La finestra sul porcile: Black Adam

Per la serie i grandi quesiti della vita: i film con Dwayne Johnson hanno un successo relativo, non vanno male ma manco sbancano al botteghino, e allora mi chiedo perché sia uno degli attori più pagati del cinema americano, anzi, il più pagato in assoluto credo per un paio di anni di fila. Come fa questo tizio a strappare contratti milionari migliori di gente tipo Tom Cruise o Brad Pitt o vattelappesca? Ma poi, come ha fatto a convincere la Warner Bros (che sì, è un’evidente cancro di menteguasti ma oramai i soldi cominciano davvero a venire meno, vedi anche l’annullamento di Bat Girl, manco uscito in streaming), a produrre questa immensa cacata fumante che è Black Adam, oltretutto portandosi il regista Jaume Collett-Serra, già con lui in Jungle Cruise, un mestierante buono giusto ad assecondare acriticamente la visione dell’ex The Rock su come dev’essere un film di supereroi?

Ma soprattutto: che stracazzo ci sono andato a fare a vederlo? Vabbuò, a questa rispondo facile: sono uno sciocco ottimista che si accontenta, spesso, di sane mazzate su schermo fatte bene, senza nemmeno bisogno di una sceneggiatura decente, ma almeno funzionale alle suddette. Cioè, per me i film di menare hanno sempre il loro perché e, che siano supereroistici o meno, sono buon intrattenimento da occhi spalancati e cervello sotto vuoto spinto, quindi non è che mi aspettassi chissà cosa da Black Adam, no? Però che cazzo, così è approfittarsi di brutto del mio povero cerebro sotto vuoto.

Quindi, al di là del fatto che i pelati hanno un’evidente marcia in più, su cosa ha fatto leva? Sulla confusione dello studio, sull’evidente bisogno di una rotta, quale che sia? Forse. Anzi, probabile. Comunque, alla fine l’unica cosa buona che ha fatto è stata riuscire tirar dentro di nuovo Henry Cavill nel ruolo di Superman (abbiate pazienza ma non è un’anticipazione non voluta, se state leggendo con ogni probabilità sapete tutto della scena post-crediti e sulla prossima realizzazione di Man of Steel 2), per il resto Black Adam non ha un pregio che sia uno nemmeno a cercarlo impegnandocisi e anzi, tra trama assurda e botte in quantità ma non particolarmente ispirate, è una débâcle totale su ogni fronte possibile o immaginabile. Io però spero che abbia successo, perché magari il prossimo sarà migliore (ho già scritto di essere un ottimista) e prima o poi si spaccano di mazzate con Superman (magari facendo girare la cosa a Zack Snyder). A proposito di Superman: Henry Cavill è davvero un bravo ragazzo. Non so se lo leghi ancora qualche cavillo contrattuale alla Warner, ma personalmente, se mi avessero richiamato dopo avermi tenuto in naftalina per cinque lunghi anni con la sorte appesa ad un filo, li avrei mandati a fare in culo prima di subito, al costo di rimetterci in soldi e reputazione. Sono sì un ottimista, ma soprattutto sono una gran brutta persona, vedete. (Cesare Carrozzi)

One comment

  • Ti ringrazio, perché per un nano secondo ho pensato di poterlo addirittura vedere al cinema ..
    ma solo perché ho voglia di andarci dopo tanto ..
    mi hai fugato ogni dubbio ..

    "Mi piace"

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