Skip to content

Death metal victory: la carriera di Ivan Juric nel nome del metallo pesante

5 luglio 2011

Ora basta, voglio Juric all’Inter. Anche solo per il gusto di comprarmi la maglia nerazzurra e farmi scrivere dietro JURIC 666, sarebbe l’unico caso in cui potrei girare con quella maglia a Roma: la soddisfazione di indossare una cosa del genere varrebbe anche il rischio di essere pestati a sangue.

Così scrivevo più di un anno fa, commentando l’intervista apparsa su Rolling Stone in cui Ivan Juric, all’epoca centrocampista del Genoa, dichiarava la sua passione per il death metal. Un sogno diventato realtà nel giro di appena 14 mesi. Poche ore fa, nella sua conferenza stampa di presentazione, Giampiero Gasperini ha annunciato di voler portare nel suo staff proprio l’ex giocatore più TRVE di tutti i tempi. Non so di che settore si occuperà Juric, probabilmente ancora non è stato specificato pubblicamente, ma di una cosa sono certo: per quella maglia è solo questione di tempo.

Poi certo, ognuno ha la sua squadra, o quantomeno la squadra che si merita.  Ma qui a MS siamo legati a Juric soprattutto perché quell’articolo fu per molto tempo il più cliccato in assoluto, e da qualche tempo lo è ridiventato. Forse fu proprio quell’articolo a farci fare il primo salto di qualità in termini di visite, più della saga di blog di donne belle o dello speciale sulla musica da ascoltare in palestra. Gli vogliamo bene, lo consideriamo un fratello del vero metal e saremmo felicissimi di incontrarlo ad un concerto death in giro per la Penisola. Bisogna volere sempre il bene di un fratello del vero metal: e, per un giocatore che ha appena appeso gli scarpini al chiodo, entrare contro ogni previsione nello staff dell’Inter è sicuramente una botta incredibile. Quindi non importa se siete interisti, milanisti, genoani, sampdoriani o se tenete per qualche altra squadra, financo di quelle innominabili: oggi dobbiamo tutti giubilare per Ivan Juric, come tutti noi figlio di Odino e ammanicato con il demonio.

KILL WITH POWER

Ma se tu dovessi mai leggere queste mie righe, Ivan, sappi che la mia proposta è sempre valida:

Ivan, forse non verrai mai a giocare nella mia squadra, ma possiamo sempre diventare consuoceri. Sarebbero le riunioni di famiglia più belle che si possano immaginare: i nostri figli, sposati, a parlare di death metal e pallone, e noi vecchiardi con l’amaro Averna in mano a guardarli con orgoglio, ricordando i tempi in cui anche noi eravamo come loro. Pensaci, Ivan. (Roberto ‘Trainspotting’ Bargone)

4 commenti leave one →
  1. Certain Death permalink
    5 luglio 2011 17:37

    Ho le lacrime agli occhi.

    Mi piace

  2. andrea permalink
    5 luglio 2011 19:03

    In effetti non so neanch’io di cosa possa occuparsi il buon Juric all’Inter. Forse si occuperà di difendere la banda degli onesti dalle accuse (fondate o meno) di illecito sportivo a suon di piede a martello e death metal. Good luck Ivan!

    “Poi certo, ognuno ha la sua squadra, o quantomeno la squadra che si merita” : grazie a Dio (R.J.) sono milanista! :D

    Mi piace

  3. funambolo permalink
    5 luglio 2011 20:55

    meglio 1000 volte i nostri poweroni Allegri

    Mi piace

  4. Manuel permalink
    13 luglio 2011 15:14

    “bisogna sempre voler bene a un fratello del vero metallo”
    Questa è la frase più metal e meno metal di sempre.

    Chapel!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 316 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: