La porcheria del mese: KREATOR – Krushers of the World

Non avevo molte aspettative per quest’ultimo lavoro dei Kreator, considerato pure che i due precedenti erano stati più o meno stroncati senza pietà, sempre su queste pagine, da Ciccio e, mi pare, Marco Belardi. La verità è che in casi come questo dei Kreator (o dei Blind Guardian o degli Iron Maiden o dei Rage o dei Metallica, per dire), sarebbe anche totalmente inutile continuare a scriverne, se non fosse che Metal Skunk è pur sempre una rivista online che si occupa principalmente di metallo e che, come tale, certi nomi deve trattarli per forza anche solo per dovere di cronaca. Credetemi, ne avrei fatto volentieri a meno, perché è vero che avevo poche aspettative ma, diamine, Mille Petrozza ha raggiunto nuovi, insondati abissi di tristezza. Cioè, non è che Krushers of the World è solamente inutile, e non sarebbe manco questo dramma perché di dischi inutili il mondo è pieno, no è che è proprio brutto come la merda.

Qualche spunto thrash carino c’è, però rimangono giusto accenni sporadici continuamente castrati da un Mille Petrozza che tenta ad ogni istante di risultare accessibile, orecchiabile, a tratti power crucco, al punto che i Kreator finiscono per sembrare i Brainstorm, onestissima compagine power metal a cui – per carità – non è nemmeno giusto accostare ‘sta merda, ma POWER METAL appunto. Poi non è che faccio il purista, ci mancherebbe, a me se uno fa power, o power/thrash o thrash o che ne so, poco importa nel momento in cui convince, ma questo addormito saranno almeno dieci anni buoni che non ne azzecca mezza.

Ecco, l’unico e solo aspetto che appunto convince di Krushers Of The World è la produzione, effettivamente di ottima qualità, ad opera di Jens Bogren. Solo che la produzione è tutt’al più la ciliegina sulla torta, non certo la torta intera, e, per quanto la si possa apprezzare, l’ultimo dei Kreator nel suo insieme fa comunque cacare betonelle, purtroppo e prevedibilmente. Quindi, cari amici che pure avete avuto la pazienza di arrivare fino qui, sappiate che di Krushers of the World non si salva niente di niente. Mi spiace. (Cesare Carrozzi)

2 commenti

  • Avatar di Marco

    Confermo purtroppo! Proprio ieri ascoltavo in macchina Extreme Aggression e Coma of Souls, che nostalgia dei bei tempi andati

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  • Avatar di Old Roger

    Mi sono fermato a Phantom Antichrist , dopo non c’è l’ho più fatta. Vederli diventare un gruppo Power ( genere che mi fa cagare a spruzzo) è stato un colpo al cuore….oltre che musicalmente , anche a livello di liriche c’è stata un involuzione terribile , titoli che nemmeno un gruppo di quindicenni che ha appena preso in mano gli strumenti potrebbe pensare. E quella che mettono nei loro brani non è melodia ma melassa..

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