Monthly Archives: marzo 2019

Avere vent’anni: THYRFING – Valdr Galga

Maurizio Diaz: Il secondo dei Thyrfing è un capolavoro di tamarraggine oltre ogni dire. Contiene molte delle cose che amiamo tra cui chitarre che ronzano, schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono e ascoltare i lamenti delle femmine. Musicalmente proseguono il discorso iniziato con il primo, con una produzione migliore, frutto della collaborazione con gli Abyss Studios, e in generale con

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Avere vent’anni: CLASS OF ’99 – Another Brick In The Wall

Non so se conoscete Kevin Williamson. All’epoca trentenne, lo sceneggiatore americano di cui sto scrivendo non riusciva neanche per finta a distaccarsi dal filone teen – non nel senso pornografico della cosa, s’intende. O almeno, non sono mai entrato in maniera così approfondita all’interno del suo computer, da poterlo provare. Scrisse la sceneggiatura di Scream, rilanciando la carriera di un Wes

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Avere vent’anni: THE CROWN – Hell is Here

Scrivere di questo disco, soprattutto dopo molto tempo che non scrivevo nulla, mi provoca una fortissima nostalgia. Non tanto per la distanza cronologica dall’uscita del debutto dei The Crown (scoprii la band svedese molti, molti anni dopo, e nel ’99 ero un pischellino), quanto perché parlarne mi costringe ad una rapida disamina della storia di quella che è stata per

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Attenti al biker notturno: GHOST SHIP OCTAVIUS – Delirium

Stamani avevo la sveglia alle 6:00, tipo l’inizio di Awake dei Dream Theater. A un punto indefinito della nottata passa sotto casa mia questo stronzo con la moto da cross, e fa un casino infernale. Non credo proprio che a quell’ora tornasse da una di quelle piste ricavate ai bordi della boscaglia, habitat peraltro ideale per il proliferare della vipera

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Dall’Estonia con gli zufoli: METSATÖLL – Katk Kutsariks

In forza della mia nuova carica di esperto (lasciamo stare), dei gruppi con i flautini e gli zufoli, vi parlerò dell’ultimo Metsatöll. Tutti contenti? No? Ringraziate nell’ordine il Barg che mi ha tirato dentro, Charles che mi ha “nominato” e me che ho accettato. L’ultimo dei Metsatöll dunque. Dritti al punto. È notevole. Al primo ascolto ci ho messo alcuni

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