che Temporal sta semplicemente lì a ricordarci che nei tempi prima di Cristo c’erano gli Isis o ancora più banalmente che anche gli Isis sono musica di menare, come direbbe Ermes Del Monte Castagna. (Charles)


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