Avere vent’anni: Novembre – Novembrine Waltz
Un disco magico, che dà la sensazione di ritrovarsi in un circo pieno di fenomeni da baraccone incompresi dalla storia triste.
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Un disco magico, che dà la sensazione di ritrovarsi in un circo pieno di fenomeni da baraccone incompresi dalla storia triste.
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NOVEMBRE – Classica Edoardo Giardina: Classica è il primo album veramente compiuto dei Novembre. Se da una parte Wish I Could Dream It Again…, pur nella sua originalità, rimaneva adolescenziale e umorale, dall’altra Arte Novecento, nonostante fosse già più velleitario e intellettuale, mostrava comunque il fianco a qualche debolezza, come la povera prova di Carmelo Orlando al microfono e un’immensa
Continua a leggerePurtroppo, a dicembre mi persi i Novembre che riproponevano solo pezzi di Classica e Novembrine Waltz con Les Discrets e Klimt 1918 ad accompagnarli. I primi e i terzi li avevo già visti entrambi – ma ovviamente sarei stato contentissimo di rivederli – mentre ero curiosissimo di vedere i Les Discrets per la prima volta; senza contare che tengo
Continua a leggereNOVEMBRE – Arte Novecento Giuliano D’Amico: Non ricordo se arrivai prima a Arte Novecento o a Wish I Would Dream it Again. Quello che ricordo è sbalordimento puro – che cose così potessero essere pensate, scritte e registrate (OK, con l’aiutino di un certo tipo svedese) in Italia mi pareva una cosa da marziani. Con gli anni mi sono poi
Continua a leggereDove eravamo rimasti? Personalmente vagavo ancora intorno all’uscita dell’Alpheus, storico locale romano che nel frattempo ha cambiato nome e offerta musicale. Era una fredda sera di metà autunno e i Novembre avevano appena finito di presentare The Blue in un concerto tirato e sofferto, davanti a centinaia di adepti adoranti. Poi, all’improvviso, il nulla. Un grande silenzio durato otto anni.
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