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ROTTING CHRIST – Aealo (Season of Mist)

22 maggio 2010

Per far capire a tutti chi sono i Rotting Christ basterebbe ricordare che vennero citati tra i gruppi preferiti/influenze persino da Varg Vikernes nel suo periodo musicalmente migliore, oppure che come guest in questo nuovo disco c’è nientemeno che Diamanda Galàs, tra le migliori cantanti del pianeta e acclamata star internazionale (senz’altro la conoscete se leggevate Metal Shock, essendo noi credo gli unici in ambito metal ad averle dedicato una copertina e più interviste nonché ad aver reso merito a un disco clamoroso come Defixionem, Will and Testament – tutto si potrà dire di quello che fu l’ultimo Metal Shock cartaceo, ma i paraocchi li abbiamo sempre lasciati agli altri). La cosa che però in ultima analisi lascia a bocca aperta è che dopo praticamente 25 anni di carriera questi greci ancora non ne vogliano sapere di vivere di rendita e proseguano con dischi clamorosi senza scimmiottare il loro passato.

Dopo il periodo dei demo, quello black metal e quello gotico, dall’eccezionale Theogonia del 2007 i Rotting Christ sono stati capaci di reinventarsi e questo Aealo segue il suo predecessore stilisticamente ma qualitativamente addirittura lo supera. Audacissimo mix dei dischi del loro primo periodo post-demo e di quelli gotici ma infarcito di sfumature di ogni genere che vanno da cori femminili a un sorprendente retrogusto folk fino a accelerazioni trascinanti, questo lavoro è l’ennesima dimostrazione che nel metal del nuovo millennio l’esperienza non solo conta, ma è decisiva. Impreziosito dalla presenta di Magus dei Necromantia e di Alan Nemtheaga dei Primordial -oltre che della citata Galàs-, ci troviamo di fronte a un disco che già ora pone una seria ipoteca sulla sua presenza nella top10 di fine anno.  Scusate il ritardo, ma parlarne era un dovere. (Fabrizio “Er Doom” Socci)

19 commenti leave one →
  1. nextplease permalink
    22 maggio 2010 17:20

    i rotting christ, a mio modo di vedere, sono uno di quei pochi gruppi che non ha sbagliato un colpo dall’inizio della loro carriera.

  2. Leonardo permalink
    23 maggio 2010 09:00

    con tutto il rispetto per l’istituzionale Socci: ma l’hai sentito il disco? hai messo su una bella prosa per una CAGATA

  3. nextplease permalink
    23 maggio 2010 13:17

    Lorenzo il tuo è solo un punto di vista , come lo è anche quello del recensore…pensarci un po’ prima di sparare certi commenti assolutistici non farebbe male, anche motivare le proprie critiche sarebbe gradito.ciao.

  4. funambolo permalink
    23 maggio 2010 21:08

    Non mi ha esaltato tantissimo, ma l’ultima traccia (la cover) è magnifica

  5. Leonardo permalink
    24 maggio 2010 11:47

    non mi piacciono proprio le canzoni. se non c’era scritto rottin’ cul non se li cagava nessuno, questa è la verità.

  6. nextplease permalink
    25 maggio 2010 18:34

    Quanta ignoranza….

  7. Leonardo permalink
    26 maggio 2010 10:25

    l’ignoranza si cura con lo studio e la disciplina. il tuo problema no, se uno è stronzo è stronzo

  8. nextplease permalink
    26 maggio 2010 11:55

    Anche volgarità e maleducazione non si curano facilmente…datti una calamata!

  9. Leonardo permalink
    26 maggio 2010 12:18

    mi chiedo come mai quando leggo le tue risposte la tastiera trasuda odore di concime, ne sai qualcosa?

  10. nextplease permalink
    26 maggio 2010 13:24

    Guarda…forse sei proprio tu stesso..Questa sarà la mia ultima risposta,non ho tempo da perdere con cerebrolesi come te..addio idiota.

  11. Leonardo permalink
    26 maggio 2010 14:06

    addio mentecatto

  12. 6 ottobre 2011 00:25

    Mah, personalmente non impazzisco per i Rottin, sicuramente il pezzo migliore è la cover della Galas,anche perchè cantato da lei, voce unica del pianeta, e non ” Tra le migliori ” la Galas può permettersi di cantare, in ogni stile e voce.Non basta lo sream e lo growl,per definire un bravo catante,il vero cantante è completo in tutto…

  13. 6 ottobre 2011 00:26

    Mi scuso per gli errori! Tastiera malandata..

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