Monthly Archives: luglio 2016

Avere vent’anni: CRYPTOPSY – None So Vile

Testi di Piero Tola, Andrea Bertuzzi e Luca Bonetta   Piero Tola: Quando un amico, che al tempo suonava in un gruppo brutal death del cagliaritano, mi passò un nastro con questo album, appena uscito, la prima impressione fu quella di trovarsi in un mattatoio. Avevo già visto sulle riviste specializzate quella Salomè del 17° secolo campeggiante sulla copertina e già

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Avere vent’anni: FALKENBACH – …en their medh riki fara…

Nei primi anni ’90 la No Colours Records tirava fuori a ripetizione gruppi dal notevole necrocvltismo, tipo Forgotten Woods, Veles, Absurd, Graveland, Urgehal. Tutta roba abbastanza putrida con le copertine disegnate a matita e in bianco e nero. In questo cielo nero di ignoranza profonda, paganesimo becero, germanismo, satanismo, wotanismo, nazional-socialismo e chi più ne ha più ne metta, ad

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Avere vent’anni: MD.45 – The Craving

Cesare Carrozzi: Vent’anni fa i Megadeth mi piacevano un casino. Anzi, “mi piacevano un casino” è piuttosto riduttivo, ripensando due decadi dopo a quanto e come adorassi il gruppo di Dave Mustaine. Li amai incondizionatamente fino a Cryptic Writings, di cui eventualmente scriverò in futuro. Dalla loro fondazione all’anno di grazia 1996, ragazzi miei, Dave e compagnia allegra non hanno sbagliato

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Avere vent’anni: TSATTHOGGUA – Hosanna Bizarre

Dopo aver lanciato stelle come Dark Tranquillity, Marduk, Rotting Christ e Immortal, la francese Osmose abbracciò una svolta reazionaria che, dati i tempi, non ebbe grandi risultati commerciali ma la lanciò per sempre nel pantheon delle etichette preferite mie e di tanti altri amanti del metal estremo più truculento ed esagitato. Tra l’etilica intransigenza speed di Gehennah e Bewitched, la ferocia death di

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