Author Archives: Gabriele Traversa

Paola & Chiara erano il metal del futuro e non lo sapevano

La quarantena è una brutta bestia, cari signori. Non tanto per le odiose privazioni quanto per il fatto che il tempo libero aumenta in maniera esponenziale e ci si può buttare a capofitto in quelle oscure perversioni che (anche giustamente!) nella normale vita di tutti i giorni uno cerca di tenere il più lontano possibile da sé. Chi mi conosce

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Thorsten il grassone, una saga viking metal – quarta (ed ultima) parte

CONTINUA DALLA TERZA PARTE Thorsten non sapeva che fare: la sirena, sghignazzante, si faceva avanti, mentre lui indietreggiava verso l’uscio della dispensa; ma ad attenderlo subito fuori, in acqua, c’erano almeno altre sei sirene, venute a dare man forte. Si sentiva come una salsiccia ben stretta tra due fette di pane, e il cuore gli batteva come un tamburo. Improvvisamente,

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FARTWORK: le copertine fatte col culo – speciale Black Countess

Vi confesso che è da un po’ che ho ricevuto l’investitura per riesumare dal mondo antico la creatura Fartwork, ancestrale e demoniaca proprietà intellettuale del nostro/vostro Charles, consistente nel “recensire” le copertine più brutte mai uscite da una tipografia; ma vi confesso altresì che la mia ispirazione al riguardo era sotto le scarpe e, tra una fiaba e un articolo

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Thorsten il grassone, una saga viking metal – terza parte

PRIMA PARTE – SECONDA PARTE Thorsten, quando aprì gli occhi, aveva solo dei vaghissimi flash dei recenti accadimenti. Ricordava l’acqua, tanta acqua che lo sbatteva di qua e di là, poi delle mani di donna che spuntavano all’improvviso a liberarlo dalle catene che lo imprigionavano, una luce, e poi… e poi niente. Vabbè, ma in fondo che gli importava del

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Thorsten il grassone, una saga viking metal – seconda parte

[Continua dalla prima parte] Thorsten si risvegliò, confuso e con le braccia legate strette al busto, come un salame, in uno spiazzo erboso adiacente a una meravigliosa cascata luccicante, con la vegetazione rigogliosa tutt’intorno, illuminata dal sole mattutino. Avrebbe pensato di trovarsi nel Valhalla, se non fosse che, al posto delle vergini, c’erano dozzine di vichinghi grassoni come lui, incatenati

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