Chiuso per Roadburn
Io, Trainspotting e gli esimi fratelli Greco partiamo per il Roadburn a bruciarci gli ultimi neuroni superstiti. Ci si rilegge martedì. A presto e non accettate iniezioni di marijuana dagli sconosciuti.
Continua a leggereIo, Trainspotting e gli esimi fratelli Greco partiamo per il Roadburn a bruciarci gli ultimi neuroni superstiti. Ci si rilegge martedì. A presto e non accettate iniezioni di marijuana dagli sconosciuti.
Continua a leggereHo smesso di seguire gli Angra (che a loro volta hanno fatto una mossa surreale prendendosi Fabio Lione) dopo Fireworks, quindi l’ultimo ricordo che ho relativo a Kiko Loureiro risale all’anno scorso quando, in occasione della Notte dei Musei di Roma, fece un set acustico al Chiostro del Bramante. Quella sera avevo altro da fare ma come idea suonava bizzarra
Continua a leggereAmmetto di non essere un grande fan degli Hate. Non ho ancora ascoltato il nuovo Crusade Zero e il precedente Solarflesh non mi aveva fatto esattamente impazzire, da come si andava a cercare con il lanternino il paragone di prammatica con i Behemoth, Qualcosa di grazioso nei primi dischi c’è ma non è il mio genere di death metal. Mi lasciano
Continua a leggereNell’estate del 1991 muore un mondo fatto di spandex e capelli cotonati, ritornelli sbarazzini e sesso facile. Resta la droga, ma non è più questo gran divertimento. L’edonismo spensierato degli anni ’80 soccombe al micidiale uno-due rappresentato dall’uscita a stretto giro di Ten e Nevermind. L’epitaffio fu l’inutilmente elefantiaco Use Your Illusion dei Guns’n’Roses. L’ultimo colpo di coda prima del
Continua a leggereC’è un gruppo di fricchettoni stoner di Portland che si chiama Black Pussy. Un nome rock’n’roll come un altro, direte voi che non avete le tarme nel cervello. Invece due settimane fa i soliti sveglissimi attivisti dei miei coglioni pelosi e sudati hanno lanciato una petizione online per convincerli a cambiare nome, altrimenti avrebbero subito non meglio specificati boicottaggi. Sapete
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