Monthly Archives: Maggio 2020

Consigli musicali per Silvia Romano ora che si è convertita all’islam

Avendo studiato e lavorato in certi ambiti, di convertiti all’islam ne ho conosciuti parecchi, fidatevi; e dei tipi più strambi. Essendo un ateo “non praticante”, non ho assolutamente nulla contro l’atto della conversione in sé; anzi credo che, se mai un giorno dovessi diventare improvvisamente religioso e credente, eleggerei proprio l’islam a mia religione, perché è indubbio che abbia una

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VADER – Solitude in Madness

Erano anni, non mesi ma anni, che non mi cagavo di striscio i Vader. L’ultimo disco dei polacchi che mi piacque parecchio fu Impressions in Blood, uscito nell’ormai lontano 2006. I successivi provai ad ascoltarli ma mi lasciarono addosso un senso di generale indifferenza: sparati a tremila, blast beat e sfuriate di doppia cassa ovunque e riff tirati all’inverosimile. Non

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Due modi opposti di pensare il thrash metal: HAVOK e WARBRINGER

A inizio millennio il thrash metal quasi m’insospettì nell’intraprendere la via del ritorno alle origini. La strada da percorrere era ancora molto lunga, ripida e piena d’ostacoli, ma il processo era ben avviato. Avevo per le mani un disco di questi giovincelli spagnoli, i Legen Beltza, e pensai che qualcuno si stesse finalmente occupando del thrash senza passare per le

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NAGLFAR – Cerecloth

I Naglfar, per quanto mi riguarda, sono uno dei migliori gruppi usciti dalla cara vecchia scuola del black metal melodico svedese, e, tra alti e bassi, in 25 anni di carriera sono riusciti bene o male a rimanere sulla cresta dell’onda. Paradossalmente il problema storico (o meglio sfiga) dei Naglfar è stato quello di uscirsene nel ’95 con quell’esordio-capolavoro che

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