Author Archives: Cesare Carrozzi

ICED EARTH – Incorruptible

Il titolo mi piaceva un casino: Incorruptible, incorruttibile; quando l’ho letto ho subito pensato ad un album ortodosso, duro, con le palle quadre, magari un mezzo ritorno alle origini (anche se da quello specifico punto di vista forse ero un filo troppo ottimista ), insomma mi aspettavo qualcosa di buono. E invece no. Già col primo pezzo estratto, Seven Headed Whore,

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ASTRAL DOORS – Black Eyed Children

Non mi piace. Cioè, non è tutto tutto male ma complessivamente non mi piace. C’è da dire che magari non sarò il più grande fan degli Astral Doors. L’unico disco della loro discografia che mi fa realmente impazzire è New Revelation, dell’ormai lontano 2007, compositivamente parlando un incredibile colpo di culo anche dovuto, suppongo, al tour coi Blind Guardian avvenuto immediatamente

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La finestra sul porcile: Alien Covenant

Se dovete ancora vedere il film, non leggete questo articolo. Anzi, non andate proprio a vederlo, casomai. Stramaledetto Ridley Scott. Alien era bellissimo (il primo, quello di fine anni ’70), tra l’altro, proprio perché l’astronave aliena, il tizio enorme col torace aperto e l’origine dell’Alien erano dei misteri irrisolti, che ti facevano sentire, molto lovecraftianamente, piccolo ed indifeso in un universo

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LABYRINTH – Architecture Of A God

Alla fine i Labyrinth sono in attività da vent’anni, e giusto qualche tempo fa scrissi proprio dell’esordio discografico, No Limits, che per l’epoca non era affatto male. E dopo due decenni sono ancora non affatto male? Bé sì, più o meno. Però mi sembra sempre che manchi loro qualcosa, qualcosa di indefinito, non so. Alle volte mi pare si perdano in atmosfere eccessivamente

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