Dime can ma no talian: ADVERSOR – Portrait of a Wasteland
Pollice su per il terzo album del quartetto veneto, un lavoro vario e maturo che innesta influenze melodiche scandinave su un retroterra thrash tedesco.
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Pollice su per il terzo album del quartetto veneto, un lavoro vario e maturo che innesta influenze melodiche scandinave su un retroterra thrash tedesco.
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Con Killbox 13 gli Overkill iniziarono a riavvicinarsi a sonorità thrash più classiche ma i risultati rimasero mediocri, nonostante l’inspiegabile esaltazione dei recensori dell’epoca.
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Secondo album per i texani Judiciary, prodotti da Arthur Rizk, sulla scia dei vecchi Forbidden ma con una spiccata propensione alla sperimentazione.
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Terzo album per il progetto dello scozzese James McBain che porta il suo divertente e tiratissimo speed thrash verso lidi più elaborati e melodici. Senza per questo ammorbidirsi, anzi.
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Veterani che ormai ispirano orde di band estreme in tutto il globo, i Destroyer 666 hanno mollato l’acceleratore e rivolto lo sguardo alle proprie radici ottantiane: sarà stato un consiglio del medico di famiglia?
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