Avere vent’anni: DEW-SCENTED – Impact
Negli anni dell’esplosione del death/thrash di marca svedese, i Dew-Scented, da buoni crucchi, suonavano più grezzi e quadrati. Per il resto, è il solito trionfo del tupatupa.
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Negli anni dell’esplosione del death/thrash di marca svedese, i Dew-Scented, da buoni crucchi, suonavano più grezzi e quadrati. Per il resto, è il solito trionfo del tupatupa.
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In occasione del ventennale del debutto ripercorriamo la carriera dei Temple of Baal, gruppo black francese più rivolto alla scena scandinava che a quella transalpina.
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Anatomy is Destiny degli Exhumed, l’omonimo dei Killing Joke, la promessa non mantenuta dei Valient Thorr, il dream team della formazione dei Nightrage, Nocte Obducta, Manegarm, Horna e altri ventennali.
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L’ultimo grande disco dei Nevermore, controverso sin dalla produzione, contiene già i semi del loro declino.
Ne discutiamo con una recensione a otto mani.
Uscito appena due mesi dopo lo scioglimento dei Pantera, il secondo album dei Superjoint Ritual di Phil Anselmo, affiancato dal fido e infaticabile Jimmy Bower, fu molto di più di un cazzeggio estemporaneo.
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